LE PAROLE DEL SANTO PADRE, papa Leone XIV, ci fanno riflettere su una verità dimenticata: la sacralità della vita.
Nessuna legge può decidere quando nascere o quando morire.
Non pensando di poter uccidere un bimbo nel grembo, con aborto, e nemmeno mettendo fine alla vita, con eutanasia e suicidio assistito.
Il papa chiama ciò “falsa compassione”, spesso usata
per giustificare l’eliminazione del sofferente.
Cosa significa allora avere compassione verso chi soffre?
La vera compassione verso il malato si traduce con la vicinanza, con la cura.
Accompagnandolo, non lasciandolo solo, in balia della propria disperazione.
L’OBIETTIVO DELLE CURE PALLIATIVE è proprio questo:
alleviare il dolore, migliorando la qualità di vita nei pazienti con malattie inguaribili o terminali.
Accompagnano infatti il malato dolcemente, senza accelerare né ritardare la morte.
È questo che la nostra società dovrebbe potenziare, anziché aprire scorciatoie verso la morte.
La vita è sacra, come sostiene papa Leone, dall’inizio alla sua fine naturale.
Aborto ed eutanasia rispondono infatti alla stessa logica dello scarto.
Cosa afferma questa logica?
Che la vita vale solo se si è in salute, se si è produttivi, se si è autonomi, se si è desiderati.
Se queste caratteristiche non sono contemplate ecco che la vita diventa un peso di cui liberarsi.
Ciò non può esistere in una società civile.
TALE LOGICA RAPPRESENTA una sconfitta per tutti.
Soprattutto per i fragili, ai quali viene sussurrato tra le righe che la loro vita non merita di essere vissuta.
In realtà quello di cui tutti abbiamo bisogno è di sapere che siamo amati, considerati, che la nostra vita, ogni vita ha un valore infinito, dal suo inizio nel grembo, alla sua fine naturale.
Anche nella malattia, nella disabilità, nella massima fragilità.
Un medico non può diventare colui che accelera la morte.
Non si può nemmeno imporre ad un medico di uccidere, se questo per lui è abominio.
Lo Stato deve tutelare la vita, non organizzarsi per sopprimerla.
Non è solo una questione religiosa ma è una risposta profondamente umana e civile.
Angela D’Alessandro. Bolzano
Comitato Prolife insieme
www.prolifeinsieme.it

