Egregio Direttore, scrivo in merito all’articolo https://calabria7.news/sanita/allarme-tra-i-giovani-infezioni-sessualmente-trasmissibili-in-crescita-vertiginosa/
Leggo la notizia relativa al grave incremento di malattie legate a comportamenti “ liberi” dei giovani e noto che le soluzioni proposte dai cosiddetti “ esperti” sono esclusivamente di carattere tecnico. Come se bastasse dare un’informazione ad un giovane per ottenerne immediatamente un atteggiamento responsabile. Da docente e da educatrice invece penso che ben altro sia l’intervento necessario per aiutare i ragazzi a non ammalarsi! Senza una chiara presa di posizione delle famiglie in merito all’amor proprio, al rispetto di sé e dell’altro, al valore dell’attesa, alla capacità di autocontrollo, il problema della diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili dilagherà.
Proporre l’utilizzo a tappeto del preservativo, oltre a non arginare il problema, incrementerà i comportamenti irresponsabili. È noto che il condom può proteggere solo parzialmente da AIDS e altri rischi, far credere che possa rappresentare la panacea per tutti i mali significa dare un’illusione di “ onnipotenza” all’adolescente, che già tendenzialmente di suo è portato a credersi invincibile.
Dal momento poi che non esiste alcun mezzo contraccettivo sicuro al 100%, in caso di gravidanza inaspettata, questa esiterà senz’altro in aborto: è noto che la contraccezione aumenta e non diminuisce il ricorso all’interruzione di gravidanza. (…) Il periodico dell’Alan Guttmacher Institute for Planned Parenthood Federation of America, https://www.guttmacher.org/ istituzione statunitense che promuove campagne a favore della contraccezione e dell’aborto, ha riconosciuto che “in sei Paesi come Cuba, Danimarca, Paesi Bassi, Stati Uniti, Singapore e Repubblica di Corea, il numero degli aborti e l’uso della contraccezione sono aumentati in modo simultaneo.” (C. Marston, J. Cleland, Relationships between and abortion: a review of the evidence in “International Family Planning Perspectives”, Marzo 2003, 29 (1), 6-13). Anche da altri studi si evince che l’aborto è un naturale prolungamento della contraccezione )
Si può allora aggiungere alla storia personale di un adolescente, ragazzo o ragazza che sia, oltre ad una eventuale malattia venerea, anche il dolore di un aborto?
Credo sia necessaria maggiore attenzione prima di lanciarsi in proposte così superficiali come la diffusione del condom, per rispondere ad una reale necessità della nostra epoca: l’attenzione alla persona, alla ragazza e al ragazzo, ai suoi desideri, alla sua anima e alla sua mente. Non bastano ricette improvvisate, serve tempo, il tempo che i genitori possono dedicare ai propri figli.
Prof. Vittoria Criscuolo
Vicepresidente Comitato “ Pro-life insieme “
www.prolifeinsieme.it
