La famiglia: progetto di Dio, pilastro dell’individuo e della società

Giornale

Nella storia dell’uomo, forse, la famiglia non è mai stata così minacciata come oggi.

Non lo era nella “civilissima” Atene nonostante la donna fosse relegata nella sfera domestica, focalizzata su matrimonio e procreazione sottomessa al padre o al marito, viveva nel gineceo, gestendo la casa e filando. Esclusa dalla vita politica e pubblica, la sua libertà era assai limitata salvo rare eccezioni
Anche nella famiglia romana il pater familias deteneva l’autorità suprema e giuridicamente, la donna era sempre sotto l’autorità di un uomo (padre, marito, tutore) .
Poi la grande rivoluzione cristiana introdusse cambiamenti radicali : uguaglianza fra tutte le creature, rispetto, amore per la propria sposa più che per se stessi (Efesini 5,25: “E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei”.)
Nel disegno di Dio la famiglia occupa un posto fondamentale in cui l’uomo e la donna con la procreazione partecipano attivamente al Suo progetto.
Laddove Dio è posto al centro della famiglia si sviluppano processi di sostegno , di amore per la vita nascente, di rispetto e di valorizzazione delle singole individualità, di resistenza rispetto ai problemi e alle difficoltà interne ed esterne.
Laddove Dio è assente possono prevalere dinamiche edonistiche ed egoistiche che fanno percepire i figli stessi o il coniuge come un peso, un ostacolo ed un intralcio alla realizzazione di sè.
È in questa ottica che si può leggere il conflitto permanente, la delegittimazione ,l’odio fra gli uomini e le donne che caratterizzano la società attuale e su cui soffiano con il loro fiato distruttivo tanti movimenti femministi che invece di fornire un aiuto al benessere della coppia e quindi della donna tentano di sostituire il sinistro maschilismo con un non meno crudele e minaccioso femminismo.
Come si può sostituire il delicato equilibrio di diritti e doveri su cui poggia la famiglia sulla pretesa di soli diritti e su una autodeterminazione unidirezionale che esclude le legittime aspettative ed attese degli altri?
Il matrimonio benedetto da Dio ( e per realizzarlo non occorrono spese folli o progetti faraonici che dissaguano le famiglie ma una chiesa, un sacerdote e quattro testimoni!!!) in cui gli sposi si impegnano per la felicità ed il benessere reciproco e per il sostegno morale e materiale dei figli è un bene prezioso per i singoli e per la società .
Cosa accade oggi in cui la famiglia è ridicolizzata, vilipesa, ostacolata con ogni mezzo?
Donne sempre più sole, depresse ed arrabbiate, uomini umiliati confusi, piegati, figli trascurati ed abbandonati a se stessi ,senza sicurezze e senza radici! Dio è stato messo alla porta , non si segue il suo progetto di armonia ed amore e le conseguenze di questo rifiuto sono evidenti nella progressiva distruzione della società. Una società liquida fondata sulla sabbia della perdita di qualsiasi identità persino quella del proprio sesso biologico, della assenza di un papà e di una mamma sostituiti da genitore 1 e genitore 2, del chiamare “diritto” e “autodeterminazione” la soppressione di un piccolino , nell’ ostacolare in ogni mondo il benessere e la serenità degli individui.
Senza voler esaltare la famiglia a prescindere, consapevoli che, laddove regna egoismo e sopraffazione, le dinamiche all’interno delle mura domestiche risultano comunque devastanti e catastrofiche, auspichiamo che la famiglia riacquisti il proprio ruolo di piccola Chiesa domestica, rifugio sicuro e protettivo per tutti i suoi membri, luogo di crescita serena e consapevole con un primato assoluto sul piano educativo e morale

Margherita Meloni

Comitato Pro-life insieme

http://www.prolifeinsieme.it

MAG_Siena_10.pdf