La campana di Sanremo: noi cattolici ringraziamo il Vescovo

Egregio direttore
Scrivo in riferimento all’articolo https://assodigitale.it/sanremo-e-la-campana-anti-aborto-citta-divisa-cattolici-in-imbarazzo-e-politica-sullorlo-della-rissa/#google_vignette
E in particolare, ai passaggi relativi alle cosiddette “Reazioni nel mondo cattolico”.
Mi piacerebbe sapere nel dettaglio quali sono le associazioni cattoliche, i sacerdoti, i fedeli che abbiano espresso “imbarazzo diffuso”. Perché, se è vero che in Italia c’è libertà di stampa, grazie a Dio, è anche vero che da un giornalista ci si attende la precisione e soprattutto la citazione delle fonti. Parlare genericamente di “invito a distinguere tra testimonianza e propaganda“ suona alquanto stridente, considerata la figura autorevole del vescovo, monsignor Suetta, che ha avuto il grande coraggio di riportare alla ribalta un tema sopito da tempo. Da mezzo secolo per la precisione, da quando è stata approvata la famigerata legge 194 che nell’arco di quasi cinquant’anni ha eliminato 7 milioni di bambini prima della nascita.
La richiesta poi di “non alimentare polarizzazioni“ risulta alquanto risibile, visto che la questione “aborto” è quanto di più dirimente esista: non si può essere tiepidamente contro l’aborto, tiepidamente a favore della legge, tiepidamente a favore dei diritti… O si è a favore della vita o si è per l’eliminazione del bambino prima della nascita.Tertium non datur.
L’osservazione relativa ai toni sollevati in merito all’iniziativa della “campana della vita“, giudicati “divisivi e fuori contesto rispetto al clima del festival di Sanremo“, è semplicemente oltraggiosa. Dare la prevalenza alle canzonette e allo spettacolo rispetto al richiamo della coscienza di fronte all’aborto, la dice tutta sul livello “culturale“ delle argomentazioni proposte.
Noi del comitato “Prolife insieme“ siamo cattolici orgogliosi della posizione assunta dal vescovo monsignor Suetta e auspichiamo 100, 1000,10 mila campane, che ogni sera ricordino a tutto il mondo che i bambini prima della nascita vanno accolti e protetti, non eliminati.

Prof. Vittoria Criscuolo.
Vicepresidente del comitato “Prolife insieme”
www.prolifeinsieme.it