Marcia per la vita 13 giugno: l’esperienza degli amici di Pro-life insieme(video)

Ecco alcuni commenti di chi tra noi del Comitato ha vissuto l’esperienza della Marcia per la Vita a Roma del 13 giugno.

Don Fortunato Di Noto:

Un detto antico diceva che ‘Dio non si è dimenticato dell’uomo, fin quando nasce un bambino’.
Mi permetto aggiungere che: un bambino, fin dal suo concepimento, ci richiama che la vita è di una bellezza incancellabile e incalcolabile.
La vita è amore smisurato.
Una manifestazione ‘esplosiva’ anche per chi come me ha seguito da remoto.
Andiamo avanti.

Alberto Virgolino:

La Manifestazione per la vita, ancora una volta è stata una meravigliosa vetrina di testimonianze toccanti e commoventi che documentano in modo luminoso la bellezza del dono della vita, del suo infinito valore! E le storie di bambini salvati dall’aborto cosiddetto “terapeutico” che evidenziano il senso profondo del vivere umano, quello di amare e di essere amati, mettono in risalto la qualità umana più esaltante, quella che ci fa assomigliare di più al nostro Creatore: amare gratuitamente con vero spirito di sacrificio, senza misura. Tanti gli esempi presentati ai nostri occhi, a cominciare da quello della Serva di Dio Chiara Corbella, nel giorno dell’anniversario della sua nascita al Cielo! ma poi Andrea Bocelli, Arturo Mariani….

Maria Cariati:

È sera.Durante il viaggio di ritorno in treno, appunto alcune semplici riflessioni su una giornata speciale come questa.
Roma e la Famiglia, due tipi di bellezza, in qualche modo concatenate tra loro.La prima è una città detta Eterna, bella per l’ arte, la cultura e la storia gloriosa che ha avuto nel corso dei secoli. La seconda, culla della Vita, dal suo dispiegarsi al suo termine; composta da papà e mamma, i figli, i nonni, legati tutti insieme da vincoli di amore gratuito. Da tempo immemore le civiltà si reggono su questo pilastro e dalla cura e custodia dei componenti della famiglia dipende la perpetuazione o la fine di queste. Oggi più che mai era necessario scendere in piazza e manifestare il nostro amore per la Vita e la Famiglia, urlando il nostro No alle leggi inique che le stanno insidiando. Per questo, stamattina mi sono messa in cammino e come già lo scorso anno, riporto a casa gioia, speranza ed entusiasmo necessari per portare avanti la nostra missione di membri del popolo Prolife. Un grazie sentito a tutti con l’ augurio di restare uniti e di fare sentire sempre più la nostra voce!

Diana Barigelletti:

Una splendida giornata trascorsa nella Città Eterna per manifestare il nostro dissenso nei confronti di una mentalità disumana che vede l’uccisione di un innocente come una conquista di civiltà.

La nostra presenza come “Prolife Insieme” unita a quella di moltissime Associazioni che da anni sono impegnate per la difesa della vita, a tanti sacerdoti, famiglie, giovani volontari, è stata una testimonianza fortissima della volontà di non soccombere ma di continuare a combattere per i più fragili e indifesi.

Il supporto spirituale del Vescovo di Ventimiglia Mons. Suetta, esempio luminoso per tutti i Pastori della Chiesa e tutti i credenti, ha benedetto questa manifestazione che deve continuare a lottare con coraggio e determinazione per il bene futuro della nostra società.

Daniele Pedrini:

Forse non eravamo quanti speravamo. La delusione potrebbe abbatterci. Ma ricordiamo la parabola del seme di sesamo. Il più piccolo dei semi, ma poi diventa albero su cui nidificano gli uccelli. Ogni anno incontriamo nuovi amici. Non molti, ma di qualità. Per rimanere in tema floreale, gli alberi che crescono lentamente sono i più solidi a sopportare le intemperie. Coraggio sempre.

Vittoria Criscuolo:

Un’esperienza importante, non certo la prima per me che ho partecipato a diverse marce per la Vita a Roma, a Bruxelles, in California. Ha fatto la differenza aver condiviso con tanti amici, tante persone anche non conosciute direttamente, la recita del Santo Rosario guidati da Don Andrea. Insieme, uniti dalla fede comune e soprattutto dalla certezza che si potrà vincere la battaglia contro l’aborto, soltanto se ne riconosceremo la dimensione spirituale.

Matilde Giunti:

Che grande emozione è stato vedere a Roma un fiume di persone, di ogni età e da ogni angolo d’Italia, camminare insieme con lo stesso cuore, la stessa voce, la stessa voglia di esserci.
Il popolo pro-life c’è, ed è più determinato e motivato che mai.

Eddo Pachera:

Non ho riscontri numerici ma ascoltando l’anima mi sento di dire che sabato è stata proprio una festa della vita, tante famiglie, tanti bambini, tanti amici ritrovati, quelli che fisicamente non hanno potuto essere presenti c’erano con il cuore, bellissime le testimonianze del gruppo giovani che sono saliti sul palco verso la fine, hanno dato tanta speranza. Bene per ENORME lavoro che facciamo ( fate) sul versante culturale.
Compito per casa: studiare strategie atte a farci diventare quel momento di dialogo catalizzante tra movimenti pro Life nel quale abbiamo sempre creduto.
Lo so che è difficile e più conosco il sottobosco di questo meraviglioso mondo più mi rendo conto che bisogna essere candidi come colombe ma scaltri come serpenti, ma uno dei nostri obbiettivi deve essere quello di fare diventare movimenti pro Life una, come hanno detto altri una “massa critica”, solo così saremo politicamente rilevanti. Nel frattempo continuiamo sulla strada dell’informazione e della cultura.

Susanna Primavera:

Sentirsi parte del “popolo della vita”, dopo avere vissuto la Marcia di Roma sabato, non è solo uno slogan rassicurante ma una certezza: quella di non sentirsi soli, non solo come individui ma anche come associazioni che si adoperano per difendere la vita umana dalla crescente disumanizzazione dell’odierna società.
Noi che nei nostri CAV – Centri di Aiuto alla Vita, ci facciamo carico delle donne incinte in difficoltà, e diciamo loro “Non sei sola!”, in questa occasione, anche noi non ci siamo sentiti soli.
Anzi, eravamo davvero in tanti a sfilare lungo la via, avvolti da un’atmosfera gioiosa e circondati da persone di ogni età e numerose famiglie.
Di ancora più ampio respiro è stato il saluto di due rappresentanti di marce per la Vita, come ad esempio, quella francese, che ha parlato in italiano. E mi è venuto da pensare che davvero in questa battaglia umana e civile non dobbiamo sentirci soli nel mondo.
Mi resterà impressa l’immagine dei bambini nel trenino a loro dedicato e i gioiosi palloncini e tutte quelle bandiere inneggianti la vita che sventolavano nel vento in una magnifica giornata di sole!
Il corteo gioioso ma composto, ha sfilato senza particolari intoppi e si è concluso con la musica e le parole forti, calme e sicure, di Mons. Suetta, ormai diventato il Vescovo della Campana, di fatto rivelatosi guida spirituale della manifestazione, alla sua prima Marcia per la Vita.
Grazie di cuore agli organizzatori che hanno permesso lo speciale evento, quasi un miracolo che si ripete ogni anno.

 

Alla Prossima!

Comitato “ Pro-life insieme “

http://www.prolifeinsieme.it