Caro autore dell’ articolo e donne firmatarie ,non vedo il motivo di tutto questo accanimento per delle campane che suonano ,ricordando i bambini mai nati .
Alla fine, se non sbaglio, ciò accade per tutti i martiri .
Perché martiri, mi potreste chiedere? Semplice ,sono esseri umani sacrificati per una scelta quanto meno discutibile .
Sacrificati per i più svariati motivi: perché non si ha la possibilità di mantenerli ( probabile, chissà quante famiglie combattono ogni giorno con questo problema); oppure sacrificati forse perché bimbi di due ragazzi troppo giovani( giovani per avere bimbi ma prima ancora troppo immaturi per avere rapporti);o sacrificati sull’altare della carriera ( quante donne però riescono ad avere tutto, figli, carriera, famiglia? Noi donne siamo capaci di grandi imprese!); o sacrificati per sentirsi libere ( libere da che? Da un bimbo innocente e senza colpe? ).
Da tutte queste motivazioni si deduce che poco e niente interessa la vita del piccolo,quindi: perché non c’è la stessa indifferenza anche per i rintocchi delle campane del Vescovo Suetta? A meno che, anche alla più accanita abortista femminista, nel profondo dell’anima, la scelta di abortire faccia male.
Se si tratta di aborti spontanei per la morte in grembo del piccolo, il dolore delle mamme è incommensurabile e le campane suonano anche per rispetto nei loro confronti.
Ma chi pensa ai bambini non voluti, eliminati con l’aborto?
Noi pro-life continueremo nella nostra silenziosa battaglia culturale, accompagnati dal rintocco delle campane.
Barbara Cinti
Comitato “ Pro-life insieme”
www.prolifeinsieme.it
