Nel video si può ascoltare una professoressa di lettere che chiede al Senato l’ abolizione dell’ ora di Religione Cattolica, per sostituirla con un’ ora, obbligatoria, di antropologia delle religioni. Tale richiesta mi suona inquietante; cosa le dà realmente fastidio? Oggi, l’ ora di Religione Cattolica nelle scuole è facoltativa. Nei gradini più bassi del sistema scolastico, con i bambini più piccoli l ‘ insegnamento riguarda di solito, i valori universalmente condivisi come la pace,la solidarietà, l’ accoglienza e l’ inclusione.Alle medie e superiori invece, i ragazzi vengono istruiti sulle altre religioni come islam, buddismo, ebraismo, induismo con molta disinvoltura. La suddetta professoressa lo sa. Allora qual’ è il suo scopo? Evidentemente ideologizzata, ne è la prova l ‘ uso dei pronomi neutri nel suo saluto, spara a zero sui cattolici, com’ è oggi di moda, per perseguire però altri scopi, come fare spazio alle “nuove religioni”: sincretismo religioso, veganesimo, ecologismo, genderismo ed educazione sessuale? O forse è infastidita dal fatto che ci siano ancora famiglie che professano i valori cattolici e desiderano che la scuola insegni la bellezza del messaggio di Gesù? O piuttosto, che le famiglie possano ancora indicare percorsi orientati secondo la loro tradizione e spiritualità? Mi sembra, ad ogni modo, un attacco gravissimo che tende a minare le radici della nostra identità culturale, storica, religiosa, filosofica, antropologica, cioè il patrimonio bimillenario che ha orientato per secoli i giovani verso i principi del vero, del bene e del bello.Cosa è rimasto di ciò nelle nuove generazioni? Il caos. I giovani oggi, hanno paura della vita e del futuro; sono in preda ad istinti distruttivi; molti non sanno nemmeno chi sono a partire dalla propria identità sessuale; in balia della violenza contro se stessi e gli altri, perfino contro gli stessi genitori. Ci rifletta, cara professoressa, se ha a cuore il bene dei suoi alunni. Cordialmente.
Maria Cariati per il Comitato Prolife Insieme
