Mamma e neonato:il primo incontro è un intenso passaggio di emozioni (video)

Mi ricordo appena ho partorito mia figlia l’emozione forte che io e mio marito abbiamo provato.
Ricordo il suo pianto che subito si è calmato quando l’ostetrica ha messo la piccola sul mio petto.
Ricordo quel suo sguardo intenso, i suoi occhi nei miei come mi avesse riconosciuta, come aspettasse solo di vedere il mio viso.
Un incontro di sguardi unico che stava per sigillare un amore che mai sarebbe finito. Che mai nessuno avrebbe spezzato.
Ci riconoscevano dall’odore, dal suono della voce, da gesti ripetuti quando io e lei eravamo una cosa sola.
Lei mi percepiva non come un pensiero psicologico ma come un’emergenza biologica.
Riconosceva il mio odore, il mio battito cardiaco.
Cercava il contatto disperatamente per regolare il proprio sistema nervoso.
Cercava avidamente il mio seno non solo per mangiare, all’inizio il latte è solo colostro, ma per non interrompere quel legame primorodiale.
Quel legame che l’aveva nutrita, amata, coccolata, accolta.
La Stanford University School of Medicine ha scoperto, usando la risonanza magnetica funzionale su dei bambini che il loro cervello riconosceva la voce della mamma in un secondo esatto.
Con il 97% di accuratezza. https://centromedicoeffe.it/la-voce-materna/
Nessuna altra voce familiare produce la stessa rapida risposta… Solo quella.

Quali conseguenze potranno avere nella crescita quei bambini staccati dalla mamma appena nati?
Quei piccoli usati per il diritto di qualcuno che non può fare diversamente per diventare genitore?
Quei bambini a cui è stato negato il diritto di stare con la mamma.

Angela D’Alessandro

Comitato “Pro-life insieme “

http://www.prolifeinsieme.it