https://www.prealpina.it/news/varese/522168/educazione-sessuale-palazzo-estense-sinfiamma.html
CONSIGLIO COMUNALE
Educazione sessuale, Palazzo Estense s’infiamma
Mi sembrava di aver capito che nello Stato democratico il Parlamento, liberamente eletto, vari ed approvi le Leggi, che a diversi livelli devono essere applicate. Sembra invece che il consiglio comunale di Varese (non sono riuscito a trovare la delibera nel sito del Comune) si arroghi il diritto di legiferare per conto suo in merito a “Promozione dell’Educazione sessuale e affettiva nelle scuole e nella comunità locale”. E’ conforme all’art.30 della Costituzione “E’ dovere dei genitori mantenere,istruire ed educare i figli anche se nati fuori del matrimonio”, che la Legge 104 09.06.2026 stabilisca l’obbligo di consenso informato scritto e preventivo delle famiglie per progetti di educazione sessuale e affettiva nelle scuole medie e superiori, mentre tali temi devono risultare esclusi nelle scuole primarie.
Certamente sarebbe opportuno rivolgere particolare attenzione a situazioni di disagio presenti in alcune famiglie. Ad esempio risulta di quotidiana esperienza, purtroppo, incrociare per la via o all’uscita di una scuola donne e bambine che camminano pesantemente velate, persino con il volto completamente coperto in contrasto con le Leggi dello Stato e con le norma di Pubblica Sicurezza. Si presumere che a queste situazioni rivolgeranno particolare attenzione Maria Grazia D’Amico e l’assessora ai Servizi educativi Rossella Dimaggio per “realizzare iniziative educative e di prevenzione» ai fini di una corretta integrazione di queste persone e per evitare le scorrerie di bande di maranza ed episodi tragici come l’assassinio della moglie Italiana di 33 anni perpetrato con 50 coltellate dal marito tunisino in Loreto il 9 luglio.
E’ infine penoso che si insista con il mantra di una salvifica “educazione sessuale e all’affettività” a fronte del suo fallimento verificato in ogni paese europeo e negli Stati Uniti con il Paradosso Nordico e con i dati dell’ECDC (Centro europeo per le malattie infettive): “gonorrea triplicata, sifilide raddoppiata, Hiv stabile”, dati europei che riguardano i Paesi cosiddetti più sviluppati: Francia, Svezia, Germania, Olanda, Regno Unito, Norvegia, Finlandia, Danimarca. Svezia e Francia da 70 anni “democraticamente impongono” l’educazione sessuale nelle scuole; gli altri Paesi da 50 anni circa. Allora qualcuno dovrebbe cortesemente spiegare come mai malattie sessualmente trasmesse, violenze sessuali, gravidanze indesiderate e successivi procurati aborti non sono scomparsi da questi “Paesi più sviluppati”, mentre l’ECDC registra il fallimento della “educazione sessuale e all’affettività” scolastica anche nei riguardi della prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse.
L’ideologia gender infine è alla base del LGBTQ+, ma non si fonda su conoscenze di fisiologia medica, bensì è stata inventata da Judith Butler, laureata in filosofia, docente di retorica e letterature comparate presso l’Università di Berkeley in California, e ripresa dalla sociologa Teresa De Lauretis con la Teoria queer, che enfatizza la mutabilità, l’instabilità, la provvisorietà delle identità: in pratica un inno alla schizofrenia della identità sessuale.
Se la percezione del proprio essere sprofonda nel soggettivismo estremo, qualsiasi tesi diventa accettabile. Allora sarebbero persone equilibrate e felici i therian (da θηρίον therìon animale), coloro cioè che si identificano attivamente con un animale, psicologicamente e materialmente (persino deambulando a quattro zampe!).
Fortunatamente l’ideologia gender è ormai comatosa, ampiamente smentita ed abbandonata. Chi continuasse a sostenerla dimostrerebbe soltanto mancanza di logica e di corretta informazione.
Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it
Bibliografia:
1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html
2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
3) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020
4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale? 11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes
5) Il fallimento dell’educazione sessuale in Inghilterra, Francia e Svezia. 23.02.2011
https://www.uccronline.it/2011/02/23/il-fallimento-delleducazione-sessuale-in-inghilterra-francia-e-svezia/
6) Richard Poulin: Sexualisation précoce et pornographie. La Dispute, 2009 La pornografia è oggi
un’industria multinazionale che genera quasi 100 miliardi di dollari all’anno, che sfrutta giovani don
ne, adolescenti e ragazze, e influenza profondamente la cultura e la società. L’autore ne evidenzia l’influenza sui media. in particolare riviste per donne e per adolescenti, moda, pubblicità, musica, videogiochi, cosicché si attua l’infantilizzazione delle donne e la sessualizzazione dei minori, in particolare delle ragazze. Ciò che Richard Poulin chiama “pedofilizzazione” spiega sia il processo con cui l’industria del sesso recluta persone sempre più giovani,, sia la sua immissione nel mercato con effetti spesso drammatici del consumo di pornografia su uomini, su donne e su bambini.
