La nostra società è detta “Società senza padri” , ma forse sarebbe più giusto dire, senza padre né madre. Questa definizione è più esatta giacché, venuto meno l’ uno, cade anche l’ altra.
Le due essenziali figure guida della famiglia sono state oggetto di una feroce ed efficace lotta iniziata negli anni 60 del secolo scorso, nata essenzialmente per scardinare questo importante fondamento della civiltà umana. In quegli anni, l’affermarsi di ideologie nichiliste che ritenevano la famiglia quale luogo di violenza ed ingiustizie ha sollecitato l’emancipazione femminile, incitando le donne alla ribellione contro il loro ruolo in famiglia, favorita anche dalla loro entrata nel mondo del lavoro. Esse non potevano più recitare il ruolo di angelo del focolare se dovevano occuparsi sia delle incombenze domestiche che di quelle fuori casa e al contempo fare i figli, allevarli ecc. Il movimento femminista ha avuto un ruolo determinante in ciò: il corpo è della donna e solo lei può decidere come usare la sua facoltà generativa. Nel ’78 viene approvata la legge sull’aborto, apparentemente nata per abbassare la mortalità degli aborti clandestini ( alterando i dati statistici) e secondo il testo, in subordinazione a gravi problemi di sopravvivenza della madre o del bimbo.
Sappiamo che non andò così. Con la legge precedente sul divorzio, però, si ponevano le basi per dividere per sempre l’ unione familiare risalente all’inizio dei tempi, secondo le parole” i due saranno una carne sola”.
Ora, se i due sono una carne sola, può l’ uomo o la donna fare del male all’altro senza soffrire egli stesso? In seguito a ciò, anche il padre ha dunque cominciato a vacillare; egli non poteva più essere autoritario, protettivo, esigente nel rispetto delle regole, della disciplina perché veniva accusato di imporre il patriarcato. Anche le teorie pedagogiche iniziavano a dettare le nuove tendenze con il permissivismo, l’anti autoritarismo, il libertarismo ecc. Il padre degli anni ’80 è un ” amico” dei figli che si deve affrancare dalla figura del padre- padrone.
Non può proteggere i figli dai pericoli del mondo perché essi devono fare le loro “esperienze”. In tal modo però i figli non hanno più quel modello sicuro e credibile in questi. Sono sempre più soli ed insicuri. Cadono i più importanti baluardi della società: le tradizioni, gli usi e i costumi sono materia antiquata per vecchi “matusa”.
Lo sviluppo tecnologico e scientifico avanza vertiginosamente e travolge secoli di conoscenza e sapienza empirica, la saggezza popolare, ritenuta retaggio del Medioevo.
Nei primi decenni del duemila arriva internet e con l’ avvento, più tardi, dei social media, padri e madri trovano nuovi punti di riferimento e distrazione apparentemente innocui. Arriva la ” convivenza”, una moda fantastica che permette alla coppia di avere tutto e subito e di mantenere vivo l’ amore perché non vincolato da burocrazia e credenze religiose.
Ma queste unioni finiscono per danneggiare gravemente tutti i membri della famiglia.
I padri diventano degli spauracchi, delle figure dei loro genitori e nonni.
I pasti non si svolgono più in compagnia. Soprattutto, i figli sono sempre più soli, soli con i social e in balia del web. I genitori sono sempre più occupati con il lavoro e la loro immagine pubblica.
I padri sono tali part- time; spesso concentrati su loro stessi, non hanno più un posto, una collocazione e vengono quasi femminilizzati per non sembrare poco empatici.
Le relazioni sono sempre più effimere. Questo stravolgimento dei ruoli e delle finalità della famiglia ha portato solo disperazione e violenza. Viene coniato il termine ” femminicidio” ma anche tra genitori e figli e tra i giovani vengono compiuti numerosi delitti. Il video da noi proposto presenta dei giovanissimi padri che vivono il leggendario momento dell’ incontro con il nuovo nato, un momento irripetibile e impagabile. Vi invitiamo ad osservare la gioia nei loro occhi, la cura e senso di protezione nei loro gesti. Questi papà hanno capito prestissimo l’ importanza di accogliere e difendere la Vita.Il ruolo del padre, oltre alla collaborazione con la madre è quello di proteggere i figli ed iniziarli alla vita sociale ma anche etica e morale.
Il mondo contemporaneo deve tornare a riscoprire il vero compito dei padri se vuole rifondare la società, con la loro forza, il loro coraggio,la generosità. Perché padri si diventa per sempre a partire da quel leggendario momento in cui inizia il meraviglioso viaggio che è la vita stessa.
Maria Cariati. Comitato Pro-life insieme
http://www.prolifeinsieme.it
