https://www.laprovinciaunicatv.it/account/journalist/diego-minonzio_99/
https://caserta24ore.blogspot.com/2026/01/una-campana-che-scuote-le-coscienze.html
Grazie Direttore,
A nome del Comitato “ Pro-life insieme “, per aver osato esprimersi a favore della vita. Oggi, posizioni così esplicitamente contrarie all’aborto sono segno di coraggio e onestà intellettuale.
Lo sappiamo noi che ogni giorno scriviamo a testate, blog, siti, nazionali e locali, per confutare articoli pregni di ideologie sinistre e pseudo buoniste, e che rifiutano non soltanto la fede ma, soprattutto, la logica.
Essere abortisti nel 2026 mostra un ancoraggio alla preistoria degli anni ‘70, quando le femministe urlanti rivendicavano il possesso del loro corpo. Che nessuno ha mai messo in discussione. Solo che il corpo dell’embrione, feto, neonato, bambino, non è di loro proprietà, quindi non possono disporne. Preistoria, ripeto, perché oggi è riconosciuto dal 96% dei biologi mondiali che al momento del concepimento sboccia un nuovo DNA unico e irripetibile; che dopo 18 giorni il cuore del piccolo inizia a battere freneticamente e potrà essere ascoltato poche settimane dopo; che il feto prova dolore già nei primi mesi; che risente delle emozioni e del vissuto della mamma; che riconosce la voce del papà… e potrei continuare.
Il rintocco della campana di Mons. Antonio Suetta è un richiamo alle coscienze, un messaggio culturale non dedicato solo ai credenti. È come se risuonasse la voce stessa del bimbo abortito, come se prorompesse un “ io sono però “ di manzoniana memoria.
Una, dieci, mille campane in tutta Italia, questo il nostro auspicio.
Prof. Vittoria Criscuolo
Vicepresidente Comitato “ Pro-life insieme “
www.prolifeinsieme.it
