Repliche alla replica dell’avv. Nocera.
https://informareunh.it/educazione-sessuale-nelle-scuole-i-timori-del-comitato-pro-life-insieme/
Egregio Direttore,
A nome del Comitato esprimo i nostri ringraziamenti per aver ospitato, in nome del rispetto della democrazia , una nostra replica, anche se non del tutto allineata con l’articolo relativo alla sessualità e affettività, letto dalla signora Angela D’Alessandro.
Da docente di Latino e Greco, però, mi permetto anche di replicare alle rassicurazioni dell’avvocato Nocera, considerata la mia lunga esperienza in campo scolastico. Se i corsi di educazione all’affettività, come mi è più volte capitato, sono “ sponsorizzati” dal dirigente e tenuti da associazioni Gay che parlano di “ famiglia” e riducono i rapporti occasionali a episodi da non condannare, si capisce bene che non c’è, per i genitori, da stare tranquilli su quanto i figli ascolteranno nell’ambiente scolastico che dovrebbe garantire pluralismo educativo.
Per non parlare di corsi tenuti da psicologi (profumatamente pagati dalla scuola) e orientati a indottrinamento unilaterale.
Docenti e Dirigenti spesso, purtroppo, o non si informano compiutamente o preferiscono seguire l’onda per mostrarsi aperti e moderni ; tanto non si scontreranno con una minoranza ( ahimè) di genitori, ancorati all’idea che i figli vadano educati dalla famiglia e non dalla scuola. Dubito quindi fortemente della possibilità di “ ispezioni ministeriali” prevista dall’avvocato Nocera, ispezioni che comunque avverrebbero a danno ormai fatto.
Una chiosa alle osservazioni dell’avvocato sulla contraccezione: le statistiche dimostrano che gli aborti sono in numero più alto in quei Paesi dove la contraccezione è più diffusa, non il contrario: non è così che si può tentare di evitare alle ragazze l’atroce dolore del rifiuto della gravidanza e dell’eliminazione del bimbo che attendono. ( https://www.vitavarese.org/la-contraccezione-non-previene-laborto-volontario-i-dati-e-le-conclusioni/ )
Grati ancora per la disponibilità dimostrata
Prof. Vittoria Criscuolo
Vicepresidente Comitato “ Pro-life insieme “
Il giorno 20 mar 2025, alle ore 15:39, Angela D’alessandro ha scritto:
Gentile avvocato Nocera,
ho letto la sua risposta al mio timore che nella scuola entrino personaggi diciamo così “sganciati dalla sessualità”, per usare le sue parole, per parlare di affettività sana.
Lei sostiene che questa ipotesi sia impossibile ed indica, usando giustamente il condizionale che la deontologia professionale del docente dovrebbe fare sì che questo non accada.
Ciò verrebbe facilmente rilevato e potrebbe divenire oggetto di ispezioni ministeriali, sempre citando il suo scritto. Ed anche qui condivido il condizionale .
A questo proposito condivido con Lei questa notizia fresca inviatami da un amico:
“L’altroieri a scuola di mio figlio, Liceo Ulivi di Parma, hanno fatto irruzione sedicenti educatori, psicologi, gente scappata di casa, ecc… per promuovere sesso precoce, aborto, pillole… attrezzati con un campionario di profilattici da toccare, vedere, studiare… in modo abilmente manipolatorio hanno usato i ragazzi più fragili o ricettivi a certi messaggi, li hanno chiamati e istruiti e successivamente (l’altroieri appunto) usati come vettori per raggiungere tutti i ragazzi di varie classi con certi contenuti tossici. Questi “educatori” assistevano compiaciuti alle esposizioni dei ragazzi, da loro stessi istruiti, ai loro compagni, intervenendo per indirizzarli debitamente quando necessario.
Sono stati fatti inviti espliciti a tutto ciò che noi aborriamo e sono stati invitati i ragazzi a non parlare con i genitori.”
Associazione “Spazio Giovani” emanazione dell’ASL di Parma. Accesso diretto ai minori senza necessità del consenso dei genitori!!!
Ora lascio a lei ogni commento.
Ritengo poi che le mie parole non abbiano ottenuto la corretta interpretazione.
Non è fuori luogo infatti citare la rivoluzione femminile quando si parla di sesso e di rapporti spesso occasionali.
Converrà che oggi molto è permesso e tutto questo permissivismo in nome di una consapevolezza pensata per rendere l’individuo libero non ha ottenuto esattamente l’ epilogo che ci si aspettava.
Lei porta inoltre il paragone con l’educazione civica introdotta come materia scolastica e la mette sullo stesso piano dell’affettività.
Il rischio che la materia Educazione civica venga contaminata con propaganda politica da parte dell’insegnante le assicuro che non è molto alto. Ci sono i testi da seguire e la materia ha contenuti oggettivi che poco si prestano alla manipolazione ideologica.
Non si può dire la stessa cosa per l’affettività la quale racchiude in sé molte sfaccettature ed è vissuta da ognuno secondo variabili personali.
Quindi poco oggettiva e molto soggettiva. Per quanto riguarda le persone con disabilità è normale pensare che abbiano una loro vita sessuale, auspicabile sarebbe che potessero viverla in pienezza, condividendo la passione con un partner di cui sono innamorate.
Mettere in guardia ragazze e ragazzi “fragili” è un dovere perché come giustamente Lei sottolinea possono essere facili prede da sfruttamento.
Però, mi perdoni, francamente non trovo la necessità di inserire questa materia nel curricolo scolastico soprattutto se non condivisa dalle famiglie.
Angela D’Alessandro