“Resto prete perché divento più umano in Gesù Cristo, celebrando la Eucarestia (solo con due vecchiette e senza folla), ogni giorno celebrando l’ufficio delle ore, e non sentirmi mai solo per la Comunità che cerco di servire come un buon padre di famiglia.
Sempre con questo ritmo, non adrenalinico.
Un mistero d’amore quotidiano .
Resto nella Chiesa perché è mia madre, dove sono amato, sono cresciuto…. e qualche volta ho comprato delle saponette per pulire le rughe e le ferite, e lei lo ha fatto con me.
Resto prete anche se fatico a comprendere alcune cose… scandali, abusi, corruzione, non abbandono la barca di Pietro, dove è presente Gesù che cammina sulle acque profonde del peccato e della morte.
Resto prete, con la mia identità- consapevole che qualcuno possa ridere o beffarsi di me – nel web e nei social.
Resto prete.
La vostra preghiera sia: ‘per sempre’.
(Don Fortunato Di Noto, 10 febbraio 2026)
Comitato “ Pro-life insieme”
