Cardinal Zuppi e i nomi dei bimbi di Gaza: quando ricorderemo quelli morti per aborto?

SETTE ORE DI MISERICORDIA
Sette: numero di Dio.
Sette sono i giorni della Creazione, sette sono gli anni di abbondanza e carestia in Egitto, sette le trombe della conquista di Gerico, sette i sigilli e sette le trombe dell’apocalisse, sette i sacramenti, sette i doni dello Spirito santo, sette i colori dell’arcobaleno…
Durante l’anniversario dell’eccidio Nazifascista del ’44 al P. Del montesole, il cardinale Zuppi ha restituito onore, dignità e “vita” a 12.000 bambini palestinesi uccisi a Gaza dopo l’evento del 7 ottobre e 16 bambini israeliani, questi ultimi uccisi proprio nel terribile giorno del 7 ottobre, leggendo uno per uno tutti i loro nomi. Per 7 lunghe ore si sono alternati uomi e donne ai microfoni a leggere con amore e dolcezza quei nomi come a voler accarezzare e coccolare quei bambini cosi presto strappati alla vita, alle loro mamme, ai loro padri con barbarie e brutalità….nomi
volati nel vento che ricordano una triste colonna di fumo nero che si alzava da certi campi di concentramento non tantissimi anni fa…nomi ritornati al cielo laddove Dio li aveva scritti per la prima volta.
Grazie Cardinale per questo gesto concreto che ci ricorda che la vita più piccola e più fragile è quella più preziosa, che la nostra voce deve diventare la voce di chi non l’ha più, che le morti di piccoli che non fanno rumore sulla terra gridano vendetta al cospetto di Dio e che tutti noi dovremo rendere conto proprio a Dio della nostra malvagità e della nostra complicità quando rimaniamo in silenzio.
Prendendo spunto da questo suo gesto d’amore, da questa opera di misericordia spirituale a cui ha dato inizio la imploro di voler ricordare anche tutti i bambini abortiti volontariamente dalle loro mamme e dai loro padri.
Bambini amati da Dio. Bambini più piccoli fra i piccoli, quelli che all’inizio ci sono ma non si vedono neppure con l’ecografia, i “senza voce”, quelli che quando risucchiati dall’utero con un aspiratore mandano grida silenziose di dolore, quelli che hanno un cuore che batte ma la loro mamma non vuole sentirlo, quelli che se sono malati “devono morire” prima di vedere il volto della mamma ..così non dovranno vivere una vita dolorosa, quelli che “non erano previsti”…quelli che volano nel vento da nuove “colonne” di inceneritori
dei materiali biologici degli ospedali. Che dire poi di tutti quelli ibernati in attesa di “destinazione”?
Quante ore ci vorranno Cardinale per contarne minimo 50.000.000? dove troveremo tutto il silenzio necessario a contenere i nomi di tutti questi piccolini…dove troveremo il coraggio di pronunciare i loro nomi?
Quante lacrime dovranno piangere tutte le loro madri nel sentire pronunciare nomi che loro non hanno voluto scegliere?
Cardinale allarghiamo i nostri cuori ad accogliere la nuova, ottava opera di misericordia spirituale…pregare con e per i bambini mai nati a cauda dell’aborto volontario.

Dott. Alessandra Lucenti Fei

Comitato Pro-life insieme

http://www.prolifeinsieme.it