Sicilia: aborto, medici obiettori e reale consenso informato per la donna

https://www.palermotoday.it/cronaca/assunzione-medici-non-obiettori-ospedali-ok-commissione-ars.html

Gent.mo Direttore,
Dario Safina, deputato regionale del Partito democratico: “Si tratta di una battaglia di civiltà.” Enrico Berlinguer diceva invece: «Noi non lottiamo per la libertà di abortire, non riteniamo l’aborto una conquista civile né tantomeno un fatto positivo. Noi non siamo abortisti, l’aborto resta per noi un male».”
La 194/1978 “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza” riporta: Art. 1. Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite.
Art. 2. I consultori familiari assistono la donna in stato di gravidanza: a) informandola sui diritti a lei spettanti in base alla legislazione statale e regionale, e sui servizi sociali, sanitari e assistenziali concretamente offerti dalle strutture operanti nel territorio; b) …legislazione sul lavoro a tutela della gestante; c) attuando direttamente o proponendo … speciali interventi, quando la gravidanza o la maternità creino problemi per risolvere i quali risultino inadeguati i normali interventi di cui alla lettera a); d) contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza.
Manifestamente il procurato aborto è l’eliminazione di un bambino in utero ovvero, se si tratta di una bambina, di un femminicidio. Quindi i soldi pubblici che andranno a sovvenzionare coloro che si prestano a praticare aborti, sarebbero assai meglio spesi per evitare l’eliminazione di bambini e le gravi conseguenze che le madri abortiste affronteranno nell’immediato o a distanza. Significativo che gli abortisti siano denominati non-obiettori, espressione che rende palese che il vero Medico è chiamato a preservare la vita, non ad uccidere.
Dario Safina e coloro che sono responsabili della procedura rispettano gli estremi di legge? espongono veramente a madri minorenni e maggiorenni rischi e sequele per ottenere il consenso informato?  Ogni donna ha il diritto di ricevere ampie informazioni sia riguardo al fatto che si presta ad uccidere un suo figlio, sia riguardo agli effetti avversi che il procurato aborto può avere sul suo corpo e sulla sua psiche: emorragie, danni anatomici all’utero, successivi aborti spontanei,  parti pretermine, malattia infiammatoria pelvica, infertilità, gravidanze ectopiche, ansia, depressione, rimpianto, disturbo post-traumatico da stress.  Se non venga messa al corrente di queste informazioni la donna nella realtà non è in grado di fornire un vero consenso informato. In Cina e in India le donne, cavie della diffusione del procurato aborto, hanno presentato incidenza catastrofica di carcinoma mammario a dimostrazione del link ABC rapporto causale tra Abortion e Breast Cancer: statistiche scomode che vengono occultate.

Luciano Leone, Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato “ProLife Insieme”

http://www.prolifeinsieme.it

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