Dic 6, 2025 | Repliche
https://labarcaeilmare.it/persone-e-societa/leducazione-sessuale-a-scuola-un-diritto-sacrosanto-con-qualche-rischio/
L’educazione sessuale a scuola. Un diritto sacrosanto. Con qualche rischio
Per quanto riguarderebbe “l’approccio scientifico” l’educazione sessuale già si fa nelle scuole, sembra pacifico. Affermare che la cosiddetta “educazione sessuale e all’affettività” scolastica sia un “diritto sacrosanto” non sembra altrettanto pacifico e scontato proprio per quanto già evidenziato dal Professor Lucio Sisana, ma anche per molti altri aspetti.
Nei mezzi di comunicazione proliferano, anzi metastatizzano gli interventi a favore di tale “educazione”. Una marea di questi mantra sono sicuramente blaterati da soggetti in malafede, sponsorizzati dall’abortificio Planned Parenthood e dalla fabbrica di preservativi Durex, da soggetti interessati a promuovere le loro fondazioni o a piazzare un cospicuo numero di aderenti (ovviamente pagati a carico dei contribuenti). Ma coloro che esprimono pareri indipendenti dovrebbero essere meglio informati e sviluppare ragionamenti adeguati. Se volete, potete ascoltare come Roberto Vannacci confuta Laura Boldrini e le drammatiche testimonianze del pubblico: https://www.youtube.com/watch?v=vYrjMBRTSQg
Se invece volete risparmiarvi di leggere i farraginosi e disgustosi documenti del CSE Comprehensive sexuality education di OMS ed UNESCO, recepiti dalla UE https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdfriporto qui un piccolo estratto: “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali), aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza” per età 15 anni e successivi. In altri termini la CSE promuove sessualizzazione precoce e grooming, esperienze destruenti.
Si conferma quindi il Paradosso Nordico: la Svezia detiene il primato assoluto per femminicidi, per stupri, il 30% delle svedesi lamenta violenze domestiche. Violenza sulle donne assai maggiore nei Paesi cosiddetti più sviluppati: USA, UK, Francia, Germania, Olanda, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, in Italia in Emilia Romagna.
Il tasso di abortività in Svezia è superiore al 20%, in Francia 16,8/mille: 223.300 aborti nel 2021; 234.300 nel 2022; 243.623 nel 2023. Nella diseducata Italia: 5,4/mille.
Ciliegina sulla torta della cosiddetta educazione sessuale è il rilievo statistico che i paesi dove essa è stata ampiamente diffusa attraverso i programmi scolastici, da anni registrano incremento, e non certo riduzione, di malattie sessualmente trasmesse, di gravidanze indesiderate, di procurato aborto in giovanissime. Contra factum non valet argumentum, cioè contro la realtà dei fatti non esiste argomentazione valida: il fatto resta un fatto.
Qualcuno dovrebbe spiegarmi come mai Planned Parenthood e Durex, fondazione Cecchettin e Ordini degli Pisicologi abbiano tanto interesse a diffondere la cosiddetta educazione sessuale scolastica. Forse perché bambini e adolescenti possano ascoltare dalla viva voce di Gilda Sportiello, laureata in scienza dell’educazione, che il giorno in cui ha abortito è stato uno dei più belli della sua vita? Oppure adottino il look di Elena Cecchettin con maglietta Thrasher e pentalpha satanista?
Sarebbe bene ascoltare anche la testimonianza spontanea di Lily Allen, nata il 02.05.1985, e Miquita Oliver nata il 25.04.1984, conduttrici inglesi del podcast Miss me? di BBC Audio, le quali hanno certamente goduto della citata «educazione sessuale ed affettiva». Nel corso del programma radiofonico Lily Allen ha candidamente rivelato: “Restavo incinta di continuo, di continuo. Ho avuto diversi aborti, ma poi non ricordo esattamente quanti. Non ricordo. Direi quattro o cinque”, e la conduttrice Miquita Oliver ha condiviso la propria esperienza con un tono altrettanto sincero: “Anch’io ne ho avuti circa cinque! Lily, sono così felice di poterlo dire e di poterlo dire anche tu, e nessuno è venuto a criticarci, senza alcun giudizio. Abbiamo avuto più o meno la stessa quantità di aborti”. L’autentica classe di queste due fa decisamente sfigurare l’affermazione di Gilda Sportiello, che si è vantata di appena un solo procurato aborto, a dimostrazione di quanto l’«educazione sessuale ed affettiva» britannica superi gloriosamente l’ignoranza mediterranea.
In Vanity Fair https://www.vanityfair.it/article/lily-allen-non-ricordo-quanti-aborti-subito-penso-quattro-cinque-rimanevo-incintsempre Lily Allen rivela un dato interessante: “I miei genitori erano abbastanza assenti quando ero piccola. Questa cosa ha lasciato delle brutte cicatrici.” Ecco un fatto che rafforza la raccomandazione che siano i genitori e le famiglie a dialogare con i figli in maniera delicata e costruttiva su questi temi così delicati ed importanti per la vita. In realtà la Costituzione art.30 prescrive: “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.” In edunews 16.11.2025 Savino Grimaldi riporta: “laddove il consenso informato è necessario, le adesioni alle attività di educazione sessuale si ridimensionano notevolmente, specie in contesti dove permangono forti diffidenze culturali e sociali”. https://edunews24.it/scuola/educazione-sessuale-a-scuola-fra-consenso-ideologia-e-il-ritorno-al-timore-di-manzoni Anche Luciana Castellina, fondatrice del comunistissimo Manifesto, si è dichiarata contraria all’educazione sessuale scolastica! https://www.tempi.it/castellina-contraria-educazione-sessuale-scuola/
Per cortesia, spiegatemi! Chi dovrebbe tenere queste famigerate lezioni di “educazione sessuale scolastica”? Attivisti LGBTQ+, che già in più occasioni sono stati introdotti in alcune scuole all’insaputa delle famiglie? Un Cattolico strettamente monogamo? Un protestante divorzista? Un islamico poligamo, che tuttora impone a moglie e figlie chador o burqa?
A questo proposito: i dati Eures riportano che i femminicidi di donne non italiane sono passati da 17 nel 2023 a 24 nel 2024 (+ 24%) senza che le femministe si indignassero. E’ parimenti noto che le violenze sessuali perpetrate da stranieri presenti in Italia coprono oltre il 36% dell’increscioso totale, pur essendo gli stranieri circa 6milioni. Spesso, al capodanno a Milano ed al concertone di Roma adesso, questi stupri sono organizzati in base allo schema della taharrush gamea: il gruppo degli stupratori circonda ed isola la vittima. Ma anche qui dalle femministe si ode un silenzio di tomba.
Qualsiasi trattato di criminologia inoltre riporta che la pubblicità data ad un certo tipo di crimini incentiva presso menti malate la ripetizione imitativa: il mantra dei femminicidi serve soltanto ad incentivarli e alle speculazioni di alcuni.
La Costituzione invece riporta art.30: “E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.” Le famiglie hanno interesse ad una vita serena ed alla vera educazione dei figli, che deve quindi svolgersi nella calda intimità domestica.
La scuola non deve essere infarcita e spezzettata da mille piccole proposte: l’utilizzo di strumenti elettronici non richiede l’introduzione di un corso speciale, che sottragga tempo ed attenzione alle materie veramente formative.
Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it
Bibliografia minima:
1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html
2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
3) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020
4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale? 11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes
Dic 2, 2025 | Repliche
https://www.orizzontescuola.it/al-via-corsi-di-educazione-sessuo-affettiva-nelle-scuole-dellinfanzia-liniziativa-del-comune-di-genova-coinvolti-300-bambini/
Corsi di educazione sessuo-affettiva nelle scuole dell’Infanzia a Genova: coinvolti 300 bambini. Sasso (Lega)”: “Come si intende farlo a bambini così piccoli?”
Estremamente pertinente l’intervento dell’On. Sasso sull’argomento. Le affermazioni stesse del sindaco Salis e dell’assessore Bruzzone di Genova sembrano mostrare una grossolana impreparazione sull’argomento: “Noi pensiamo che lo Stato abbia la responsabilità di educare” : al contrario l’art.30 della Costituzione riecita: E’ dovere dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli anche se nati fuori del matrimonio.” Sembra che sindaco ed assessore voglianp riproporre lo statalismo dei Piccoli Pionieri Sovietici e dei Balilla Fascisti.
Quali insegnamenti dovrebbero offrire i “centri antiviolenza Mascherona e Per non subire violenza”? Probabilmente si ispirano al “modello CSE – Comprehensive sexuality education (educazione sessuale estensiva o olistica)” di OMS e di UNESCO e del BZgA Bundeszentrale fur Gesundheitliche Aufklarung Centro federale per l’Educazione alla Salute https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdf: “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi i” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali) ed infertilità, aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza, fallimento della contraccezione” per età 15 anni e successivi. In altri termini si promuove la sessualizzazione precoce, che espone bambini ed adolescenti a grooming (adescamento) e ad ogni altra esperienza negativa.
Quale “consapevolezza” dovrebbero conseguire bambini di 3-5 anni? Queste attività di cosiddetta educazione sessuale ricordano fatti registrati in Germania: in un asilo del Baden-Württemberg era stato proposto che i bambini intraprendessero un «viaggio verso i loro corpi» sotto la supervisione di un adulto, previo consenso dei genitori (sic), evidentemente tonti o circuiti da idonea propaganda. Un «paradiso per i pedofili» ha detto qualche giornalista di buon senso e fuori dal coro. Altre voci critiche nei confronti della sessualizzazione precoce dei bambini hanno fatto desistere l’asilo dall’impresa.
Un altro asilo nido gestito dalla Workers’ Welfare Association di Hannover ha annunciato un programma simile: «i bambini e le bambina si accarezzeranno o esamineranno l’un l’altro solo nella misura in cui loro stessi e gli altri bambini si sentono a proprio agio» e «nessun bambino metterà alcun oggetto negli orifizi corporei di un altro bambino» (evidentemente negli asili nido si tengono persino corsi di anatomia). Per fortuna, l’Ufficio della gioventù della Bassa Sassonia è intervenuto vietando questa ignobile faccenda.
Sarebbero forse di questo tipo gli “insegnanti all’avanguardia dal punto di vista pedagogico” citati dall’assessore Bruzzone? Avranno anche il supporto del consulente per le politiche LGBTQ+, che il sindaco Salis intende assumere a spese dei contribuenti?
Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
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Nov 29, 2025 | Repliche
https://www.scienzainrete.it/articolo/s%C3%AC-leducazione-sessuale-contribuisce-prevenire-violenza-contro-le-donne/maria-cristina
No, l’educazione sessuale non contribuisce a prevenire la violenza contro le donne!
Un fenomeno sociale complesso esprime molteplici cause e quindi variabili che occorre fare esaminare a chi di statistica si intenda, quindi a persone come Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html
Ma non è corretto scotomizzare il risultato conclusivo, che esprime la sommatoria di tutte le variabili.
Contra factum non valet argumentum, cioè contro la realtà dei fatti non esiste argomentazione valida: il fatto resta un fatto. La cosiddetta “educazione sessuale e all’affettività” scolastica, come una psicologa dovrebbe ben sapere, CSE Comprehensive sexuality education di OMS ed UNESCO https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdfriporta: “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali), aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza” per età 15 anni e successivi. In altri termini la CSE promuove sessualizzazione precoce e grooming, esperienze destruenti.
Si conferma quindi il Paradosso Nordico: la Svezia detiene il primato assoluto per femminicidi, per stupri, il 30% delle svedesi lamenta violenze domestiche. Violenza sulle donne assai maggiore nei Paesi cosiddetti più sviluppati: USA, UK, Francia, Germania, Olanda, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, in Italia in Emilia Romagna.
Il tasso di abortività in Svezia è superiore al 20%, in Francia 16,8/mille: 223.300 aborti nel 2021; 234.300 nel 2022; 243.623 nel 2023. Nella diseducata Italia: 5,4/mille.
Ciliegina sulla torta della cosiddetta educazione sessuale è il rilievo statistico che i paesi dove essa è stata ampiamente diffusa attraverso i programmi scolastici, da anni registrano incremento, e non certo riduzione, di malattie sessualmente trasmesse, di gravidanze indesiderate, di procurato aborto in giovanissime.
Qualcuno dovrebbe spiegarmi come mai la IPPF International Planned Parenthood Federation: Planned Parenthood (organizzazione privata attiva nel diffondere contraccezione, ma soprattutto nel praticare abort) così come la Durex (fabbricante preservativi) abbiano tanto interesse a diffondere la cosiddetta educazione sessuale scolastica.
Qualsiasi trattato di criminologia inoltre riporta che la pubblicità data ad un certo tipo di crimini incentiva presso menti malate la ripetizione imitativa: il mantra dei femminicidi serve soltanto ad incentivarli e alle speculazioni di alcuni.
Questi sono fatti. Le argomentazioni dei fautori della cosiddetta “educazione sessuale e all’affettività” scolastica sono ideologia, che maschera anche interessi di carriera ed economici.
La Costituzione invece riporta art.30: “E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.” Le famiglie hanno interesse ad una vita serena ed alla vera educazione dei figli, che deve quindi svolgersi nella calda intimità domestica. Organizzazioni e categorie di ogni tipo, invece, lucrano.
Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it
Nov 28, 2025 | Repliche
Egregio Direttore,
Chiedo cortesemente di poter replicare all’articolo
https://www.lanazione.it/siena/cronaca/mattonella-denuncia-di-minaccioni-stop-alla-2ac50181
Protagonista per la posa della Mattonella di Benvenuto Brunello, Paola Minaccioni ha affermato “che non ci siano legami fra violenza sessuale ed educazione sentimentale è completamente fuori luogo”.
Quando si riferisca all’educazione che dovrebbe essere impartita in famiglia, in primo luogo con l’esempio, Paola Minaccioni ha perfettamente ragione. Si assiste purtroppo quotidianamente alla violenza perpetrata da giovani italiani, ma soprattutto da maranza, protagonisti di crimini violenti di ogni genere: rapine, violenze sessuali, stupri. I dati Eures riportano che i femminicidi di donne non italiane sono passati da 17 nel 2023 a 24 nel 2024 (+ 24%) senza che le femministe si indignassero. E’ parimenti noto chele rapine superano il 50%, le violenze sessuali perpetrate da stranieri presenti in Italia coprono oltre il 36% dell’increscioso totale, pur essendo gli stranieri un decimo della popolazione. Spesso, al capodanno a Milano ed al concertone di Roma adesso, questi stupri sono organizzati in base allo schema della taharrush gamea: il gruppo degli stupratori circonda ed isola la vittima. Ma anche qui dalle femministe si ode un silenzio di tomba.
E’ invece fuori della realtà che la cosiddetta “educazione sessuale e all’affettività scolastica” possa prevenire ogni forma di violenza. La Svezia che da più di 70 anni impone educazione sessuo-affettiva a tutti nelle scuole, detiene il primato assoluto per femminicidi, per stupri, ed è anche il paese in cui almeno il 30% delle donne lamenta violenze domestiche. I tassi di violenza sulle donne più alti si registrano nei Paesi cosiddetti più sviluppati, come Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Olanda, con punte inquietanti negli ultra-moderni, ultra-civili Stati del Nord: Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca. In Italia in base ai dati 2021 il primato delle violenze sessuali spetta alla avanzatissima Emilia Romagna. Messi di fronte al fallimento della “educazione sessuale” scolastica politici, sociologi, psicologi hanno inventato il Paradosso Nordico. In altri termini il mito della “educazione sessuale” scolastica deve rimanere intatto, mentre la realtà si ribella a questi “apprendisti stregoni”. (1) (2) (3) (4)
Non si tratta quindi di un “Paradosso”, bensì è la diretta conseguenza della sessualizzazione precoce, indotta dalla martellante pubblicità riguardo alla componente sessuata della personalità, pubblicità che si intende estendere all’interno della scuola.
L’educazione sessuale scolastica “modello CSE – Comprehensive sexuality education (educazione sessuale estensiva o olistica)” dell’ONU ovvero le “raccomandazioni internazionali”di OMS e di UNESCO e del BZgA Bundeszentrale fur Gesundheitliche Aufklarung Centro federale per l’Educazione alla Salute https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdf riportano: “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi i” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali) ed infertilità, aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza, fallimento della contraccezione” per età 15 anni e successivi. In altri termini si promuove la sessualizzazione precoce, che espone bambini ed adolescenti a grooming (adescamento) e ad ogni altra esperienza negativa. Anche Luciana Castellina, fondatrice del comunistissimo Manifesto, si è dichiarata contraria all’educazione sessuale scolastica! https://www.tempi.it/castellina-contraria-educazione-sessuale-scuola/
Il tasso di abortività in Svezia è tra i più alti in Europa, spesso superiore al 20%. Questo significa che circa il 20% delle donne svedesi tra i 15 e i 44 anni intraprendono un’interruzione di gravidanza.
In Francia, altra patria dell’educazione sessuale scolastica, il procurato aborto è libero da 50 anni con questi brillanti risultati: 223.300 aborti nel 2021; 234.300 nel 2022; 243.623 nel 2023; con un tasso di abortività di 16,8/mille donne in età fertile (nella diseducata Italia il tasso di abortività, anch’esso drammatico, è però meno di un terzo: 5,4/mille donne in età fertile).
A pensar male si pecca, ma dietro a così tanta premura per attivare corsi di “educazione sessuale scolastica” si nascondono interessi economici sia delle ditte di preservativi e di pillole ormonali, sia di “esperti” pronti ad infilarsi nelle scuole per lucrare succosi contributi statali. Soldi sottratti ai contribuenti ed alle famiglie.
Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it
1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html
2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
3) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020
4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale? 11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes
Nov 25, 2025 | Repliche
Egregio Direttore,
Chiedo cortesemente diritto di replica all’articolo https://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/proposta-fondazione-giulia-cecchettin-insegnamento-scuole/
Educazione all’affettività nelle scuole: oltre le polemiche, la proposta della Fondazione Giulia Cecchettin
Interessante la proposta di “introdurre quella famosa ora di educazione all’affettività che cambierebbe le cose nel nostro futuro. Lo chiedono i ragazzi, lo chiedono i presidi.” Che cosa si dovrebbe spiegare in questa meravigliosa “ora di educazione all’affettività”? Come si invita una ragazza a ballare o a cena? O come si scrive un bigliettino d’amore? Oppure come si fa sesso? Per cortesia: si avanzino proposte serie! E non sottraiamo altre ore, altro tempo, altre energie alla scuola. Inoltre: Affidereste la costruzione di un ponte a coloro che progettarono e fecero manutenzione del Ponte Morandi a Genova? Quale reazione susciterebbe una equipe di cardiochirurgia che vi inviti ad entrare in sala operatoria subito dopo che il paziente che vi ha preceduto è deceduto “sotto i ferri”?
Primo quesito:
Da dove provengono i dati su cui dovrebbero fondarsi le affermazioni apodittiche di Gino Cecchettin? Dall’Osservatorio “Giovani e Sessualità”, pagato dall’industria di preservativi Durex? In edunews 16.11.2025 al contrario Savino Grimaldi riporta: “laddove il consenso informato è necessario, le adesioni alle attività di educazione sessuale si ridimensionano notevolmente, specie in contesti dove permangono forti diffidenze culturali e sociali”. https://edunews24.it/scuola/educazione-sessuale-a-scuola-fra-consenso-ideologia-e-il-ritorno-al-timore-di-manzoni
Secondo quesito:
Chi dovrebbe tenere queste famigerate lezioni di “educazione sessuale scolastica”? Attivisti LGBTQ+, che già in più occasioni sono stati introdotti in alcune scuole all’insaputa delle famiglie? Un Cattolico strettamente monogamo? Un protestante divorzista? Un islamico poligamo, che tuttora impone a moglie e figlie chador o burqa?
La realtà: Un aforisma inconfutabile recita: Contra factum non valet argumentum, cioè contro la realtà dei fatti non esiste argomentazione valida: il fatto resta un fatto. Guardiamo allora alla realtà tangibile della cosiddetta “educazione sessuale e all’affettività” scolastica a base di CSE Comprehensive sexuality education di OMS ed UNESCO https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdfche riporta: “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali), aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza” per età 15 anni e successivi. In altri termini promuove sessualizzazione precoce e grooming, esperienze destruenti.
L’esperienza dei Paesi più “ civili”
Svezia e Francia da 70 anni “democraticamente impongono” l’educazione sessuale nelle scuole. La Svezia detiene il primato assoluto per femminicidi, per stupri, ed è anche il paese in cui almeno il 30% delle donne lamenta violenze domestiche. Questi dati possono essere ottenuti on-line persino da siti femministi come Cosmopolitan. I tassi di violenza sulle donne più alti si registrano nei Paesi cosiddetti più sviluppati, come Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Olanda, con punte inquietanti negli ultra-moderni, ultra-civili Stati del Nord: Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca. In Italia in base ai dati 2021 il primato delle violenze sessuali spetta alla avanzatissima Emilia Romagna. Messi di fronte al fallimento della “educazione sessuale” scolastica politici, sociologi, psicologi hanno inventato il Paradosso Nordico. In altri termini il mito della “educazione sessuale” scolastica deve rimanere intatto, mentre la realtà si ribella a questi “apprendisti stregoni”. (1) (2) (3) (4)
Non si tratta quindi di un “Paradosso”, bensì è la diretta conseguenza della sessualizzazione precoce, indotta dalla martellante pubblicità riguardo alla componente sessuata della personalità, pubblicità che si intende estendere all’interno della scuola.
Il tasso di abortività in Svezia è superiore al 20%, in Francia 16,8/mille: 223.300 aborti nel 2021; 234.300 nel 2022; 243.623 nel 2023. Nella diseducata Italia: 5,4/mille.
Ciliegina sulla torta della cosiddetta educazione sessuale è il rilievo statistico che i paesi dove essa è stata ampiamente diffusa attraverso i programmi scolastici, da anni registrano incremento, e non certo riduzione, di malattie sessualmente trasmesse, di gravidanze indesiderate, di procurato aborto in giovanissime.
I rischi della diffusione di ed.sessuale a scuola
Questi sono fatti. Le argomentazioni dei fautori della cosiddetta “educazione sessuale e all’affettività” scolastica sono ideologia. Il Lettore potrebbe anche approfondire ad esempio con https://www.lafionda.org/2025/05/16/educazione-sessuale-a-scuola-la-storiaccia-infinita/ Educazione sessuale a scuola. La storia(ccia) infinita.
Il mantra dei femminicidi: Qualsiasi trattato di criminologia riporta che la pubblicità data ad un certo tipo di crimini incentiva presso menti malate la ripetizione imitativa: serve soltanto ad incentivarli e alle speculazioni di alcuni.
I dati Eures riportano che i femminicidi di donne non italiane sono passati da 17 nel 2023 a 24 nel 2024 (+ 24%) senza che le femministe si indignassero. E’ parimenti noto che le violenze sessuali perpetrate da stranieri presenti in Italia coprono oltre il 30% dell’increscioso totale, pur essendo gli stranieri circa 6milioni. Spesso, al capodanno a Milano ed al concertone di Roma adesso, questi stupri sono organizzati in base allo schema della taharrush gamea: il gruppo degli stupratori circonda ed isola la vittima. Ma anche qui dalle femministe si ode un silenzio di tomba.
Il patriarcato è un mantra ormai preistorico
Il mantra del patriarcato: guardiamo in faccia alla realtà: nelle scuole esiste un dilagante predominio di maestre ed insegnanti donne che giustamente ragionano da donne a beneficio delle alunne, con detrimento degli alunni, i quali non trovano un interlocutore maschile, un modello maschile. La stessa Unione Europea vede lo strapotere di donne come Angela Merkel, Ursula von der Leyen, Kaja Kallas. Ci sono peraltro donne apprezzabilissime anche nei parlamenti europeo ed italiano: Silvia Sardone, Giorgia Latini, Francesca Donato. Il capo del governo in Italia è Giorgia Meloni. Dove sarebbe annidato questo terribile patriarcato?
Il patriarcato non c’entra con i femminicidi, perché è finito nel Settecento. La causa va ricercata nella famiglia, in particolare nelle donne, che avendo scelto di essere manager, lasciano soli i ragazzi a scaldarsi il pranzo nel microonde o a mangiare al McDondald’s. La madre è insostituibile.
Ci tolgono le identità e non esistono più il maschile e il femminile, ma la madre non può essere sostituita da una teoria. Eliminando il genere si elimina la diversità e non la si accetta. Questo ci porta ad una anticipazione delle tappe evolutive e alla precocità sessuale facendoci somigliare sempre più ai Paesi meno progrediti e rendendoci uguali ai musulmani.
Vera Slepoj, psicologa e scrittrice, ad un convegno sul tema “Educare all’affettività”
Ultimo quesito:
Come mai così tanta premura per attivare corsi di “educazione sessuale scolastica” da parte di industrie di preservativi, di ditte produttrici di pillole ormonali, di fondazioni, di ordini professionali pronti ad infilare loro iscritti in queste attività? C’è o non c’è l’intento di infilarsi nelle scuole per lucrare succosi contributi statali? Sono o non sono soldi sottratti ai contribuenti ed alle famiglie?
In conclusione:
La scuola è sussidiaria alle famiglie, ed ha 2 scopi: 1° fornire nozioni fondamentali; 2° educare le capacità critiche. La scuola afferma il suo valore formativo se concentra la sua attività su alcuni pochi punti chiave: corretto insegnamento della lingua italiana, della storia, della geografia, della matematica e delle scienze,delle materie curriculari delle scuole superiori. Si assiste invece alla dispersione in mille rivoli di interventi estranei e dispersivi. Conseguentemente gli allievi vengono incentivati al nulla ed escono sufficientemente ignoranti e privi di capacità critiche nei riguardi di afferenze (internet, chat, influencer, media, IA) disturbanti e addirittura patologiche. A questo proposito risulta ovvio che esista “correlazione tra abuso di alcol, stupefacenti” e comportamenti antisociali di ogni genere. Anche Luciana Castellina, fondatrice del comunistissimo Manifesto, si è dichiarata contraria all’educazione sessuale scolastica! https://www.tempi.it/castellina-contraria-educazione-sessuale-scuola/
Sono i genitori che devono offrire ai figli esempio di affettività e rispetto, e prendere l’iniziativa di parlare con i figlioli in rapporto con la loro peculiare fase di sviluppo. E i genitori e le famiglie che hanno fallito la loro missione poiché non hanno vigilato sui figlioli, dovrebbero astenersi dal salire in cattedra. Sono semmai i genitori che dovrebbero essere sensibilizzati, non certo bambini e adolescenti affidato ad “esperti”, la cui preparazione e moralità può ben essere criticata.
L’Italia, distaccandosi dall’andazzo dei Paesi che hanno sperimentato e continuano a sperimentare il fallimento delle loro politiche di sessualizzazione precoce, può costituire esempio trainante per una sana inversione di tendenza.
Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
http://Www.prolifeinsieme.it
PS: Il 3 agosto a Gemona una persona viene uccisa e fatta a pezzi da due familiari: la vittima è un uomo di 35 anni, le assassine sua madre e la sua compagna, con la quale aveva una figlioletta di appena 6 mesi. Il 14 agosto a Milano un’altra persona di 73 anni viene uccisa in ambito familiare: anche qui la vittima è un uomo, l’assassina una donna, che dapprima lo colpisce con un coltello, ma non avendo ottenuto il risultato (le dolci mani femminili!) completa l’omicidio soffocandolo con un cuscino. Il 36% delle vittime di omicidio in ambito familiare sono uomini. Maschicidi?
1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html
2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
3) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020
4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale? 11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes