Ed.sessuale a scuola, consenso informato per difendere la famiglia

Ed.sessuale a scuola, consenso informato per difendere la famiglia

https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/05/ddl-valditara-cosa-cambia-davvero-per-le-scuole-e-il-bluff-del-consenso-informato-era-gia-cosi-ma-ora-i-progetti-extra-saranno-disincentivati/8217472/
Ddl Valditara, cosa cambia davvero per le scuole. E il bluff del consenso informato: era già così, ma ora i progetti extra saranno disincentivati

Il consenso informato dei genitori per determinate attività costituisce il requisito minimo, che qualsiasi istituzione sussidiaria ai genitori, scuola compresa, ha ovvio dovere di richiedere: Costituzione art.30: “E’ dovere dei genitori mantenere,istruire ed educare i figli anche se nati fuori del matrimonio.”
Altrettanto sicuramente la scuola afferma il suo valore formativo se concentra la sua attività su alcuni pochi punti chiave: corretto insegnamento  della lingua italiana, della storia, della geografia, fondamenti della matematica e delle scienze, materie curriculari delle scuole superiori. Si assiste invece alla dispersione in mille rivoli di interventi estranei e dispersivi. Conseguentemente gli allievi vengono incentivati al nulla ed escono sufficientemente ignoranti e privi di capacità critiche nei riguardi di afferenze (internet, chat, influencer, media, IA) disturbanti e addirittura patologiche quando esse fomentano la violenza di ogni tipo. Sembrerebbe che questa pletora di “offerte formative”, che poi risultano di fatto frequentemente obbligatorie ed imposte, cospiri ad incrementare la sopra citata dispersione e confusione.

Altra considerazione: Le “attività extracurriculari” con figure invitate da fuori, ma frequentemente retribuite dalla scuola,  espongono al rischio di questo sistema: “Invito gli amici ed escludo tutti quelli che non la pensano come me”, cosicché non si verifica alcun contraddittorio, che andrebbe invece a beneficio dello sviluppo di capacità critiche degli alunni. Indottrinamento mascherato da “attività extracurriculari”. D’altra parte si vede in fin troppe occasioni che la res pubblica pullula di “figli di”, di “amici di”: in pratica la res publica cioè la cosa pubblica finisce per assomigliare molto a “cosa nostra”.

Infine: Chi sarebbero questi “esperti”? Chi dovrebbe tenere queste famigerate lezioni di “educazione sessuale scolastica”? Attivisti LGBTQ+, che già in più occasioni sono stati introdotti in alcune scuole all’insaputa delle famiglie? Un Cattolico strettamente monogamo? Un protestante divorzista? Un islamico poligamo, che tuttora impone a moglie e figlie chador o burqa?

A questo proposito: i dati Eures riportano che i femminicidi di donne non italiane sono passati da 17 nel 2023 a 24 nel 2024 (+ 24%) senza che le femministe si indignassero. E’ parimenti noto che le violenze sessuali perpetrate da stranieri presenti in Italia coprono oltre il 36% dell’increscioso  totale, pur essendo gli stranieri circa 6milioni. Spesso, al capodanno a Milano ed al concertone di Roma adesso, questi stupri sono organizzati in base allo schema della taharrush gamea: il gruppo degli stupratori circonda ed isola la vittima. Ma anche qui dalle femministe si ode un silenzio di tomba.

Qualsiasi trattato di criminologia inoltre riporta che la pubblicità data ad un certo tipo di crimini incentiva presso menti malate la ripetizione imitativa: il mantra dei femminicidi serve soltanto ad incentivarli e alle speculazioni di alcuni.

Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it

Bibliografia minima:
1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html

2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
3) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020
4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale? 11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes

Ed.sessuale a scuola, rischi superiori ai benefici:la parola al pediatra

Ed.sessuale a scuola, rischi superiori ai benefici:la parola al pediatra

https://labarcaeilmare.it/persone-e-societa/leducazione-sessuale-a-scuola-un-diritto-sacrosanto-con-qualche-rischio/
L’educazione sessuale a scuola. Un diritto sacrosanto. Con qualche rischio

Per quanto riguarderebbe “l’approccio scientifico” l’educazione sessuale già si fa nelle scuole, sembra pacifico. Affermare che la cosiddetta “educazione sessuale e all’affettività” scolastica sia un “diritto sacrosanto” non sembra altrettanto pacifico e scontato proprio per quanto già evidenziato dal Professor Lucio Sisana, ma anche per molti altri aspetti.

Nei mezzi di comunicazione proliferano, anzi metastatizzano gli interventi a favore di tale “educazione”. Una marea di questi mantra sono sicuramente blaterati da soggetti in malafede, sponsorizzati dall’abortificio Planned Parenthood e dalla fabbrica di preservativi Durex, da soggetti interessati a promuovere le loro fondazioni o a piazzare un cospicuo numero di aderenti (ovviamente pagati a carico dei contribuenti). Ma coloro che esprimono pareri indipendenti dovrebbero essere meglio informati e sviluppare ragionamenti adeguati. Se volete, potete ascoltare come Roberto Vannacci confuta Laura Boldrini e le drammatiche testimonianze del pubblico: https://www.youtube.com/watch?v=vYrjMBRTSQg
Se invece volete risparmiarvi di leggere i farraginosi e disgustosi documenti del CSE Comprehensive sexuality education di OMS ed UNESCO, recepiti dalla UE https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdfriporto qui un piccolo estratto:  “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali), aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza” per età 15 anni e successivi.  In altri termini la CSE promuove sessualizzazione precoce e grooming, esperienze destruenti.

Si conferma quindi il Paradosso Nordico: la Svezia detiene il primato assoluto per femminicidi, per stupri, il 30% delle svedesi lamenta violenze domestiche. Violenza sulle donne assai maggiore nei Paesi cosiddetti più sviluppati: USA, UK, Francia, Germania, Olanda, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, in Italia in Emilia Romagna.

Il tasso di abortività in Svezia è superiore al 20%, in Francia 16,8/mille: 223.300 aborti nel 2021; 234.300 nel 2022; 243.623 nel 2023. Nella diseducata Italia:  5,4/mille.

Ciliegina sulla torta della cosiddetta educazione sessuale è il rilievo statistico che i paesi dove essa è stata ampiamente diffusa attraverso i programmi scolastici, da anni registrano incremento, e non certo riduzione, di malattie sessualmente trasmesse, di gravidanze indesiderate,  di procurato aborto  in giovanissime. Contra factum non valet argumentum, cioè contro la realtà dei fatti non esiste argomentazione valida: il fatto resta un fatto.

Qualcuno dovrebbe spiegarmi come mai Planned Parenthood e Durex, fondazione Cecchettin e Ordini degli Pisicologi abbiano tanto interesse a diffondere la cosiddetta educazione sessuale scolastica. Forse perché bambini e adolescenti possano ascoltare dalla viva voce di Gilda Sportiello, laureata in scienza dell’educazione, che il giorno in cui ha abortito è stato uno dei più belli della sua vita? Oppure adottino il look di Elena Cecchettin con maglietta Thrasher e pentalpha satanista?
Sarebbe bene ascoltare anche la testimonianza spontanea di Lily Allen, nata il 02.05.1985, e Miquita Oliver nata il 25.04.1984, conduttrici inglesi del  podcast Miss me? di BBC Audio, le quali hanno certamente goduto della citata «educazione sessuale ed affettiva». Nel corso del programma radiofonico Lily Allen ha candidamente rivelato: “Restavo incinta di continuo, di continuo. Ho avuto diversi aborti, ma poi non ricordo esattamente quanti. Non ricordo. Direi quattro o cinque”, e la conduttrice Miquita Oliver ha condiviso la propria esperienza con un tono altrettanto sincero: “Anch’io ne ho avuti circa cinque! Lily, sono così felice di poterlo dire e di poterlo dire anche tu, e nessuno è venuto a criticarci, senza alcun giudizio. Abbiamo avuto più o meno la stessa quantità di aborti”. L’autentica classe di queste due fa decisamente sfigurare l’affermazione di Gilda Sportiello, che si è vantata di appena un solo procurato aborto, a dimostrazione di quanto l’«educazione sessuale ed affettiva» britannica superi gloriosamente l’ignoranza mediterranea.

In Vanity Fair https://www.vanityfair.it/article/lily-allen-non-ricordo-quanti-aborti-subito-penso-quattro-cinque-rimanevo-incintsempre   Lily Allen rivela un dato interessante: “I miei genitori erano abbastanza assenti quando ero piccola. Questa cosa ha lasciato delle brutte cicatrici.” Ecco un fatto che rafforza la raccomandazione che siano i genitori e le famiglie a dialogare con i figli in maniera delicata e costruttiva su questi temi così delicati ed importanti per la vita. In realtà la Costituzione art.30 prescrive: “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.”  In edunews 16.11.2025 Savino Grimaldi riporta: “laddove il consenso informato è necessario, le adesioni alle attività di educazione sessuale si ridimensionano notevolmente, specie in contesti dove permangono forti diffidenze culturali e sociali”. https://edunews24.it/scuola/educazione-sessuale-a-scuola-fra-consenso-ideologia-e-il-ritorno-al-timore-di-manzoni     Anche Luciana Castellina, fondatrice del comunistissimo Manifesto, si è dichiarata contraria all’educazione sessuale scolastica! https://www.tempi.it/castellina-contraria-educazione-sessuale-scuola/
Per cortesia, spiegatemi! Chi dovrebbe tenere queste famigerate lezioni di “educazione sessuale scolastica”? Attivisti LGBTQ+, che già in più occasioni sono stati introdotti in alcune scuole all’insaputa delle famiglie? Un Cattolico strettamente monogamo? Un protestante divorzista? Un islamico poligamo, che tuttora impone a moglie e figlie chador o burqa?

A questo proposito: i dati Eures riportano che i femminicidi di donne non italiane sono passati da 17 nel 2023 a 24 nel 2024 (+ 24%) senza che le femministe si indignassero. E’ parimenti noto che le violenze sessuali perpetrate da stranieri presenti in Italia coprono oltre il 36% dell’increscioso  totale, pur essendo gli stranieri circa 6milioni. Spesso, al capodanno a Milano ed al concertone di Roma adesso, questi stupri sono organizzati in base allo schema della taharrush gamea: il gruppo degli stupratori circonda ed isola la vittima. Ma anche qui dalle femministe si ode un silenzio di tomba.

Qualsiasi trattato di criminologia inoltre riporta che la pubblicità data ad un certo tipo di crimini incentiva presso menti malate la ripetizione imitativa: il mantra dei femminicidi serve soltanto ad incentivarli e alle speculazioni di alcuni.

La Costituzione invece riporta art.30: “E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.” Le famiglie hanno interesse ad una vita serena ed alla vera educazione dei figli, che deve quindi svolgersi nella calda intimità domestica.
La scuola non deve essere infarcita e spezzettata da mille piccole proposte: l’utilizzo di strumenti elettronici non richiede l’introduzione di un corso speciale, che sottragga tempo ed attenzione alle materie veramente formative.

Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it

Bibliografia minima:
1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html

2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
3) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020
4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale? 11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes

Genova:ed.sessuale a scuola dell’infanzia,i rischi dettati da ideologia

Genova:ed.sessuale a scuola dell’infanzia,i rischi dettati da ideologia

https://www.orizzontescuola.it/al-via-corsi-di-educazione-sessuo-affettiva-nelle-scuole-dellinfanzia-liniziativa-del-comune-di-genova-coinvolti-300-bambini/
Corsi di educazione sessuo-affettiva nelle scuole dell’Infanzia a Genova: coinvolti 300 bambini. Sasso (Lega)”: “Come si intende farlo a bambini così piccoli?”

Estremamente pertinente l’intervento dell’On. Sasso sull’argomento. Le affermazioni stesse del sindaco Salis e dell’assessore Bruzzone di Genova sembrano mostrare una grossolana impreparazione sull’argomento: “Noi pensiamo che lo Stato abbia la responsabilità di educare” : al contrario l’art.30 della Costituzione riecita: E’ dovere dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli anche se nati fuori del matrimonio.” Sembra che sindaco ed assessore voglianp riproporre lo statalismo dei Piccoli Pionieri Sovietici e dei Balilla Fascisti.
Quali insegnamenti dovrebbero offrire i “centri antiviolenza Mascherona e Per non subire violenza”? Probabilmente si ispirano al “modello CSE – Comprehensive sexuality education (educazione sessuale estensiva o olistica)” di OMS e di UNESCO e del BZgA Bundeszentrale fur Gesundheitliche Aufklarung Centro federale per l’Educazione alla Salute https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdf:  “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi i” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali) ed infertilità, aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza, fallimento della contraccezione” per età 15 anni e successivi.  In altri termini si promuove la sessualizzazione precoce, che espone bambini ed adolescenti a grooming (adescamento) e ad ogni altra esperienza negativa.

Quale “consapevolezza” dovrebbero conseguire bambini di 3-5 anni? Queste attività di cosiddetta educazione sessuale ricordano fatti registrati in Germania: in un asilo del Baden-Württemberg era stato proposto che i bambini intraprendessero un «viaggio verso i loro corpi» sotto la supervisione di un adulto, previo consenso dei genitori (sic), evidentemente tonti o circuiti da idonea propaganda. Un «paradiso per i pedofili» ha detto qualche giornalista di buon senso e fuori dal coro. Altre voci critiche nei confronti della sessualizzazione precoce dei bambini hanno fatto desistere l’asilo dall’impresa.
Un altro asilo nido gestito dalla Workers’ Welfare Association di Hannover ha annunciato un programma simile: «i bambini e le bambina si accarezzeranno o esamineranno l’un l’altro solo nella misura in cui loro stessi e gli altri bambini si sentono a proprio agio» e «nessun bambino metterà alcun oggetto negli orifizi corporei di un altro bambino» (evidentemente negli asili nido si tengono persino corsi di anatomia). Per fortuna, l’Ufficio della gioventù della Bassa Sassonia è intervenuto vietando questa ignobile faccenda.
Sarebbero forse di questo tipo gli “insegnanti all’avanguardia dal punto di vista pedagogico” citati dall’assessore Bruzzone? Avranno anche il supporto del consulente per le politiche LGBTQ+, che il sindaco Salis intende assumere a spese dei contribuenti?

Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
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No, l’ed.sessuale non contribuisce a prevenire la violenza contro le donne!

No, l’ed.sessuale non contribuisce a prevenire la violenza contro le donne!

https://www.scienzainrete.it/articolo/s%C3%AC-leducazione-sessuale-contribuisce-prevenire-violenza-contro-le-donne/maria-cristina
No, l’educazione sessuale non contribuisce a prevenire la violenza contro le donne!

Un fenomeno sociale complesso esprime molteplici cause e quindi variabili che occorre fare esaminare a chi di statistica si intenda, quindi a persone come  Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html
Ma non è corretto scotomizzare il risultato conclusivo, che esprime la sommatoria di tutte le variabili.
Contra factum non valet argumentum, cioè contro la realtà dei fatti non esiste argomentazione valida: il fatto resta un fatto. La cosiddetta “educazione sessuale e all’affettività” scolastica, come una psicologa dovrebbe ben sapere, CSE Comprehensive sexuality education di OMS ed UNESCO https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdfriporta:  “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali), aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza” per età 15 anni e successivi.  In altri termini la CSE promuove sessualizzazione precoce e grooming, esperienze destruenti.

Si conferma quindi il Paradosso Nordico: la Svezia detiene il primato assoluto per femminicidi, per stupri, il 30% delle svedesi lamenta violenze domestiche. Violenza sulle donne assai maggiore nei Paesi cosiddetti più sviluppati: USA, UK, Francia, Germania, Olanda, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, in Italia in Emilia Romagna.

Il tasso di abortività in Svezia è superiore al 20%, in Francia 16,8/mille: 223.300 aborti nel 2021; 234.300 nel 2022; 243.623 nel 2023. Nella diseducata Italia:  5,4/mille.

Ciliegina sulla torta della cosiddetta educazione sessuale è il rilievo statistico che i paesi dove essa è stata ampiamente diffusa attraverso i programmi scolastici, da anni registrano incremento, e non certo riduzione, di malattie sessualmente trasmesse, di gravidanze indesiderate,  di procurato aborto  in giovanissime.

Qualcuno dovrebbe spiegarmi come mai la IPPF International Planned Parenthood Federation: Planned Parenthood (organizzazione privata attiva nel diffondere contraccezione, ma soprattutto nel praticare abort) così come la Durex (fabbricante preservativi) abbiano tanto interesse a diffondere la cosiddetta educazione sessuale scolastica.
Qualsiasi trattato di criminologia inoltre riporta che la pubblicità data ad un certo tipo di crimini incentiva presso menti malate la ripetizione imitativa: il mantra dei femminicidi serve soltanto ad incentivarli e alle speculazioni di alcuni.

Questi sono fatti. Le argomentazioni dei fautori della cosiddetta “educazione sessuale e all’affettività” scolastica sono ideologia, che maschera anche interessi di carriera ed economici.
La Costituzione invece riporta art.30: “E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.” Le famiglie hanno interesse ad una vita serena ed alla vera educazione dei figli, che deve quindi svolgersi nella calda intimità domestica. Organizzazioni e categorie di ogni tipo, invece, lucrano.

Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
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Ed.sessuale a scuola: aumento di violenze e femminicidi

Ed.sessuale a scuola: aumento di violenze e femminicidi

Egregio Direttore,
Chiedo cortesemente di poter replicare all’articolo

https://www.lanazione.it/siena/cronaca/mattonella-denuncia-di-minaccioni-stop-alla-2ac50181
Protagonista per la posa della Mattonella di Benvenuto Brunello, Paola Minaccioni ha affermato “che non ci siano legami fra violenza sessuale ed educazione sentimentale è completamente fuori luogo”.
Quando si riferisca all’educazione che dovrebbe essere impartita in famiglia, in primo luogo con l’esempio, Paola Minaccioni ha perfettamente ragione. Si assiste purtroppo quotidianamente alla violenza perpetrata da giovani italiani, ma soprattutto da maranza, protagonisti di crimini violenti di ogni genere: rapine, violenze sessuali, stupri. I dati Eures riportano che i femminicidi di donne non italiane sono passati da 17 nel 2023 a 24 nel 2024 (+ 24%) senza che le femministe si indignassero. E’ parimenti noto chele rapine superano il 50%, le violenze sessuali perpetrate da stranieri presenti in Italia coprono oltre il 36% dell’increscioso  totale, pur essendo gli stranieri un decimo della popolazione. Spesso, al capodanno a Milano ed al concertone di Roma adesso, questi stupri sono organizzati in base allo schema della taharrush gamea: il gruppo degli stupratori circonda ed isola la vittima. Ma anche qui dalle femministe si ode un silenzio di tomba.

E’ invece fuori della realtà che la cosiddetta “educazione sessuale e all’affettività scolastica” possa prevenire ogni forma di violenza.  La Svezia che da più di 70 anni impone educazione sessuo-affettiva  a tutti nelle scuole, detiene  il primato assoluto per femminicidi, per stupri, ed è anche il paese in cui almeno il 30% delle donne lamenta violenze domestiche. I tassi di violenza sulle donne più alti si registrano nei Paesi cosiddetti più sviluppati, come Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Olanda, con punte inquietanti negli ultra-moderni, ultra-civili Stati del Nord: Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca. In Italia in base ai dati 2021 il primato delle violenze sessuali  spetta alla avanzatissima Emilia Romagna.  Messi di fronte al fallimento della “educazione sessuale” scolastica politici, sociologi, psicologi hanno inventato il Paradosso Nordico. In altri termini il mito della “educazione sessuale” scolastica deve rimanere intatto, mentre la realtà si ribella a questi “apprendisti stregoni”. (1) (2) (3) (4)
Non si tratta quindi di un “Paradosso”, bensì è la diretta conseguenza della sessualizzazione precoce, indotta dalla martellante pubblicità riguardo alla componente sessuata della personalità, pubblicità che si intende estendere all’interno della scuola.

L’educazione sessuale scolastica   “modello CSE – Comprehensive sexuality education (educazione sessuale estensiva o olistica)” dell’ONU ovvero le “raccomandazioni internazionali”di OMS e di UNESCO e del BZgA Bundeszentrale fur Gesundheitliche Aufklarung Centro federale per l’Educazione alla Salute https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdf riportano:  “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi i” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali) ed infertilità, aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza, fallimento della contraccezione” per età 15 anni e successivi.  In altri termini si promuove la sessualizzazione precoce, che espone bambini ed adolescenti a grooming (adescamento) e ad ogni altra esperienza negativa. Anche Luciana Castellina, fondatrice del comunistissimo Manifesto, si è dichiarata contraria all’educazione sessuale scolastica! https://www.tempi.it/castellina-contraria-educazione-sessuale-scuola/
Il tasso di abortività in Svezia è tra i più alti in Europa, spesso superiore al 20%. Questo significa che circa il 20% delle donne svedesi tra i 15 e i 44 anni intraprendono un’interruzione di gravidanza.
In Francia, altra patria dell’educazione sessuale scolastica, il procurato aborto è libero da 50 anni con questi brillanti risultati: 223.300 aborti nel 2021; 234.300 nel 2022; 243.623 nel 2023; con un tasso di abortività di 16,8/mille donne in età fertile (nella diseducata Italia il tasso di abortività, anch’esso drammatico, è però meno di un terzo:  5,4/mille donne in età fertile).
A pensar male si pecca, ma dietro a così tanta premura per attivare corsi di “educazione sessuale scolastica” si nascondono interessi economici sia delle ditte di preservativi e di pillole ormonali, sia di “esperti” pronti ad infilarsi nelle scuole per lucrare succosi contributi statali.  Soldi sottratti ai contribuenti ed alle famiglie.

Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it

1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html

2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
3) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020
4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale? 11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes