Varese, assessore contro ddl Valditara: esproprio dei diritti dei genitori

Varese, assessore contro ddl Valditara: esproprio dei diritti dei genitori

https://www.varesenoi.it/2026/06/13/amp/argomenti/politica-20/articolo/la-lettera-chi-ha-paura-dei-corpi.html

Egregio Direttore,
Leggo la lettera dell’assessore Dimaggio e non posso esimermi dal rispondere, sia a seguito della mia esperienza di docente nella scuola secondaria inferiore e superiore, sia da educatrice nel campo Pro-life.
Pensare di espropriare i genitori di un loro diritto costituzionale la dice lunga sulla possibilità di intessere un dialogo con chi ritiene che i figli siano proprietà dello Stato: ricordo per tutti l’art.30 della Costituzione: “E’ dovere dei genitori mantenere,istruire ed educare i figli anche se nati fuori del matrimonio.” Varrebbe anche la pena di approfondire il modello CSE – Comprehensive sexuality education (educazione sessuale estensiva o olistica) di OMS ed UNESCO e della UE BZgA Bundeszentrale fur Gesundheitliche Aufklarung Centro federale per l’Educazione alla Salute https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdf“gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi i” per età 12-15 anni, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali) ed infertilità, aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza, fallimento della contraccezione” per età 15 anni e successivi.  In altri termini si promuove la sessualizzazione precoce, che espone bambini ed adolescenti a grooming (adescamento) e ad ogni altra esperienza negativa. È davvero questo ciò che certa politica propone per il miglioramento delle relazioni educative, per il contesto al bullismo, per arginare i cosiddetti “femminicidi”( termine offensivo per le donne, a mio avviso)?
Spero che l’assessore conosca anche il Paradosso Nordico, termine col quale si occulta il risultato paradossale della “educazione sessuale e all’affettività” imposta fin dagli anni 50 del secolo scorso nei Paesi considerati più pogrediti: molti più stupri, molte più violenze sessuali, molte più gravidanze indesiderate e conseguenti procurati aborti, in Francia, in Svezia, in Danimarca, in Finlandia. (v. bibliografia). Tali risultanze sono frutto di studi approfonditi che si devono ad un pediatra, il Dott. Luciano Leone (Comitato ProLife Insieme. www.prolifeinsieme.it)che fornisce anche approfondita bibliografia di supporto.
Da docente poi trovo fuori luogo che si carichino gli insegnanti di compiti per i quali non si sono laureati, non si sono specializzati,compiti che andrebbero ad aggiungersi alle infinite attività burocratiche che attanagliano la scuola.
Teniamo conto piuttosto dell’esperienza fallimentare di altri Paesi e riconosciamo che noi, in Italia, siamo più avanti: la famiglia è il luogo privilegiato per l’educazione dei figli, il consenso informato su attività che esulino dai programmi didattici di competenza dei docenti è il minimo sindacale per garantire ai genitori di non ritrovarsi figli su posizioni opposte a quelle veicolate da loro stessi.

Prof. Vittoria Criscuolo. Varese.
Vicepresidente del Comitato “ Pro-life insieme “

http://www.prolifeinsieme.it

Bibliografia:
1) Dati Eurostat: file:///C:/Users/Utente/Documents/PROLIFE%20INSIEME/1%20Eurostat%202024%20Paradosso%20Nordico.pdf
2) Francesca Totolo: Con l’educazione sessuale più violenze di genere. Da stranieri il 44% degli stupri. Il Tempo 10.05.2026
3) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale? 11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes
4) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html
5) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
6) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020

Toscana, pillole e preservativi ai minori ma a spese dei contribuenti

Toscana, pillole e preservativi ai minori ma a spese dei contribuenti

https://www.firenzedintorni.it/it/articolo/39987/toscana-contraccezione-gratuita-estesa-dai-13-anni-la-regione-abbassa-la-soglia-deta-e-amplia-la-copertura-economica-consultori-rafforzati-e-piu-accesso-ai-servizi-per-la-salute-sessuale.html

Meraviglioso ossimoro (compresenza di due concetti in forte contrasto tra loro) di coloro che invocano “educazione sessuale e all’affettività scolastica” e spacciano pillole e preservativi a minori, il tutto con costi a carico dei contribuenti.

A tutela dei minori la Legge Italiana distingue tra capacità giuridica e capacità di agire: la capacità di agire si acquisisce soltanto alla maggiore età, cioè al compimento del 18° anno, e costituisce l’idoneità del soggetto a manifestare validamente e coscientemente la propria volontà nel compimento degli atti giuridici, quindi anche a prestare consenso informato alle procedure mediche. Attribuire a soggetti minori la capacità di fornire consenso informato per preparati ormonali risulta pertanto in aperto contrasto con la Legge, con il Codice di Deontologia Medica artt.30, 32, 33, 34 (1) e con la Convenzione di Oviedo artt.5 e 6. (2)

La distribuzione di pillole ormonali, ma anche di anello vaginale o di dispositivi endouterini, è tutt’altro che priva di rischi per trombosi ed altri accidenti cardiovascolari: un tragico esempio tra i tanti: In coma dopo aver assunto la pillola anticoncezionale, promettente ballerina muore a 17 anni. (3) Del preservativo sono arcinoti i limiti anche nel remoto caso di un suo “perfetto utilizzo”.
Coloro che spacciano ai minori, ma anche ad altri, l’illusione del “sesso sicuro”, dovrebbero riflettere sui dati dell’ECDC (Centro europeo per le malattie infettive) relativi al 2024: gonorrea triplicata, sifilide raddoppiata, Hiv stabile. Si tratta di dati europei, che riguardano i Paesi cosiddetti più sviluppati: Francia, Svezia, Germania, Olanda, Regno Unito, Norvegia, Finlandia, Danimarca. Svezia e Francia da 70 anni “democraticamente impongono” l’educazione sessuale nelle scuole; gli altri Paesi da 50 anni circa. Allora qualcuno dovrebbe cortesemente spiegare come mai malattie sessualmente trasmesse, violenze sessuali, gravidanze indesiderate e successivi procurati aborti non sono scomparsi da questi “Paesi più sviluppati”, mentre l’ECDC registra il fallimento della “educazione sessuale e all’affettività” scolastica anche nei riguardi della prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse.
Chi si occupa di problemi medici e scolastici dovrebbe possedere una forte capacità critica. Gli unici che possano rallegrarsi dei risultati (tutti negativi) di queste campagne per la diffusione del sesso brado e più o meno occasionale, sono coloro che lucrano sulla vendita di preservativi e di farmaci. Se poi chi rimane scottato da infezioni croniche o dalle bombe ormonali diventa un paziente cronico, meglio!: l’industria farmaceutica, ma anche psicologi e psicoterapisti e servizi sociali si sono procurati un cliente a vita ovvero “finché morte non lo separi”.

Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
http://www.prolifeinsieme.it

Bibliografia:
1) Commentario al Codice di Deontologia Medica. https://www.omceo.me.it/ordine/cod_deo/commentario.pdf

2) Convenzione per la protezione dei Diritti dell’Uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti dell’applicazioni della biologia e della medicina: Convenzione sui Diritti dell’Uomo e la biomedicina Oviedo, 4 aprile 1997
https://www.enpam.it/wp-content/repository/universaliamultimediale/CI/leggi/ConvenzioneOviedo.pdf

3) In coma dopo aver assunto la pillola anticoncezionale, promettente ballerina muore a 17 anni.
https://www.leggo.it/news/esteri/maria_santa_morta_pillola_anticoncezionale-1686687.html
4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale? 11.02.2025https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes
5) Il fallimento dell’educazione sessuale in Inghilterra, Francia e Svezia. 23.02.2011
https://www.uccronline.it/2011/02/23/il-fallimento-delleducazione-sessuale-in-inghilterra-francia-e-svezia/

Educazione sessuale a scuola: genitori di minorenni informati sui contenuti?

Educazione sessuale a scuola: genitori di minorenni informati sui contenuti?

https://www.cronachemaceratesi.it/2026/05/23/salute-sessuale-nelle-scuole-campagna-di-prevenzione-dellast/2067724/
Salute sessuale nelle scuole, campagna di prevenzione dell’AST.

Anche se nell’articolo si accenna ad un incontro con docenti e genitori, tenuto conto della minore età degli allievi delle “classi terze dell’Istituto Betti di Camerino e Serravalle”, il primo interrogativo che si pone è se tutti i genitori siano a conoscenza di questa iniziativa del consultorio ed abbiano fornito consenso debitamente informato.
Riguardo ai contenuti di questa “salute sessuale”  in che cosa consistono i “laboratori su contraccezione, pubertà, malattie sessualmente trasmissibili e stereotipi di genere”? Si viole dare ad intendere agli adolescenti che si può praticare sesso indiscriminatamente basta far uso di pillole e di preservativi? Quali sarebbero gli “stereotipi di genere”? E’ incontrovertibile che l’uomo è caratterizzato da un patrimonio genetico 46 XY, e la donna  46XX: nessun reale “cambio di sesso” è possibile e nessuna percezione soggettiva può minimamente inficiare questa condizione biologica. Allora un adolescente che riveli qualche personale difficoltà, deve essere aiutato a superare un disagio momentaneo, poiché momentaneo è ampiamente riportato nella letteratura medica: American College of Pediatricians Gender ideology harms children L’ideologia gender danneggia i bambini https://www.acpeds.org/the-college-speaks/position-statements/gender-ideology-harms-children.
Si legge che “I dati dell’ECDC Centro Europeo per le Malattie Infettive relativi al 2024 sono i peggiori del decennio: gonorrea triplicata, sifilide raddoppiata, Hiv stabile.” Si tratta di dati europei, che riguardano i Paesi cosiddetti più sviluppati: Francia, Svezia, Germania, Olanda, Regno Unito, Norvegia, Finlandia, Danimarca. Svezia e Francia da 70 anni “democraticamente impongono” l’educazione sessuale nelle scuole; gli altri Paesi da 50 anni circa. Allora qualcuno dovrebbe cortesemente spiegare come mai malattie sessualmente trasmesse, violenze sessuali, gravidanze indesiderate e successivi procurati aborti non sono scomparsi da questi “Paesi più sviluppati”, mentre l’ECDC registra il fallimento della “educazione sessuale e all’affettività” scolastica anche nei riguardi della prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse. Però si insiste con questa “educazione sessuale” scolastica trincerandosi dietro il famoso Paradosso Nordico.
Per una persona normalmente responsabile l’ “educazione” comprende anche la sfera sessuale, e significa avere rispetto di sé stessi e delle altre persone. Non certo sfruttare la propria persona ed il proprio corpo nel libertinaggio. Se invece si propongono pillole e preservativi come strumenti per un inesistente “sesso sicuro”, i risultati sono quelli citati. Non sembra casuale che la Durex fabbrica di preservativi, e Planned Parenthood, parimenti attiva nella contraccezione ma soprattutto nel lucrare miliardi col procurato aborto, si propongono a patrocinare corsi di “educazione sessuale”. Planned Parenthood ha anche partecipato al farraginoso Standard per l’Educazione Sessuale in Europa, redatto dall’ Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS e BZgA Centro federale per l’Educazione alla Salute. Si sono visti in molteplici situazioni esponenti LBGTQ+ entrare nelle scuole come “esperti” docenti di educazione sessuale (sic). Si tratta di interventi disinteressati?
Gli unici che possano rallegrarsi dei risultati (tutti negativi) della “educazione sessuale e  all’affettività” scolastica sono coloro che lucrano su tali corsi, sulla vendita di preservativi e di farmaci. Se poi chi rimane scottato da infezioni croniche o dalle bombe ormonali e dalle mutilazioni dell’impossibile “cambio di sesso” diventa un paziente cronico, meglio!: l’industria farmaceutica, ma anche psicologi e psicoterapisti e servizi sociali si sono procurati un cliente a vita ovvero “finché morte non lo separi”.

Dott. Luciano Leone. Ancona
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it

Bibliografia:
1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html

2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
3) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020
4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale? 11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes
5) Il fallimento dell’educazione sessuale in Inghilterra, Francia e Svezia. 23.02.2011
https://www.uccronline.it/2011/02/23/il-fallimento-delleducazione-sessuale-in-inghilterra-francia-e-svezia/
6) Richard Poulin: Sexualisation précoce et pornographie. La Dispute, 2009 La pornografia è oggi
un’industria multinazionale che genera quasi 100 miliardi di dollari all’anno, che sfrutta giovani don
ne, adolescenti e ragazze, e influenza profondamente la cultura e la società. L’autore ne evidenzia l’influenza sui media. in particolare riviste per donne e per adolescenti, moda, pubblicità, musica, videogiochi, cosicché si attua l’infantilizzazione delle donne e la sessualizzazione dei minori, in particolare delle ragazze. Ciò che Richard Poulin chiama “pedofilizzazione” spiega sia il processo con cui l’industria del sesso recluta persone sempre più giovani,, sia la sua immissione nel mercato con effetti  spesso drammatici del consumo di pornografia su uomini, su donne e su bambini.

Malattie sessualmente trasmesse, casi in aumento. Quale soluzione?

Malattie sessualmente trasmesse, casi in aumento. Quale soluzione?

https://www.orizzontescuola.it/malattie-sessualmente-trasmesse-casi-di-gonorrea-aumentati-del-303-scontro-sulleducazione-sessuale-in-classe-i-dati/
Malattie sessualmente trasmesse: casi di gonorrea aumentati del 303%, scontro sull’educazione sessuale in classe. I dati

“I dati dell’ECDC (Centro europeo per le malattie infettive) relativi al 2024 sono i peggiori del decennio: gonorrea triplicata, sifilide raddoppiata, Hiv stabile.” Si tratta di dati europei, che riguardano i Paesi cosiddetti più sviluppati: Francia, Svezia, Germania, Olanda, Regno Unito, Norvegia, Finlandia, Danimarca. Svezia e Francia da 70 anni “democraticamente impongono” l’educazione sessuale nelle scuole; gli altri Paesi da 50 anni circa. Allora qualcuno dovrebbe cortesemente spiegare come mai malattie sessualmente trasmesse, violenze sessuali, gravidanze indesiderate e successivi procurati aborti non sono scomparsi da questi “Paesi più sviluppati”, mentre l’ECDC registra il fallimento della “educazione sessuale e all’affettività” scolastica anche nei riguardi della prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse.
Chi si occupa di problemi medici e scolastici dovrebbe possedere una forte capacità critica. Rifiutare quindi che “l’utilizzo del preservativo e della PrEP” costituisca la soluzione affinché sesso brado e disinibito non portino le conseguenze sopra citate. La PrEP con Cabotegravir non soltanto è gravata da molti effetti collaterali, bensì induce ad un falso senso di sicurezza riguardo alla sua “infallibile” protezione verso l’HIV né protegge da altre infezioni virali. Del preservativo sono arcinoti i limiti anche nel remoto caso di un suo “perfetto utilizzo”.

Per una persona normalmente responsabile l’ “educazione” comprende anche la sfera sessuale, e significa avere rispetto di sé stessi e delle altre persone.

Non certo sfruttare la propria persona ed il proprio corpo nel libertinaggio. Se invece si propongono pillole e preservativi come strumenti per un inesistente “sesso sicuro”, i risultati sono quelli citati. Non sembra casuale che la Durex fabbrica di preservativi, e Planned Parenthood, parimenti attiva nella contraccezione ma soprattutto nel lucrare miliardi col procurato aborto, si propongono a patrocinare corsi di “educazione sessuale”. Planned Parenthood ha anche partecipato al farraginoso Standard per l’Educazione Sessuale in Europa, redatto dall’ Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS e BZgA Centro federale per l’Educazione alla Salute. Si sono visti in molteplici situazioni esponenti LBGTQ+ entrare nelle scuole come “esperti” docenti di educazione sessuale (sic). Si tratta di interventi disinteressati?
Gli unici che possano rallegrarsi dei risultati (tutti negativi) della “educazione sessuale e  all’affettività” scolastica sono coloro che lucrano su tali corsi, sulla vendita di preservativi e di farmaci. Se poi chi rimane scottato da infezioni croniche o dalle bombe ormonali e dalle mutilazioni dell’impossibile “cambio di sesso” (chi è nato uomo mantiene sempre e comunque il suo patrimonio genetico  XY; chi è nata donna XX)  diventa un paziente cronico, meglio!: l’industria farmaceutica, ma anche psicologi e psicoterapisti e servizi sociali si sono procurati un cliente a vita ovvero “finché morte non lo separi”.

dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme

http://www.prolifeinsieme.it

Bibliografia:
1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html

2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
3) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020
4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale? 11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes
5) Il fallimento dell’educazione sessuale in Inghilterra, Francia e Svezia. 23.02.2011
https://www.uccronline.it/2011/02/23/il-fallimento-delleducazione-sessuale-in-inghilterra-francia-e-svezia/
6) Richard Poulin: Sexualisation précoce et pornographie. La Dispute, 2009 La pornografia è oggi
un’industria multinazionale che genera quasi 100 miliardi di dollari all’anno, che sfrutta giovani don
ne, adolescenti e ragazze, e influenza profondamente la cultura e la società. L’autore ne evidenzia l’influenza sui media. in particolare riviste per donne e per adolescenti, moda, pubblicità, musica, videogiochi, cosicché si attua l’infantilizzazione delle donne e la sessualizzazione dei minori, in particolare delle ragazze. Ciò che Richard Poulin chiama “pedofilizzazione” spiega sia il processo con cui l’industria del sesso recluta persone sempre più giovani,, sia la sua immissione nel mercato con effetti  spesso drammatici del consumo di pornografia su uomini, su donne e su bambini.

Adolescenti e prevenzione HIV: il preservativo non protegge

Adolescenti e prevenzione HIV: il preservativo non protegge

https://www.pharmastar.it/news//infettivologia/hiv-e-adolescenti-cala-la-percezione-del-rischio-cresce-lurgenza-di-prevenzione-ed-educazione-sessuo-affettiva-50817

Adolescenti, prevenzione Hiv ed educazione sessuale: «Insufficiente l’utilizzo del preservativo e della PrEP»
Scusate la mia ignoranza: Ma vi sembra veramente che “l’utilizzo del preservativo e della PrEP” costituisca la soluzione affinché sesso brado e disinibito non portino come conseguenze  infezioni sessualmente trasmesse, incremento della violenza, gravidanze indesiderate e il conseguente procurato aborto? La PrEP con Cabotegravir non soltanto è gravata da molti effetti collaterali, bensì induce ad un falso senso di sicurezza sia riguardo alla sua infallibile protezione verso l’HIV e non protegge da altre infezioni virali. Del preservativo sono arcinoti i limiti anche nel remoto caso di un suo “perfetto utilizzo”.
Allora non sarebbe ora scossa di riportare la discussione a vera educazione di tutti, giovani e meno giovani? Per una persona normalmente responsabile “educazione”, che comprende anche la sfera sessuale, significa avere rispetto di sé stessi e delle altre persone. Non certo immettere la propria persona ed il proprio corpo nel libertinaggio. Se invece si propongono pillole e preservativi come strumenti per un inesistente “sesso sicuro”, i risultati sono quelli citati.
Sarebbe anche ora di prendere atto del fallimento della cosiddetta “educazione sessuale” scolastica, i cui risultati sono talmente disastrosi e comprovati che per occultarne la realtà è stato inventato il  Paradosso Nordico: sessualizzazione precoce e conseguentemente aumento delle infezioni sessuali, della violenza, delle gravidanze indesiderate, del procurato aborto con il suo retaggio di danni fisici e psichici sino al rischio di carcinoma mammario (Link ABC). Non sembra casuale che la Durex fabbrica di preservativi, e Planned Parenthood, parimenti attiva nella contraccezione ma soprattutto nel lucrare miliardi col procurato aborto, si propongono a patrocinare corsi di “educazione sessuale”. Planned Parenthood ha anche partecipato al farraginoso Standard per l’Educazione Sessuale in Europa, redatto dall’ Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS e BZgA Centro federale per l’Educazione alla Salute. Si tratta di interventi disinteressati?
Gli unici che possano rallegrarsi di queste situazioni e di questi risultati sono coloro che lucrano sui corsi di “educazione sessuale”, sulla vendita di preservativi e di farmaci. Se poi chi rimane scottato diventa un paziente cronico, meglio!: è un cliente dell’industria farmaceutica, ma anche di psicologi e psicoterapisti, a vita ovvero “finché morte non lo separi”.

Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it
Bibliografia:
1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html

2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
3) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020
4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale? 11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes
5) Il fallimento dell’educazione sessuale in Inghilterra, Francia e Svezia. 23.02.2011
https://www.uccronline.it/2011/02/23/il-fallimento-delleducazione-sessuale-in-inghilterra-francia-e-svezia/
6) Richard Poulin: Sexualisation précoce et pornographie. La Dispute, 2009 La pornografia è oggi
un’industria multinazionale che genera quasi 100 miliardi di dollari all’anno, che sfrutta giovani don
ne, adolescenti e ragazze, e influenza profondamente la cultura e la società. L’autore ne evidenzia l’influenza sui media. in particolare riviste per donne e per adolescenti, moda, pubblicità, musica, videogiochi, cosicché si attua l’infantilizzazione delle donne e la sessualizzazione dei minori, in particolare delle ragazze. Ciò che Richard Poulin chiama “pedofilizzazione” spiega sia il processo con cui l’industria del sesso recluta persone sempre più giovani,, sia la sua immissione nel mercato con effetti  spesso drammatici del consumo di pornografia su uomini, su donne e su bambini.