PD in Sicilia contro il diritto della donna all’informazione sulla 194

Gent. Direttore,
mi permetta di replicare alle affermazioni del deputato regionale del PD siciliano Dario Safina in merito all’emendamento del ddl 738 che disciplina l’assunzione di medici non obiettori negli ospedali siciliani e che definisce con impressionante cinismo una battaglia di “civiltà”.
https://www.palermotoday.it/cronaca/assunzione-medici-non-obiettori-ospedali-ok-commissione-ars.html
Ma quale civiltà?
E’ civiltà uccidere un bimbo nel grembo materno per motivi che nella stragrande maggioranza dei casi sono ingiustificabili?
È civiltà sostenere che esistono diritti solo per alcuni discriminando chi la pensa diversamente?
E’ civiltà una società che si straccia le vesti per la difesa dei cuccioli degli animali (sono già iniziate le campagne per puntare il dito su chi a Pasqua mangerà l’agnello o il capretto) ma ritiene diritto uccidere i cuccioli d’uomo? Che ha sostituito la culla con la cuccia?

Che l’ideologia di morte spinta con sempre più aggressività dalla sinistra politica abbia raggiunto livelli impressionanti è ormai evidente. Ciò che forse non è così evidente, perché ben occultato dallo sbandieramento dei diritti della donna a poter uccidere il proprio bambino, sono le conseguenze di queste scelte scellerate. Conseguenze che ricadono soprattutto sulla donna.

Afferma il deputato: “Non possiamo più permettere che la volontà politica venga sopraffatta da un’inerzia amministrativa che mette a rischio la salute delle donne”. Sappiamo che per giustificare la scelta di abortire viene inclusa anche la salute psicologica oltre a quella fisica.
Allora sarebbe lecito domandarsi, ad esempio, perché non si tiene in conto la salute psicologica, e spesso per conseguenza anche fisica, di quegli uomini che invece vorrebbero che il loro bambino nascesse e per legge totalmente esclusi da ogni diritto.
Da quando poi la gravidanza sia diventata un pericolo per la salute della donna è davvero una novità, specialmente oggi che i casi di situazioni estreme per la gestante sono ridottissimi grazie ai progressi della medicina.

Il ddl 738 si propone di assicurare ad ogni struttura ospedaliera la presenza di medici non obiettori per garantire la possibilità di accedere all’aborto con più facilità visto che in Sicilia ben l’85 % dei medici risulta obiettore, un dato tra i più alti in Italia. Prevede inoltre procedure selettive mirate per l’assunzione di personale sanitario non obiettore con il vincolo che, una volta assunti, non potranno poi dichiararsi obiettori pena la risoluzione del contratto.
Una vera perla di democrazia, di rispetto della possibilità per il medico di poter cambiare opinione (magari davanti al vassoio contenente i resti dei bambini fatti a pezzi da gettare tra i rifiuti ospedalieri) e del diritto al lavoro a prescindere dalle convinzioni personali.

Provo ad immaginare la situazione a parti inverse…credo che i fiumi di accuse ormai note contro chi si adopera per difendere la vita avrebbero scatenato uno tsunami di proteste a livello nazionale con tanto di titoli a caratteri cubitali in prima pagina.

Caro deputato Safina, si guardi un bel video su come viene praticato un aborto, se ne ha il coraggio. Sono certa che diventerebbe il primo difensore di tutte quelle creature innocenti vittime in primis della superficialità, dell’ignoranza e degli immancabili interessi economici.

Per Prolife Insieme
Diana Barigelletti

http://www.prolifeinsieme.it