La campana per la vita, scudo per la vita nascente

Egregio Direttore,
Scrivo per l’articolo https://www.riviera24.it/2026/01/giovani-democratici-e-radicali-italiani-scendono-in-piazza-contro-la-campana-di-suetta-948894/

LA CAMPANA PER LA VITA RINTOCCHERÀ quale scudo per la vita nascente.
Nonostante le proteste, le prese di posizione, le frasi slogan buttate lì in virtù di pseudo conoscenze.
Nonostante la presenza di uomini e donne uniti dall’unico sterile mantra: il corpo è mio, ne va della mia libertà e altri teoremi che non hanno però niente di scientifico ma molto di ideologico.
Persone queste che credono di poter decidere della vita di un altro da prima della nascita fino alla morte.
Che difendono con i denti una legge, la 194 la quale in realtà non parla di diritti né di autodeterminazione in nessun punto ma
che si pone dalla parte della vita nascente anche se, purtroppo, gli spazi dedicati ad essa sono messi in ombra per dare risalto solo a ciò che fa comodo.
Una legge che è diventata controllo delle nascite perché il controllo è stato perso e
anziché favorire la cultura della vita dando slancio alla vita nascente si fa di tutto per creare culture di morte.

ECCO CHE ALLORA UN RINTOCCO
diventa frastuono assordante che colpisce ed affonda.
Sinceramente in questo gran can can di popolo ci vedo solo gente che prova a raccontarsi ancora bugie e lo fa appellandosi ai soliti discorsi.
A monte di questi comportamenti intravedo solo paura di fermarsi a riflettere.
Non è però più ammessa l’ignoranza. Non ci si può nascondere dietro alla frase “il corpo appartiene a chi ne è titolare” perché è un falso e un falso provato.
Dentro un utero gravido c’è una vita.
Basta con la storia sentita e risentita che vita non è ancora, che è solo un progetto di vita.
Bugie smentite dalla scienza.
Basta col dire che state dalla parte delle donne perché le donne sono le prime vittime di queste iniquità.
Mai una donna va ad abortire a cuore leggero. L’aborto provoca un lutto che, se non elaborato, lascia profondi strascichi. C’è tanta letteratura che ne dà testimonianza.

NOI DI PROLIFE INSIEME difendiamo la vita, dal concepimento alla morte naturale perché siamo consapevoli che la vita è sacra, tutta.
E lo facciamo sempre con garbo, con accoglienza, senza giudizio.
Solo provando ad ascoltare per cercare di capire insieme perché una mamma decide di non accogliere il dono della vita e tentando poi insieme di vedere se quella vita si può salvare.
Perché vorrei ricordare che stiamo parlando di vita umana.

Ma davvero credete che un rintocco possa mettere al tappeto le coscienze? Che il suo suono possa arrivare a togliervi i “diritti” che pensate di avere?
Un rintocco, ma via, siamo seri, è solo il suono di una campana attaccata al campanile di una chiesa, di quella Chiesa abitata da gente fastidiosa, bacia banchi e anche un po’ viscida, che rompe le uova nel paniere, così almeno giudicate voi.
Gente però che non si arrende davanti alle mattanze di tantissimi bambini, vittime innocenti di una cultura edonista, piegata solo su sé stessa.

DAVANTI A TUTTO QUESTO CHIASSO una domanda però concedetemela:

non è che questo rintocco va a toccare le corde più profonde della vostra coscienza?
Perché io ci scommetto, anche voi ce l’avete una coscienza.
Quella coscienza che vi fa gridare al suono della campana: vade retro!

Angela D’Alessandro
Prolife insieme
www.prolifeinsieme.it