Trento investe sulla vita nascente contro l’inverno demografico

COME COMITATO PROLIFE INSIEME, non possiamo fare altro che esprimere il nostro plauso alla provincia di Trento che ha approvato e finanziato, l’istituzione delle culle per la vita e la promozione del parto in anonimato.
Il 31 luglio 2026, nell’ambito dell’assestamento di bilancio 2026 – 2028 della Provincia autonoma di Trento, ddl n. 89/XVII, è stato approvato un emendamento che inserisce, nella legge provinciale sulla tutela della salute un nuovo articolo, dedicato al parto in anonimato e alla difesa del neonato non riconosciuto dai genitori naturali.
Secondo quanto si legge dal resoconto del Consiglio la provincia avrà ora una serie di obblighi:

promuovere la conoscenza della possibilità di partorire in sicurezza e in anonimato nelle strutture sanitarie attraverso campagne informative ai cittadini.

Garantire la realizzazione di punti di accoglienza, predisposti a ricevere in sicurezza neonati in modo del tutto anonimo per i genitori, le famose “culle per la vita.

Assicurare ai neonati non riconosciuti, immediata assistenza e tutela della riservatezza, prevista peraltro dalla legge nazionale.

TALE EMENDAMENTO è stato presentato dalla consigliera Eleonora Angeli appartenente al gruppo misto.
Nel 2024, quando lo presentò con altri 7 firmatari della maggioranza autonomista e di centrodestra, apparteneva alla lista Civica “Fugatti Presidente”.
La campagna di informazione sarà cruciale al fine di rendere tali strumenti efficaci per dare speranza a chi si sente vacillare.
Le madri disperate sapranno così che l’alternativa all’abbandono dei neonati e all’aborto procurato esiste e si chiama parto anonimo e culle per la vita.
C’è ad ora un gravissimo vuoto normativo su questi temi a livello nazionale ed anche Regionale, un vuoto che deve essere colmato.
Adesso è più che mai importante che le regioni italiane, soprattutto quelle impegnate a promuovere il suicidio assistito e l’aborto a domicilio  ( aborto chimico) possano rivedere le loro priorità.
“Chi salva una vita salva il mondo intero”, recita un antico insegnamento della Mishna’ ebraica.
Ogni persona infatti contiene in sé un intero universo di possibilità, affetti e futuro.
In una società che sta facendo i conti con un terribile inverno demografico, questo adagio dovrebbe diventare una sorta di mantra.
Salvando i neonati anche le adozioni per le coppie sterili potrebbero essere facilitate
Anziché ricorrere alla fecondazione assistita che non sempre va a buon fine e che sottopone la donna a vere e proprie bombe ormonali.
I bambini indesiderati avrebbero così la possibilità di essere accolti dai genitori adottivi i quali potranno dar loro tutto l’amore necessario per crescere forti.
Le culle rappresentano accoglienza.
Sono messaggi di speranza, di gioia contagiosa perché a quel bimbo, depositato in quella “tana calda e sicura”, è stata data la possibilità di vivere.
Cosa c’è di più bello della vita nascente?
La vita venuta al mondo.
La vita è un bene prezioso che va difeso dal concepimento alla morte naturale.
Ci auguriamo che anche Bolzano recepisca  il messaggio.
Auspichiamo che i nostri politici, oltre che discutere temi di morte, di suicidio assistito, prestino attenzione ed energia alla vita nascente che rappresenta la speranza del futuro.

Angela D’Alessandro. Bolzano
Comitato “Prolife insieme”
www.prolifeinsieme.it