Vannacci e la lotta per la Vita

Egregio Direttore,
le chiedo di poter replicare all’ articolo ” Stretta sull’ aborto,stop alle unioni civili,educazione militare a scuola: cosa c’è nel programma di Vannacci”. https://www.avvenire.it/politica/vannacci-stretta-sullaborto-e-poi-stop-alle-unioni-civili_112296
Riguardo al programma di Vannacci, mi preme qui soffermarmi soprattutto sulla parte inerente la tutela della Vita nella sua interezza, ai seguenti punti:                                                               – L’aborto non è un diritto, si chiede la presenza delle associazioni Prolife nei consultori.                                    -All’ Europa si chiede la deroga al P.S. che permetta di investire sulla natalità
-Chiede il divieto di somministrazione di Ru486 negli ambulatori a domicilio.
-Propone l’istituzione del ministero della vita, della famiglia naturale e dell’identità.                                         -Propone altresì la diffusione di una Culla per la Vita per ogni reparto maternità e il riconoscimento del Concepito quale soggetto titolare di interessi giuridici tutelati.           – Si dichiara contrario alla morte per eutanasia o suicidio assistito e punta alla l.38 per le cure palliative.                          Innanzitutto,noto che chi scrive non dichiara il proprio punto di vista, mentre invece riporta i commenti negativi di Zan, Boschi ecc.
Cosa vuol dire? Non si trova d’accordo con i punti prima elencati ma non vuole prendere posizione? Stiamo dunque leggendo Avvenire, quotidiano di cui l’ azionista di maggioranza è  la Cei o un giornale di un qualsiasi schieramento politico?
Analizziamo ora punto per punto la parte del programma.   Se l’ aborto non è un diritto e nonostante ciò viene prescritto a tutte, aggirando la legge, c’è invece il diritto a NON abortire che la stessa legge, quello sì, prevedeva!
Si ritiene essenziale dunque, la presenza dei Prolife nei consultori.
E se la l.194/78 è nata per scongiurare gli aborti clandestini, perché si è arrivati a somministrare un veleno alle donne (come la pillola abortiva) che poi in solitudine sperimentano l’orrore della morte del figlio quando non la propria?
Un discorso a parte merita proprio l’istituzione della Culla per la vita in ogni reparto maternità: se c’è un’ alternativa alla soppressione del piccolo, allora ci deve essere a portata di mano una alternativa concreta, oggettiva.
Lodevole poi,  la proposta di istituire la Giornata della vita concomitante con il 25 marzo, quando,come ricorderete è la Festa dell’ Annunciazione del Nostro Signore Gesù;  nonché l’ istituzione di un Ministero per la Vita, la famiglia naturale e l’ identità in una società iper modernista dove l’ ideologia gender viene predicata addirittura ai bambini del nido infantile!
Allo scopo di concretizzare tutte queste premesse è fondamentale dichiarare il Concepito ” Persona” e in quanto tale titolare di diritti inviolabili e interessi da tutelare.
Vannacci nel suo programma si dichiara infine contrario a ogni forma di eutanasia e suicidio assistito invocando, l’applicazione della l.38 sulle cure palliative, perché se c’è una alternativa alla sofferenza, sia diritto sacrosanto di ognuno.
Noi del Comitato “Prolife Insieme” sosteniamo da tempo tutti questi punti e invitiamo non solo lui, ma tutti gli altri partiti che hanno a cuore il bene e il futuro del nostro Paese a fare altrettanto.
Cordialmente.

Maria Cariati per il Comitato Prolife Insieme
www.prolifeinsieme.it