Quello che compare in queste immagini è il Bambino concepito, è quello che gli abortisti definiscono “un grumo di cellule”. Un “grumo di cellule” che, come tutti noi, è un essere umano dotato di sensibilità e perfettamente capace di avvertire dolore, indifeso nel subire il dolore delle pratiche abortive.
Già alla 7^-8^ settimana il bambino in utero mostra reazione di evitamento se stimolato. La concentrazione di recettori per il dolore è nel feto maggiore che in età successive; è maggiore la produzione di sostanza P mediatrice del dolore; è invece minore la produzione di endorfine antidolorifiche. In Francia (quanto sono buoni!) viene effettuata anestesia al feto che viene abortito oltre la 20^ settimana. (Carlo V. Bellieni: Lo sviluppo psichico prenatale. Medico e Bambino n.6, 2003 p.404-407)
Ti piacerebbe essere fatto a pezzi un pezzo alla volta? O essere ustionato a morte? O ricevere una iniezione letale per mezzo di ago che ti perfora il cuore? O morire soffocato perché ti tolgono l’ossigeno?
Non credi alle mie affermazioni? Guarda: The silent scream Il grido silenzioso: è stato registrato e diffuso da Bernard Nathanson, promotore ed esecutore di tantissimi aborti prima che, davanti a queste immagini, egli stesso si convertisse alla giusta causa della vita: https://www.youtube.com/watch?v=LU_SuV1xQMI&t=49s
Dott. Luciano Leone. Pediatra
Comitato Prolife insieme
