Radio Radicale e gli “ esperti” di ed.sessuale a scuola

Radio Radicale e gli “ esperti” di ed.sessuale a scuola

https://www.radioradicale.it/scheda/778430/la-petizione-di-altrapsicologia-sulleducazione-sessuo-affettiva-intervista-a-marta
La petizione di Altrapsicologia sull’educazione sessuo-affettiva: intervista a Marta Giuliani

Marta Giuliani sostiene che non vi sia contrapposizione tra genitori ovvero famiglie ed esperti di “educazione sessuale e all’affettività”. Ma chi sarebbero questi “esperti formati”? Formati da chi e a qual fine? Gli ideali e la visione della vita di Marta Giuliani coincidono con quelli di un ebreo, di un islamico, di un protestante, di un cattolico, di un ateo? Siamo tutti d’accordo sulla bellezza e sulla unità della famiglia? Sui limiti da porre in ciascuna sfera dell’agire umano? Se si nega il diritto naturale si sprofonda nell’arbitrio di visioni soggettive.
Il “modello CSE – Comprehensive sexuality education (educazione sessuale estensiva o olistica)” dell’ONU ovvero le “raccomandazioni internazionali”di OMS e di UNESCO e del BZgA Bundeszentrale fur Gesundheitliche Aufklarung Centro federale per l’Educazione alla Salute https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdf riportano:  “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi i” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali) ed infertilità, aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza, fallimento della contraccezione” per età 15 anni e successivi.  In altri termini si promuove la sessualizzazione precoce, che espone bambini ed adolescenti a grooming (adescamento) e ad ogni altra esperienza negativa.

Il  documento non reca nomi e qualifiche dei 20 autori (15 donne e 5 uomini) che figurano in una fotografia),  riporta però la fattiva ed estesa  partecipazione di  IPPF International Planned Parenthood Federation: Planned Parenthood, organizzazione privata attiva nel diffondere contraccezione, ma soprattutto nel praticare aborti e nel promuovere il cosiddetto “cambio di sesso” (impossibile biologicamente), dai quali ottiene proventi miliardari. Nel settembre 2021 Grégor Puppinck e Kouis-Marie Bonneau hanno pubblicato un rapporto dal titolo “Il finanziamento degli esperti dell’ONU in seno alle procedure speciali del Consiglio per i diritti umani”  dell’ONU (UNHRC). Finanziamenti giungono dalla Ford Foundation, dalla Susan Thompson Buffet Foundation, dalla Open Society Foundation di Soros, che intreccia i suoi interessi con il Center for Women’s Global Leadership, e selezionano esperti legati agli interessi di tali Foundations.
Decisamente eviterei affidare qualsiasi bambino o adolescente agli “esperti formati” di Altrapsicologia e a quanti seguano le citate “raccomandazioni internazionali”.

Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it

Ed.sessuale precoce a scuola, un fallimento ovunque

Ed.sessuale precoce a scuola, un fallimento ovunque

https://www.scuolalink.it/ddl-valditara-torna-in-parlamento-nuove-polemiche-su-educazione-sessuale-e-consenso-informato
Ddl Valditara torna in Parlamento: nuove polemiche su educazione sessuale e consenso informato

L’Italia – sostiene Vita.it – risulta “disallineata” rispetto ad altri 20 Paesi Europei in fatto di “educazione sessuale ed all’affettività in ambito scolastico”.

Peccato che tale “educazione sessuale” si scontri contro realtà fallimentari, sperimentate da decenni  e consolidate presso i Paesi che hanno avuto la pessima idea di intraprendere questa strada scolastica, anziché lasciare alla scuola il compito di formare in scolari ed alunni menti solide e dotate di strumenti critici: questo il vero obiettivo della scuola.

I perniciosi effetti della sessualizzazione precoce sono ampiamente documentati dai risultati: i Paesi cosiddetti progrediti che hanno installato programmi di “educazione sessuale e all’affettività” scolastici, imposti sin dagli anni Cinquanta del XX secolo, UK, USA, Danimarca, Finlandia, Svezia capofila, vantano la peggiore ricorrenza di stupri, di violenze sessuali, di procurati aborti, di malattie sessualmente trasmesse, rispetto alle arretrate Nazioni come Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, che tuttora, nonostante tutto, risentono della benefica educazione Cristiana. I sociologi poi davanti a questi risultati parlano di paradosso nordico, di eventi inattesi ed incomprensibili che si scatenano a ciel sereno, mentre si tratta di conseguenze logiche ed inevitabili della sessualizzazione precoce. (1)(2)(3)

Qualcuno potrebbe far riferimento a nobili istituzioni internazionali come OMS ed UNESCO  (nella realtà carrozzoni costosissimi e di comprovata inutilità): esse promuovono una ”educazione sessuale” che incentiva masturbazione, omosessualità, transgender; sottrazione di persone in età minorile (bambini, adolescenti) alla legittima supervisione dei genitori;  prostituzione definita “lavoro sessuale” ovviamente col pretesto della prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse. (4) (5)
Gli unici che possano vantare risultati positivi da questi programmi sono gli operatori che si autodefiniscono esperti di educazione sessuale e depositari della verità riguardo alla vita e agli scopi ultimi della vita: essi infatti lucrano stipendi e carriere con costi a carico dei contribuenti. Effettivamente non si comprende come mai nella scuola debba esondare questa ossessiva propaganda.
Il “modello CSE – Comprehensive sexuality education (educazione sessuale estensiva o olistica)” dell’ONU ovvero le “raccomandazioni internazionali”di OMS e di UNESCO e del BZgA Bundeszentrale fur Gesundheitliche Aufklarung Centro federale per l’Educazione alla Salute https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdf riportano:  “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi ” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali) ed infertilità, aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza, fallimento della contraccezione” per età 15 anni e successivi.  In altri termini si promuove la sessualizzazione precoce, che espone bambini ed adolescenti a grooming (adescamento) e ad ogni altra esperienza negativa.

Il  documento riporta la fattiva ed estesa  partecipazione di  IPPF International Planned Parenthood Federation: Planned Parenthood, organizzazione privata attiva nel diffondere contraccezione, ma soprattutto nel praticare aborti e nel promuovere il cosiddetto “cambio di sesso” (impossibile biologicamente), dai quali ottiene proventi miliardari. Nel settembre 2021 Grégor Puppinck e Kouis-Marie Bonneau hanno pubblicato un rapporto dal titolo “Il finanziamento degli esperti dell’ONU in seno alle procedure speciali del Consiglio per i diritti umani”  dell’ONU (UNHRC). Finanziamenti giungono dalla Ford Foundation, dalla Susan Thompson Buffet Foundation, dalla Open Society Foundation di Soros, che intreccia i suoi interessi con il Center for Women’s Global Leadership, e selezionano esperti legati agli interessi di tali Foundations.
Fortunatamente in Italia la Costituzione tutela ampiamente tale diritto: art.30: “E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire, educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.” Mi auguro che mai l’Italia sprofondi nella medesima situazione di sessualizzazione precoce scolastica a spese dei contribuenti. Sarebbe invece necessario promuovere l’attenzione dei genitori al dialogo con i figli.

Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it

1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html

2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
2) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020
4) L’OMS è accusata di utilizzare vaccini antitetanici contenenti agenti, che causano sterilità, in Kenia, Tanzania, Nicaragua, Messico, Filippine. In Africa bambini sottoposti al vaccino acellulare anti-difterite-tetano-pertosse impiegato dall’OMS presentano mortalità cinque volte superiore rispetto ai bambini non vaccinati.
5) Voci dall’estero 12.04.2020: La denuncia di Robert F. Kennedy jr. sul piano vaccinale globale di Bill Gates e la sua richiesta di immunità. http://vocidallestero.it/2020/04/13/la-denuncia-di-robert-f-kennedy-jr-sul-piano-vaccinale-globale-di-bill-gates-e-la-sua-richiesta-di-immunita/

https://www.scuolalink.it/ddl-valditara-la-lettera-aperta-del-pediatra-luciano-leone-del-comitato-pro-life-insieme

Ed.sessuale a scuola: Svezia e Francia non hanno nulla da insegnarci

Ed.sessuale a scuola: Svezia e Francia non hanno nulla da insegnarci

https://www.orizzontescuola.it/cosa-succede-in-svezia-dove-leducazione-sessuale-e-obbligatoria-a-scuola-da-70-anni-consenso-insegnato-a-12-anni-occupazione-femminile-all80-e-parita-di-genere/
Cosa succede in Svezia dove l’educazione sessuale è obbligatoria a scuola da 70 anni: consenso insegnato a 12 anni, occupazione femminile all’80% e parità di genere.

Flavia Restivo sostiene la strenua necessità di “educazione sessuale e all’affettività” scolastica. Ma ogni intervento di sanità pubblica richiede la verifica della sua efficacia. In Svezia, scrive la Dr.ssa Restivo, “negli anni Trenta veniva promosso l’uso dei contraccettivi e legalizzato l’aborto” e dal 1955 la citata “educazione sessuale e all’affettività” veniva imposta nelle scuole (sottolineo: imposta, il contrario della decantata democrazia): la Dr.ssa Restivo riporta che così sarebbe stato ottenuto una “bassa incidenza di gravidanze adolescenziali. Al contrario Epicentro di Istituto Superiore della Sanità riporta che il tasso di abortività in Svezia è del 18,7% https://www.epicentro.iss.it/ben/2001/aprile/2#:~:text=L‘incidenza%20del%20fenomeno%20%C3%A8,%2C9%20per%201%20000).
e AI Overview addirittura del 20,8% per le donne di età 15-44 anni, comprese quindi le adolescenti:
https://www.google.com/search?q=tasso+di+abortivit%C3%A0+in+svezia+oggi&oq=tasso+di+abortivit%C3%A0+in+svezia&aqs=chrome.1.69i57j33i160.8044j0j7&sourceid=chrome&ie=UTF-8
Non si comprende dunque da quali fonti Flavia Restivo attinga le sue informazioni e il suo ottimismo, come possa dipingere in modo idilliaco i risultati della “educazione sessuale e all’affettività” scolastica.
In Francia, altra patria dell’educazione sessuale scolastica, il procurato aborto è libero da 50 anni con questi brillanti risultati: 223.300 aborti nel 2021; 234.300 nel 2022; 243.623 nel 202; con un tasso di abortività di 16,8/mille donne in età fertile (nella diseducata Italia il tasso di abortività, anch’esso drammatico, è però meno di un terzo:  5,4/mille donne in età fertile).
I programmi di “educazione sessuale”  scolastica, avviati fin dagli anni Cinquanta in Svezia, Regno Unito, Francia, hanno fallito negli scopi dichiarati di evitare comportamenti asociali, gravidanze indesiderate, procurato aborto, malattie infettive sessualmente trasmesse: tale fallimento è noto da tempo immemorabile, ma viene opportunamente occultato. Essi  spesso  veicolano soltanto contenuti ideologici su contraccezione, aborto, omosessualità, transessualità, nomadismo sessuale.  Espongono i bambini a sessualizzazione precoce, li inducono ad interessarsi alla pornografia, alla quale purtroppo internet offre facile accesso con conseguenze perniciose a qualsiasi età. Pornografia, prostituzione, droga sono poi strettamente collegate: il mercato della pornografia attira e sfrutta, con enormi introiti, giovani uomini e giovani donne che si prostituiscono, anche per accedere alla droga: tanti di questi infelici chiudono la loro triste esistenza col suicidio.

E’ il cosiddetto Paradosso Nordico

di cui finalmente persino i fautori della educazione sessuale scolastica sono costretti a prendere atto: la Svezia detiene il primato assoluto per femminicidi, per stupri, ed è anche il paese in cui almeno il 30% delle donne lamenta violenze domestiche. Questi dati poissono essere ottenuti on-line anche da siti femministi come Cosmopolitan. I tassi di violenza sulle donne più alti si riscontrino nei Paesi (considerati) cosiddetti più sviluppati, come Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Olanda, con punte inquietanti negli ultra-moderni, ultra-civili Stati del Nord: Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca. In Italia in base ai dati 2021 il primato delle violenze sessuali  spetta alla avanzatissima Emilia Romagna. (1)(2)(3)(4)

Si fa pubblicità alla doppia contraccezione:

la femminuccia deve assumere la pillola anticoncezionale e pretendere che il ragazzo usi il preservativo. Non soltanto si riduce la cosiddetta educazione sessuale non alla costruzione responsabile di rapporti rispettosi di sé e dell’altra persona, bensì alla disinvolta fruizione di rapporti sessuali anche in età precoci o precocissime, cosicché più facilmente si verificano nell’animo degli adolescenti sentimenti di insufficienza e di disorientamento, si spingono cioè questi adolescenti verso la disforia di genere.
Si aggiunga che i profilattici o almeno numerosi di essi risultano permeabili ai virus, cosicché non costituiscono reale protezione rispetto a malattie virali sessualmente trasmesse, AIDS compreso, neppure quando siano perfettamente integri. La somministrazione di ormoni contenuti negli anticoncezionali femminili è tutt’altro che scevra di rischi, in primis quelli cardiovascolari, e può anche interferire con il normale sviluppo puberale.
Ciliegina sulla torta della cosiddetta educazione sessuale è il rilievo statistico che i paesi dove essa è stata ampiamente diffusa attraverso i programmi scolastici, da anni registrano incremento, e non certo riduzione, di malattie sessualmente trasmesse, di gravidanze indesiderate,  di procurato aborto  in giovanissime.
Se proprio oggi si assiste all’incremento di varie forme di violenza (dalla predazione sessuale sui minori alla violenza sessuale sino allo stupro, dal bullismo al cyberbullismo, dal mobbing alla induzione al suicidio), la conseguenza logica è che la violenza deriva ed è incentivata proprio dal venir meno da quei sani modelli di relazioni  familiari, che costituivano la normale educazione in una società ben ordinata e responsabile, che non sentiva e non aveva nessuna necessità di corsi specifici e di psicologi.
Direi proprio che anziché “Gli Svedesi lo fanno meglio”, occorrerebbe scrivere un saggio dal titolo: “Il fallimento della educazione sessuale e all’affettività in Svezia” col sottotitolo: “E’ ora di parlare di rispetto per tutti, di rispetto per il proprio corpo, e di amore vero, anziché di sesso brado”.

Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria​
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it

Bibliografia:

1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html

2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/

3) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020

4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale?11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes

Ed.sessuale a scuola, se anche il ministro ci ripensa

Ed.sessuale a scuola, se anche il ministro ci ripensa

https://www.studentville.it/manovra-2026-educazione-sessuale-bloccata-roccella/
Manovra 2026, educazione sessuale bloccata: Roccella trasforma il fondo in educazione al rispetto

Scusate il disturbo: sono certamente attempato per essere uno studente, ma avrei necessità di una spiegazione: in che cosa consisterebbero queste lezioni di “educazione sessuale e all’affettività” di cui tanto si parla?
Qualcuno dei movimenti studenteschi e associazioni professionali del settore educativo si è preso l’onere di leggere i farraginosi e disgustosi documenti del CSE Comprehensive sexuality education di OMS ed UNESCO, recepiti dalla UE ?https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdf Riporto qui un piccolo estratto:  “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali), aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza” per età 15 anni e successivi.  In altri termini la CSE promuove sessualizzazione precoce e grooming, esperienze destruenti.

Nei mezzi di comunicazione proliferano, anzi metastatizzano gli interventi a favore di tale “educazione”. Una marea di questi mantra sono sicuramente blaterati da soggetti in malafede, sponsorizzati dall’abortificio Planned Parenthood e dalla fabbrica di preservativi Durex, da soggetti interessati a promuovere le loro fondazioni o a piazzare un cospicuo numero di aderenti (ovviamente pagati a carico dei contribuenti). Ma coloro che esprimono pareri indipendenti dovrebbero essere meglio informati e sviluppare ragionamenti adeguati. Se volete, potete ascoltare come Roberto Vannacci confuta Laura Boldrini e le drammatiche testimonianze del pubblico: https://www.youtube.com/watch?v=vYrjMBRTSQg
Si conferma quindi il Paradosso Nordico: la Svezia detiene il primato assoluto per femminicidi, per stupri, il 30% delle svedesi lamenta violenze domestiche. Violenza sulle donne assai maggiore nei Paesi cosiddetti più sviluppati: USA, UK, Francia, Germania, Olanda, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, in Italia in Emilia Romagna.

Il tasso di abortività in Svezia è superiore al 20%, in Francia 16,8/mille: 223.300 aborti nel 2021; 234.300 nel 2022; 243.623 nel 2023. Nella diseducata Italia:  5,4/mille.

Ciliegina sulla torta della cosiddetta educazione sessuale è il rilievo statistico che i paesi dove essa è stata ampiamente diffusa attraverso i programmi scolastici, da anni registrano incremento, e non certo riduzione, di malattie sessualmente trasmesse, di gravidanze indesiderate,  di procurato aborto  in giovanissime. Contra factum non valet argumentum, cioè contro la realtà dei fatti non esiste argomentazione valida: il fatto resta un fatto.

Qualcuno dovrebbe spiegarmi come mai Planned Parenthood  e Durex, fondazione Cecchettin e Ordini degli Pisicologi abbiano tanto interesse a diffondere la cosiddetta educazione sessuale scolastica. Forse perché bambini e adolescenti possano ascoltare dalla viva voce di Gilda Sportiello, laureata in scienza dell’educazione, che il giorno in cui ha abortito è stato uno dei più belli della sua vita? Oppure adottino il look di Elena Cecchettin con maglietta Thrasher, bafometto e pentalpha satanista?
Sarebbe bene ascoltare anche la testimonianza spontanea di Lily Allen, nata il 02.05.1985, e Miquita Oliver nata il 25.04.1984, conduttrici inglesi del  podcast Miss me? di BBC Audio, le quali hanno certamente goduto della citata «educazione sessuale ed affettiva». Nel corso del programma radiofonico Lily Allen ha candidamente rivelato: “Restavo incinta di continuo, di continuo. Ho avuto diversi aborti, ma poi non ricordo esattamente quanti. Non ricordo. Direi quattro o cinque”, e la conduttrice Miquita Oliver ha condiviso la propria esperienza con un tono altrettanto sincero: “Anch’io ne ho avuti circa cinque! Lily, sono così felice di poterlo dire e di poterlo dire anche tu, e nessuno è venuto a criticarci, senza alcun giudizio. Abbiamo avuto più o meno la stessa quantità di aborti”. L’autentica classe di queste due fa decisamente sfigurare l’affermazione di Gilda Sportiello, che si è vantata di appena un solo procurato aborto, a dimostrazione di quanto l’«educazione sessuale ed affettiva» britannica superi gloriosamente l’ignoranza mediterranea.

In Vanity Fair https://www.vanityfair.it/article/lily-allen-non-ricordo-quanti-aborti-subito-penso-quattro-cinque-rimanevo-incintsempre   Lily Allen rivela un dato interessante: “I miei genitori erano abbastanza assenti quando ero piccola. Questa cosa ha lasciato delle brutte cicatrici.” Ecco un fatto che rafforza la raccomandazione che siano i genitori e le famiglie a dialogare con i figli in maniera delicata e costruttiva su questi temi così delicati ed importanti per la vita. In realtà la Costituzione art.30 prescrive: “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.”  In edunews 16.11.2025 Savino Grimaldi riporta: “laddove il consenso informato è necessario, le adesioni alle attività di educazione sessuale si ridimensionano notevolmente, specie in contesti dove permangono forti diffidenze culturali e sociali”. https://edunews24.it/scuola/educazione-sessuale-a-scuola-fra-consenso-ideologia-e-il-ritorno-al-timore-di-manzoni     Anche Luciana Castellina, fondatrice del comunistissimo Manifesto, si è dichiarata contraria all’educazione sessuale scolastica! https://www.tempi.it/castellina-contraria-educazione-sessuale-scuola/
Per cortesia, spiegatemi!  Chi dovrebbe tenere queste famigerate lezioni di “educazione sessuale scolastica”? Attivisti LGBTQ+, che già in più occasioni sono stati introdotti in alcune scuole all’insaputa delle famiglie? Un Cattolico strettamente monogamo? Un protestante divorzista? Un islamico poligamo, che tuttora impone a moglie e figlie chador o burqa?

A questo proposito: i dati Eures riportano che i femminicidi di donne non italiane sono passati da 17 nel 2023 a 24 nel 2024 (+ 24%) senza che le femministe si indignassero. E’ parimenti noto che le violenze sessuali perpetrate da stranieri presenti in Italia coprono oltre il 36% dell’increscioso  totale, pur essendo gli stranieri circa 6milioni. Spesso, al capodanno a Milano ed al concertone di Roma adesso, questi stupri sono organizzati in base allo schema della taharrush gamea: il gruppo degli stupratori circonda ed isola la vittima. Ma anche qui dalle femministe si ode un silenzio di tomba.

Qualsiasi trattato di criminologia inoltre riporta che la pubblicità data ad un certo tipo di crimini incentiva presso menti malate la ripetizione imitativa: il mantra dei femminicidi serve soltanto ad incentivarli e alle speculazioni di alcuni.

La scuola non deve essere infarcita e spezzettata da mille piccole proposte: l’utilizzo di strumenti elettronici non richiede l’introduzione di un corso speciale, che sottragga tempo ed attenzione alle materie veramente formative.

Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it

Bibliografia minima:
1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html

2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
3) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020
4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale? 11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes

Ed.sessuale a scuola, consenso informato per difendere la famiglia

Ed.sessuale a scuola, consenso informato per difendere la famiglia

https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/05/ddl-valditara-cosa-cambia-davvero-per-le-scuole-e-il-bluff-del-consenso-informato-era-gia-cosi-ma-ora-i-progetti-extra-saranno-disincentivati/8217472/
Ddl Valditara, cosa cambia davvero per le scuole. E il bluff del consenso informato: era già così, ma ora i progetti extra saranno disincentivati

Il consenso informato dei genitori per determinate attività costituisce il requisito minimo, che qualsiasi istituzione sussidiaria ai genitori, scuola compresa, ha ovvio dovere di richiedere: Costituzione art.30: “E’ dovere dei genitori mantenere,istruire ed educare i figli anche se nati fuori del matrimonio.”
Altrettanto sicuramente la scuola afferma il suo valore formativo se concentra la sua attività su alcuni pochi punti chiave: corretto insegnamento  della lingua italiana, della storia, della geografia, fondamenti della matematica e delle scienze, materie curriculari delle scuole superiori. Si assiste invece alla dispersione in mille rivoli di interventi estranei e dispersivi. Conseguentemente gli allievi vengono incentivati al nulla ed escono sufficientemente ignoranti e privi di capacità critiche nei riguardi di afferenze (internet, chat, influencer, media, IA) disturbanti e addirittura patologiche quando esse fomentano la violenza di ogni tipo. Sembrerebbe che questa pletora di “offerte formative”, che poi risultano di fatto frequentemente obbligatorie ed imposte, cospiri ad incrementare la sopra citata dispersione e confusione.

Altra considerazione: Le “attività extracurriculari” con figure invitate da fuori, ma frequentemente retribuite dalla scuola,  espongono al rischio di questo sistema: “Invito gli amici ed escludo tutti quelli che non la pensano come me”, cosicché non si verifica alcun contraddittorio, che andrebbe invece a beneficio dello sviluppo di capacità critiche degli alunni. Indottrinamento mascherato da “attività extracurriculari”. D’altra parte si vede in fin troppe occasioni che la res pubblica pullula di “figli di”, di “amici di”: in pratica la res publica cioè la cosa pubblica finisce per assomigliare molto a “cosa nostra”.

Infine: Chi sarebbero questi “esperti”? Chi dovrebbe tenere queste famigerate lezioni di “educazione sessuale scolastica”? Attivisti LGBTQ+, che già in più occasioni sono stati introdotti in alcune scuole all’insaputa delle famiglie? Un Cattolico strettamente monogamo? Un protestante divorzista? Un islamico poligamo, che tuttora impone a moglie e figlie chador o burqa?

A questo proposito: i dati Eures riportano che i femminicidi di donne non italiane sono passati da 17 nel 2023 a 24 nel 2024 (+ 24%) senza che le femministe si indignassero. E’ parimenti noto che le violenze sessuali perpetrate da stranieri presenti in Italia coprono oltre il 36% dell’increscioso  totale, pur essendo gli stranieri circa 6milioni. Spesso, al capodanno a Milano ed al concertone di Roma adesso, questi stupri sono organizzati in base allo schema della taharrush gamea: il gruppo degli stupratori circonda ed isola la vittima. Ma anche qui dalle femministe si ode un silenzio di tomba.

Qualsiasi trattato di criminologia inoltre riporta che la pubblicità data ad un certo tipo di crimini incentiva presso menti malate la ripetizione imitativa: il mantra dei femminicidi serve soltanto ad incentivarli e alle speculazioni di alcuni.

Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it

Bibliografia minima:
1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html

2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
3) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020
4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale? 11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes