VIVIAMO IN UN MONDO CHE TRABALLA, molto instabile sui piedi.
Un mondo in cui, la normalità e la logica, vengono negate.
E in questo mondo io mi sento come la paladina dell’ovvio.
È assurdo dover difendere la verità che è scritta, dalla notte dei tempi, nella natura.
È spiazzante dover dire cose talmente logiche, tanto da apparire quasi ridicole.
Ad oggi infatti bisogna ribadire concetti quali, il maschio è maschio e la femmina è femmina, e che solo attraverso la loro unione ha origine la vita.
Ed è assurdo che ciò che è scienza, natura, ordine, diventi opinabile.
Ma quando mi guardo intorno vedo il cortocircuito.
QUALCOSA È ANDATO STORTO.
Il caos regna sovrano.
Da una parte viene detto che, se non vuoi tuo figlio, puoi decidere di non farlo nascere.
Dall’altra viene detto che, se desideri un bambino ad ogni costo, ma non possiedi i requisiti per generare in coppia nessun problema, affitta l’utero di una donna.
Così potrai prima ordinarlo, magari scegliendo da catalogo e poi comprarlo.
Una contraddizione assurda che, da un lato cancella la vita e dall’altro la fabbrica.
Dove la donna e il bambino sono ridotti a merce di scambio.
Si vuole poi fare passare il pensiero che è normale crescere in una famiglia destrutturata.
Con due mamme o due papà, non importa, sono la stessa cosa.
Che grande bugia.
Se fossero “la stessa cosa ” non ci sarebbe stato bisogno di crearli maschio e femmina.
Invece “maschio e femmina li creò”, diversi, affinché unendosi potessero completarsi.
Un bambino ha bisogno dell’abbraccio differente, quello del papà e quello della mamma.
Lo dice la psicologia prima ancora della fede.
STIAMO VIVENDO IN UN RADICALISMO senza uguali dove si sfascia tutto, per non costruire niente.
Ma togliendo l’ordine intrinseco nella natura come si può pensare di procedere in maniera costruttiva?
Impossibile!
I giovani, le masse sono sempre più confusi.
Paladini di un sistema che alimenta tale caos.
Perché siamo tutti preda di un’ideologia che vuole convincerci che 2+2 fa 5, anche oltre ogni ragionevole dubbio.
Un’ideologia che vuole toglierci le nostre tradizioni, la nostra cultura, la nostra fede.
FINO AD ARRIVARE AD INNEGGIARE ALLA MORTE
facendo finta di esorcizzarla.
E così ci prendiamo Halloween, una festa pagana che non ci appartiene, che non parla la nostra lingua, non profuma della nostra terra, non incarna la nostra fede.
Celebriamo una festa celtica anziché la nostra bella festa di Ognissanti.
Vestiamo i bambini da morti, scheletri, streghe, demoni.
Dimentichiamo le nostre belle tradizioni, la commemorazione dei defunti che viene a ricordarci che la morte non è la fine.
Che i nostri nonni, genitori, amici, fratelli non sono lì, sotto terra.
Ma sono vivi nell’eternità.
Dimentichiamo la festa della speranza per fare festa con gli zombi.
E non ce ne rendiamo nemmeno conto.
Abbiamo scambiato i santi con le streghe.
La luce con le tenebre.
La speranza con l’orrore.
E la medesima pazzia si ripete nelle scelte che facciamo.
Cancellando la vita prima che nasca e giocando con la morte come fosse uno “scherzetto”.
Dimenticandoci della bellezza.
Un popolo che scorda le proprie origini non sa più da dove viene e dove va.
E tutto questo rumore non fa che rimbambire.
Come si può dimenticare tutto?
IO NON CI STO!
Io voglio pensare che siamo in tanti ancora a credere che la vita vada custodita, dal concepimento alla morte naturale.
Che quando cambia dimensione, quando è in cielo, vada celebrata.
Pensando alla morte come a qualcosa che solo ci ha preceduti, ma che ci vedrà poi riuniti.
E nel frattempo vada vissuta nell’ordine che la natura ci ha consegnato, ossia quello di un uomo e di una donna che si amano.
Questo sì che profuma di eternità… tutto il resto è ideologia destinata a cadere perché vittima delle proprie bugie.
Angela D’Alessandro
Prolife insieme
http://www.prolifeinsieme.it
