Taranto, legge 194: non sono garantiti gli aiuti a bimbo e mamma

Egregio direttore , in risposta all’articolo https://riforma.it/2025/03/27/mottola-fondamentalismi-e-diritti/da lei pubblicato ho da puntualizzare alcune considerazioni.
Non mi  meraviglia che in certi stati totalitari i diritti umani siano calpestati e non tenuti in alcuna considerazione , è vero però che in tema di educazione  sessuale e  informazione rivolta a giovani adolescenti non debba essere l’istituzione o il governo ad occuparsene. È diritto dovere di ciascun genitore di educare e formare  i propri figli  secondo i  propri principi ideologici e religiosi. Sono i regimi totalitari infatti che  cercano di indottrinare  le giovani menti al fine di perseguire i propri obbiettivi. Non così gli stati cosiddetti democratici che dovrebbero garantire il rispetto delle idee e delle religioni anche e soprattutto di quelle minoritarie. Ma quello a  cui stiamo assistendo ai giorni nostri è una continua demolizione dei diritti democratici a favore degli interessi politici e corporativi.
La legge 194 sull’aborto non ha garantito gli aiuti promessi a favore della mamma e del nascituro e assistiamo quotidianamente a manifestazioni di intolleranza da parte degli abortisti. Di certo c’è che i corsi, cosiddetti di prevenzione, nelle scuole non hanno prevenuto le gravidanze indesiderate ma anzi c’è stato un progressivo incremento degli aborti.  Attendiamo fiduciosi che il dibattito porti a buone pratiche rispettose, sì della donna ma anche del nascituro,  non meno importante per  diritto e dignità.

Dott.Isabella Di Giovanna, psicologa, Taranto
Comitato “ Pro-life insieme “
www.prolifeinsieme.it