“Al San Pio costretta ad ascoltare il battito fetale, poi il rifiuto di interruzione di gravidanza”
Vorrei gentilmente replicare al cosiddetto fatto increscioso accaduto al san Pio di Vasto semplicemente dicendo : “Magari me lo avessero fatto sentire a me il battito di mio o mia figlia. Magari mi avessero dato la reale possibilità di scegliere”.
..se volete abortire o no, mettendomi a tavolino le due scelte con le loro conseguenze.
Rendendomi consapevole di cosa volevo fare.
Sì, perché se me lo avessero fatto ascoltare, di certo non avrei abortito .
Sì, perché ero una ragazza di 30 anni circa e a parte il sentito dire o la fede politica di mio padre comunista ,non sapevo realmente cosa fosse, di cosa si trattasse realmente …se no. Un diritto acquisito stando a mio padre.
Posso dire di essere stata privata veramente della libertà di scelta che mi ha portato all unica soluzione che conoscevo.
Fa molta paura .. questo fatto agli anti abortisti perché sappiamo tutti che è inevitabile non emozionarsi ,o comprendere che,dentro di te,c’è una vita.
Certo, è meglio lasciare solo la teoria che come sappiamo bene ,non coinvolge come la cosiddetta pratica.
In buona sostanza in un Paese democratico la scelta dovrebbe essere fatta quando vi sono più opzioni da poter valutare .
Barbara Cinti
Comitato “ Pro-life insieme “
http://www.prolifeinsieme.it