Nov 1, 2025 | Repliche
https://www.lascuolaoggi.it/sondaggio-sulleducazione-sessuale-a-scuola/
Scuola marginale nell’educazione affettiva e sessuale.
I promotori del “questionario anonimo” dai cui risultati traggono le successive conclusioni, sembrano dimenticare che l’art.30 della Costituzione stabilisce che “E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire, educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.” La scuola ha pertanto funzione sussidiaria a quella dei genitori e delle famiglie, mentre i promotori pretenderebbero sostituirsi a loro, espropriarli dei loro diritti e doveri. Un tale tipo di scuola è degna del più totale stalinismo.
I dati del questionario anonimo confermerebbero “come la scuola, che dovrebbe essere il primo luogo di educazione e prevenzione, sia oggi marginale nella formazione sui temi della sessualità, della contraccezione, della salute riproduttiva”.
In primo luogo sarebbe necessario conoscere come sia stato formulato tale questionario, a quali persone sia stato proposto, quanti abbiano risposto; diversamente i dati derivati risultano privi di qualsiasi significato.
In secondo luogo un conto è spiegare come sia strutturato il corpo umano nei due sessi, che sono e restano soltanto due; un conto è addentrarsi nell’intimità di ciascuno, violandola e persino plagiandola. Chi desideri informazioni su metodi contraccettivi dovrebbe rivolgersi ai medici, e sperare nell’onestà delle loro risposte. Risposte oneste sarebbero invitare al rispetto di sé stessi e degli altri, ed evidenziare che non esistono metodi contraccettivi sicuri per il risultato, ed innocui per la salute di chi ne faccia uso.
Esaminiamo un attimo il “modello CSE – Comprehensive sexuality education (educazione sessuale estensiva o olistica)” dell’ONU ovvero le “raccomandazioni internazionali”di OMS e di UNESCO edel BZgA Bundeszentrale fur Gesundheitliche Aufklarung Centro federale per l’Educazione alla Salute https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdf: “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi i” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali) ed infertilità, aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza, fallimento della contraccezione” per età 15 anni e successivi. In altri termini si promuove la sessualizzazione precoce, che espone bambini ed adolescenti a grooming (adescamento) e ad ogni altra esperienza negativa.
Allora tocchiamo con mano il Paradosso Nordico: la Svezia detiene il primato assoluto per femminicidi, per stupri, il 30% delle svedesi lamenta violenze domestiche. Violenza sulle donne assai maggiore nei Paesi cosiddetti più sviluppati: USA, UK, Francia, Germania, Olanda, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, in Italia in Emilia Romagna. (1) (2) (3) (4)
La terza, ma ancor più decisiva considerazione è che in una società democratica la scuola è deputata a formare la capacità critica degli alunni, i quali potranno conseguentemente orientarsi nella vita e compiere scelte responsabili anche nella sfera della loro vita di relazione.
La scuola afferma il suo valore formativo se concentra la sua attività su alcuni pochi punti chiave: corretto insegnamento della lingua italiana, della storia, della geografia, della matematica e delle scienze,delle materie curriculari delle scuole superiori. Si assiste invece alla dispersione in mille rivoli di interventi estranei e dispersivi. Conseguentemente gli allievi vengono incentivati al nulla ed escono sufficientemente ignoranti e privi di capacità critiche nei riguardi di afferenze (internet, chat, influencer, media, IA) disturbanti e addirittura patologiche. Risulta ovvio che esista correlazione tra inconsistenza formativa e fenomeni quali abuso di alcol, stupefacenti e comportamenti antisociali di ogni genere.
In conclusione: Sono i genitori che devono offrire ai figli esempio di affettività e rispetto, e prendere l’iniziativa di parlare con i figlioli in rapporto con la loro peculiare fase di sviluppo. Sono semmai i genitori che dovrebbero essere sensibilizzati, non certo bambini e adolescenti affidato ad “esperti”, la cui preparazione e moralità può ben essere criticata.
L’Italia, distaccandosi dall’andazzo dei Paesi che hanno sperimentato e continuano a sperimentare il fallimento delle loro politiche di sessualizzazione precoce, può costituire esempio trainante per una sana inversione di tendenza.
Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
http://www.prolifeinsieme.it
1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html
2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
3) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020
4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale?11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes
https://www.lascuolaoggi.it/replica-del-dott-leone-educazione-sessuale-scuola/
https://www.estense.com/2025/1159066/educazione-affettiva-e-sessuale-scuola-e-genitori/
Ott 30, 2025 | Repliche
Egregio Direttore,
Chiedo cortesemente di poter replicare all’articolo pubblicato sulla Sua testata.
https://www.ascuolaoggi.com/post/bruzzone-perche-la-scuola-non-puo-crescere-i-tuoi-figli-educare-non-e-istruire-e-la-famiglia
Bruzzone: “Perché la scuola non può crescere i tuoi figli? Educare non è istruire, è la famiglia che trasmette i valori essenziali per vivere nel mondo”
Finalmente una testimonianza veramente appropriata alla situazione ed alla interazione tra famiglia e scuola! Una testimonianza che stronca ed annichilisce il mantra della cosiddetta “educazione sessuale e all’affettività” scolastica. Una ingerenza che espropria genitori e famiglie e nasconde la volontà di condizionare e talvolta addirittura di plagiare gli alunni esposti a teorie fumose ed aberranti come il gender.
1) La teoria gender non si basa su conoscenze di fisiologia medica, bensì è stata inventata inseguendo presupposti filosofici da Judith Butler, laureata in filosofia, docente di retorica e letterature comparate presso l’Università di Berkeley in California, e ripresa da Teresa De Lauretis con la Teoria queer, che enfatizza la mutabilità, l’instabilità, la provvisorietà delle identità.
Questa ideologia pretende quindi che il genere sessuale possa essere de-costruito dal singolo soggetto, il quale potrebbe modificare nel tempo a suo piacimento la sua identità sessuale. Ma il termine de-costruito richiama patologie come la schizofrenia!
La natura binaria dei sessi, maschile oppure femminile, non avrebbe bisogno di essere dimostrata, non è parte di una ideologia o della sola cultura cattolica, bensì è attestata dall’’American College of Pediatricians (Gender ideology harms children L’ideologia gender danneggia i bambini https://www.acpeds.org/the-college-speaks/position-statements/gender-ideology-harms-children) e da femministe come Germaine Greer e Marguerite Stern, dal biologo ateo Richard Dawkins.
L’esplosione di tali fenomeni, il dilagare da un circolo di ricercatori universitari più o meno politicizzati e sponsorizzati è stato programmato e voluto da poteri forti, che hanno investito in questa ideologia grandi mezzi finanziari ed ottenuto cospicue rendite economiche dal mercato dei mezzi di comunicazione e di intrattenimento, dall’industria farmaceutica, dalle cliniche per il cosiddetto cambio di sesso, dai contributi statali per le attività sanitarie. (cfr ad esempio: Jennifer Bilek: Transsexual Transgender Transhuman: Dispatches from The 11th Hour. Pinifex Press 2024)
2) Si pretende che la cosiddetta “educazione sessuale e all’affettività” scolastica si ispirari al “modello CSE – Comprehensive sexuality education (educazione sessuale estensiva o olistica)” dell’ONU ovvero alle “raccomandazioni internazionali”di OMS e di UNESCO e del BZgA Bundeszentrale fur Gesundheitliche Aufklarung Centro federale per l’Educazione alla Salute https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdf che riportano: “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi i” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali) ed infertilità, aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza, fallimento della contraccezione” per età 15 anni e successivi. In altri termini si promuove la sessualizzazione precoce, che espone bambini ed adolescenti a grooming (adescamento) e ad ogni altra esperienza negativa.
Il documento non reca nomi e qualifiche dei 20 autori (15 donne e 5 uomini) che figurano in una fotografia), riporta però la fattiva ed estesa partecipazione di IPPF International Planned Parenthood Federation: Planned Parenthood, organizzazione privata attiva nel diffondere contraccezione, ma soprattutto nel praticare aborti e nel promuovere il cosiddetto “cambio di sesso” (impossibile biologicamente), dai quali ottiene proventi miliardari. Nel settembre 2021 Grégor Puppinck e Kouis-Marie Bonneau hanno pubblicato un rapporto dal titolo “Il finanziamento degli esperti dell’ONU in seno alle procedure speciali del Consiglio per i diritti umani” dell’ONU (UNHRC). Finanziamenti giungono dalla Ford Foundation, dalla Susan Thompson Buffet Foundation, dalla Open Society Foundation di Soros, che intreccia i suoi interessi con il Center for Women’s Global Leadership, e selezionano esperti legati agli interessi di tali Foundations.
Si fa pubblicità alla doppia contraccezione: la femminuccia deve assumere la pillola anticoncezionale e pretendere che il ragazzo usi il preservativo. Non soltanto si riduce la cosiddetta educazione sessuale non alla costruzione responsabile di rapporti rispettosi di sé e dell’altra persona, bensì alla disinvolta fruizione di rapporti sessuali anche in età precoci o precocissime, cosicché più facilmente si verificano nell’animo degli adolescenti sentimenti di insufficienza e di disorientamento, si spingono cioè questi adolescenti verso la disforia di genere. Anche la Dottoressa Dubini pensa ad una “educazione” rivolta esclusivamente alla diffusione di pratiche contraccettive: non è certamente questa educazione all’affettività!
Ciliegina sulla torta della cosiddetta educazione sessuale è il rilievo statistico che i paesi dove essa è stata ampiamente diffusa attraverso i programmi scolastici, da anni registrano incremento, e non certo riduzione, di malattie sessualmente trasmesse, di gravidanze indesiderate, di procurato aborto in giovanissime
E’ il cosiddetto Paradosso Nordico: la Svezia detiene il primato assoluto per femminicidi, per stupri, ed è anche il paese in cui almeno il 30% delle donne lamenta violenze domestiche. Questi dati poissono essere ottenuti on-line anche da siti femministi come Cosmopolitan. I tassi di violenza sulle donne più alti si riscontrino nei Paesi (considerati) cosiddetti più sviluppati, come Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Olanda, con punte inquietanti negli ultra-moderni, ultra-civili Stati del Nord: Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca. In Italia in base ai dati 2021 il primato delle violenze sessuali spetta proprio alla avanzatissima Emilia Romagna. (1) (2) (3) (4)
3) Non vorrei invadere il campo della Dottoressa Bruzzone, ma qualsiasi trattato di criminologia inoltre riporta che la pubblicità data ad un certo tipo di crimini incentiva presso menti malate la ripetizione imitativa dei medesimi crimini. Il mantra dei femminicidi serve soltanto ad incentivarne il numero.
In conclusione: I genitori devono offrire ai figli esempio di affettività e rispetto, e prendere l’iniziativa di parlare con i figlioli in rapporto con la loro peculiare fase di sviluppo. Sono semmai i genitori che dovrebbero essere sensibilizzati, non certo bambini e adolescenti affidati ad “esperti”, la cui preparazione e moralità può ben essere criticata.
Il Ministro Valditara adempie alle sue funzioni nel difendere il diritto-dovere delle famiglie di educare i figlioli: Costituzione art.30: “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.”
L’Italia, distaccandosi dall’andazzo dei Paesi che hanno sperimentato e continuano a sperimentare il fallimento delle loro politiche di sessualizzazione precoce, può costituire esempio trainante per una sana inversione di tendenza.
Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it
1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html
2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
3) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020
4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale? 11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes
Ott 29, 2025 | Repliche
Egregio Direttore,
Chiedo cortesemente diritto di replica all’articolo
https://www.sardegnagol.eu/rapporto-lancet-servono-politiche-sanitarie-sistematiche-per-gli-adolescenti/
Rapporto Lancet, servono politiche sanitarie sistematiche per gli adolescenti.
Costituzione art.30: “E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire, educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.”
La prima iniziativa per proteggere bambini e adolescenti dai rischi qui giustamente delineati sarebbe sensibilizzare i genitori ai loro specifici ruoli di esempi costruttivi e di educatori, proprio come previsto dalla Costituzione art.30: “E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire, educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.” Occorre quindi porre fine alla tiritera della cosiddetta “educazione sessuale e all’affettività” scolastica.
Essa segue Il CSE Comprehensive sexuality education di OMS ed UNESCO https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdfche riporta: “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali), aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza” per età 15 anni e successivi. In altri termini promuove sessualizzazione precoce e grooming, esperienze destruenti. Non è certamente la semplice vaccinazione contro il Papillomavirus HPV a salvare i giovani da tutto questo!
Paradosso Nordico: la Svezia detiene il primato assoluto per femminicidi, per stupri, il 30% delle svedesi lamenta violenze domestiche. Violenza sulle donne assai maggiore nei Paesi cosiddetti più sviluppati: USA, UK, Francia, Germania, Olanda, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, in Italia in Emilia Romagna. (1) (2) (3) (4)
Il tasso di abortività in Svezia è superiore al 20%, in Francia 16,8/mille: 223.300 aborti nel 2021; 234.300 nel 2022; 243.623 nel 2023. Nella diseducata Italia: 5,4/mille.
Qualsiasi trattato di criminologia riporta che la pubblicità data ad un certo tipo di crimini incentiva presso menti malate la ripetizione imitativa: il mantra dei femminicidi serve soltanto ad incentivarli e alle speculazioni di alcuni.
In conclusione: I genitori devono offrire ai figli esempio di affettività e rispetto, e prendere l’iniziativa di parlare con i figlioli in rapporto con la loro peculiare fase di sviluppo. Sono semmai i genitori che dovrebbero essere sensibilizzati, non certo bambini e adolescenti affidato ad “esperti”, la cui preparazione e moralità può ben essere criticata.
L’Italia, distaccandosi dall’andazzo dei Paesi che hanno sperimentato e continuano a sperimentare il fallimento delle loro politiche di sessualizzazione precoce, può costituire esempio trainante per una sana inversione di tendenza.
Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html
2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
3) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020
4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale? 11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes
https://itacanotizie.it/2025/10/28/prolife-contro-m5s-no-educazione-sessuale-scuola/
Ott 29, 2025 | Articoli e interviste
https://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=132849
Educazione sessuale nelle scuole: perché è un’occasione persa
L’osservazione della Dottoressa Dubini che gli adolescenti sono frequentemente lasciati soli è purtroppo pertinente. La soluzione prospettata della cosiddetta “educazione sessuale e all’affettività” scolastica è invece fallimentare e controproducente.
1) La cosiddetta “educazione sessuale e all’affettività” scolastica dovrebbe ispirarsi al “modello CSE– Comprehensive sexuality education (educazione sessuale estensiva o olistica)” dell’ONU ovvero alle “raccomandazioni internazionali”di OMS e di UNESCO e del BZgA Bundeszentrale furGesundheitliche Aufklarung Centro federale per l’Educazione alla Salute https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdf che riportano: “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi i” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali) ed infertilità, aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza, fallimento della contraccezione” per età 15 anni e successivi. In altri termini si promuove la sessualizzazione precoce, che espone bambini ed adolescenti a grooming (adescamento) e ad ogni altra esperienza negativa.
Il documento non reca nomi e qualifiche dei 20 autori (15 donne e 5 uomini) che figurano in una fotografia), riporta però la fattiva ed estesa partecipazione di IPPF International Planned Parenthood Federation: Planned Parenthood, organizzazione privata attiva nel diffondere contraccezione, ma soprattutto nel praticare aborti e nel promuovere il cosiddetto “cambio di sesso” (impossibile biologicamente), dai quali ottiene proventi miliardari. Nel settembre 2021 Grégor Puppinck e Kouis-Marie Bonneau hanno pubblicato un rapporto dal titolo “Il finanziamento degli esperti dell’ONU in seno alle procedure speciali del Consiglio per i diritti umani” dell’ONU (UNHRC). Finanziamenti giungono dalla Ford Foundation, dalla Susan Thompson Buffet Foundation, dalla Open Society Foundation di Soros, che intreccia i suoi interessi con il Center for Women’s Global Leadership, e selezionano esperti legati agli interessi di tali Foundations.
Si fa pubblicità alla doppia contraccezione: la femminuccia deve assumere la pillola anticoncezionale e pretendere che il ragazzo usi il preservativo. Non soltanto si riduce la cosiddetta educazione sessuale non alla costruzione responsabile di rapporti rispettosi di sé e dell’altra persona, bensì alla disinvolta fruizione di rapporti sessuali anche in età precoci o precocissime, cosicché più facilmente si verificano nell’animo degli adolescenti sentimenti di insufficienza e di disorientamento, si spingono cioè questi adolescenti verso la disforia di genere.Anche la Dottoressa Dubini pensa ad una “educazione” rivolta esclusivamente alla diffusione di pratiche contraccettive: non è certamente questa educazione all’affettività!
Ciliegina sulla torta della cosiddetta educazione sessuale è il rilievo statistico che i paesi dove essa è stata ampiamente diffusa attraverso i programmi scolastici, da anni registrano incremento, e non certo riduzione, di malattie sessualmente trasmesse, di gravidanze indesiderate, di procurato aborto in giovanissime
E’ il cosiddetto Paradosso Nordico: la Svezia detiene il primato assoluto per femminicidi, per stupri, ed è anche il paese in cui almeno il 30% delle donne lamenta violenze domestiche. Questi dati poissono essere ottenuti on-line anche da siti femministi come Cosmopolitan. I tassi di violenza sulle donne più alti si riscontrino nei Paesi (considerati) cosiddetti più sviluppati, come Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Olanda, con punte inquietanti negli ultra-moderni, ultra-civili Stati del Nord: Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca. In Italia in base ai dati 2021 il primato delle violenze sessuali spetta proprio alla avanzatissima Emilia Romagna. (1) (2) (3) (4)
2) Sarebbe anche tempo di riconoscere che non esistono metodi contraccettivi sicuri, bensì metodi contraccettivi tutti gravati da percentuali minori o maggiori di insuccesso. Si aggiunga che i profilattici o almeno numerosi di essi risultano permeabili ai virus, cosicché non costituiscono reale protezione rispetto a malattie virali sessualmente trasmesse, AIDS compreso, neppure quando siano perfettamente integri. La somministrazione di ormoni contenuti negli anticoncezionali femminili è tutt’altro che scevra di rischi, in primis quelli cardiovascolari, e può anche interferire con il normale sviluppo puberale.
Il tasso di abortività in Svezia è tra i più alti in Europa, spesso superiore al 20%. Questo significa che circa il 20% delle donne svedesi tra i 15 e i 44 anni intraprendono un’interruzione di gravidanza.
In Francia, altra patria dell’educazione sessuale scolastica, il procurato aborto è libero da 50 anni con questi brillanti risultati: 223.300 aborti nel 2021; 234.300 nel 2022; 243.623 nel 2023; con un tasso di abortività di 16,8/mille donne in età fertile (nella diseducata Italia il tasso di abortività, anch’esso drammatico, è però meno di un terzo: 5,4/mille donne in età fertile).
3) I contraccettivi non sono affatto sicuri per le ragazze e donne che vi fanno ricorso. Certamente le ditte produttrici non hanno interesse a divulgare dati come quelli, che, a titolo esemplificativo, si riportano qui di seguito:
Vittime di contraccettivi orali
| Nome |
Sede e data |
Effetto avverso |
Esito |
| Hope Johnsonadolescente |
Alabama 04.12.2024 |
Embolia polmonare |
Exitus |
| Orlaith Clinton 16 anni |
Olanda |
Trombosi venosa ad una gamba, Embolia polmonare |
Sopravvissuta; in terapia anticoagulante |
| Fallan Kurek 21 anni |
Australia |
Embolia polmonare |
Exitus |
| Hannah McCann 21 anni |
Regno Unito |
Trombosi a livello cerebrale |
Sopravvissuta |
| Layla Khan 16 anni |
UK 13.12.2023 |
Trombosi a livello cerebrale |
Exitus |
| Hayley Duncan 18 anni |
USA luglio 2019 |
Embolia polmonare, di tale gravità da non poter essere trattata con anticoagulanti |
Sopravvissuta per mezzo di ECMO Ossigenazione Extra Corporea |
| Tria Potts 15 anni |
USA |
Trombosi a livello cerebrale, 27 giorni di coma |
Sopravvissuta con esiti |
| Hailey Bieber |
USA febbraio 2024 |
Trombosi a livello cerebrale |
Sopravvissuta |
| Maria Santa 17 anni, piccola graziosa ballerina Rumena |
Studiava presso la Northern BalletSchool – Manchester |
Trombosi a livello cerebrale |
Exitus |
| Sydney Marshall 19 anni |
|
Trombosi a livello cerebrale |
Sopravvissuta |
| Alexandra Williams 20 anni |
|
Embolia polmonare |
Exitus |
| Julia West-Ross 29 anni |
|
Embolia polmonare |
Exitus |
| Alex Rowan 23 anni |
|
Embolia polmonare |
Exitus |
| Brittany Malone 23 anni |
|
Trombosi venosa ad una gamba, Embolia polmonare |
Exitus |
| Mary Cain “la ragazza più veloce d’America” |
USA |
Riduzione della densità ossea, fratture multiple |
Sopravvissuta |
Vittime di anello vaginale
| Alexandria Givens 21 anni |
USA luglio 2019 |
Embolia polmonare |
Exitus |
| Erika Langhart 24 anni |
USA 2021 |
Embolia polmonare |
Exitus |
Vittime della spirale IUD
| Tanai Smith |
Migrazione dello IUD con danni e stomaco e fegato, conseguentemente emorragia, sepsi, compromissione renale, isterectomia ed ovariectomia |
| Saskia Longaretti |
Gravidanza ectopica, asportazione della tuba di Falloppio |
| Amanda |
Depressione, irritabilità, fastidioso incremento del desiderio sessuale, perdite mestruali prolungate |
| Esther Colner |
Attacchi di panico, perdita di capelli |
| Isobel Larkin |
Ansia, perdita di capelli, acne, dolori addominali |
Vittime di impianti ormonali sottocutanei
| Maria 22 anni |
Sintomatologia fobica, anoressia |
| Brenna Burk 21 anni |
Tensione dei seni, cefalea, crampi, astenia, instabilità emotiva, tentato suicidio |
4) Qualsiasi trattato di criminologia inoltre riporta che la pubblicità data ad un certo tipo di crimini incentiva presso menti malate la ripetizione imitativa dei medesimi crimini. Il mantra dei femminicidi serve soltanto ad incentivarne il numero.
In conclusione: I genitori devono offrire ai figli esempio di affettività e rispetto, e prendere l’iniziativa di parlare con i figlioli in rapporto con la loro peculiare fase di sviluppo. Sono semmai i genitori che dovrebbero essere sensibilizzati, non certo bambini e adolescenti affidato ad “esperti”, la cui preparazione e moralità può ben essere sinacata.
Il Ministro Valditara adempie alle sue funzioni nel difendere il diritto-dovere delle famiglie di educare i figlioli: Costituzione art.30: “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.”
L’Italia, distaccandosi dall’andazzo dei Paesi che hanno sperimentato e continuano a sperimentare il fallimento delle loro politiche di sessualizzazione precoce, può costituire esempio trainante per una sana inversione di tendenza.
Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it
1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html
2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
3) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020
4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale?11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes
***
Nel periodo 2002-2022 nell’UE, il valore più basso del tasso di fecondità totale (numero di nati vivi per donna) è stato 1,43 nel 2002 e il più alto 1,57 nel 2008, 2010 e 2016. Nel 2022, il tasso di fecondità totale era 1,46. Tra i paesi dell’UE, la Francia (1,79 nati vivi per donna) ha avuto il tasso di fecondità totale più alto, seguita da Romania (1,71) e Bulgaria (1,65). I tassi più bassi sono stati riscontrati a Malta (1,08), Spagna (1,16) e Italia (1,24).
https://ec.europa.eu/eurostat/web/interactive-publications/demography-2024#population-change
Ott 28, 2025 | Repliche
Egregio Direttore,
Chiedo di poter replicare all’articolo https://cnoas.org/educazione-affettiva-pericoloso-passo-indietro-ascoltateci/
EDUCAZIONE AFFETTIVA: “Pericoloso passo indietro. Ascoltateci”
Il CSE Comprehensive sexuality education di OMS ed UNESCO https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdfriporta: “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali), aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza” per età 15 anni e successivi. In altri termini promuove sessualizzazione precoce e grooming, esperienz4e destruenti.
Paradosso Nordico: la Svezia detiene il primato assoluto per femminicidi, per stupri, il 30% delle svedesi lamenta violenze domestiche. Violenza sulle donne assai maggiore nei Paesi cosiddetti più sviluppati: USA, UK, Francia, Germania, Olanda, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, in Italia in Emilia Romagna. (1) (2) (3) (4)
Il tasso di abortività in Svezia è superiore al 20%, in Francia 16,8/mille: 223.300 aborti nel 2021; 234.300 nel 2022; 243.623 nel 2023. Nella diseducata Italia il tasso di abortività, anch’esso drammatico, è però meno di un terzo: 5,4/mille donne in età fertile).
Qualsiasi trattato di criminologia inoltre riporta che la pubblicità data ad un certo tipo di crimini incentiva presso menti malate la ripetizione imitativa dei medesimi crimini. Il mantra dei femminicidi serve soltanto ad incentivarne il numero.
In conclusione: I genitori devono offrire ai figli esempio di affettività e rispetto, e prendere l’iniziativa di parlare con i figlioli in rapporto con la loro peculiare fase di sviluppo. Sono semmai i genitori che dovrebbero essere sensibilizzati, non certo bambini e adolescenti affidato ad “esperti”, la cui preparazione e moralità può ben essere sinacata.
Il Ministro Valditara adempie alle sue funzioni nel difendere il diritto-dovere delle famiglie di educare i figlioli: Costituzione art.30: “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.”
L’Italia, distaccandosi dall’andazzo dei Paesi che hanno sperimentato e continuano a sperimentare il fallimento delle loro politiche di sessualizzazione precoce, può costituire esempio trainante per una sana inversione di tendenza.
Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it
1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html
2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
3) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020
4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale? 11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes
Qui la risposta ricevuta dall’associazione Assistenti sociali cui avevamo inviato cortese richiesta di diritto di replica:
Gentile….
Pro-life- insieme, dottor Luciano Leone. Sono la responsabile comunicazione del Cnoas, non sono un direttore. Non ci sarà nessuna replica perché non siamo né un quotidiano, né un altro media registrato. Sui nostri canali di comunicazione esprimiamo le opinioni dell’Ordine assistenti sociali. Può inviare le sue convinzioni, lontane dalle nostre, ai media registrati che decideranno se darle spazio.
Cordialmente
Fernanda Alvaro
Responsabile comunicazione
Cnoas-Fnas