Infezioni sessualmente trasmissibili, la resa dei conti

Egregio Direttore,

le chiedo la possibilità di replicare all’ articolo”Bassetti: Troppa ignoranza sul sesso, dite che non correte rischi poi venite a farvi curare con i soldi pubblici”.      https://www.genovatoday.it/benessere/salute/bassetti-troppa-ignoranza-sul-tema-del-sesso-e-delle-infezioni.html

Gentile Dottor Bassetti, ho letto il suo sfogo pubblicato sul giornale dove lamentava che un certo “comportamento” sessuale provoca il tumore alla gola e che questo grava sul SSN a causa della mancanza di educazione sessuale nelle scuole e della prevenzione fatta con i vaccini…

Se ci pensa bene, questo stato di emergenza, cioè le infezioni sessualmente trasmissibili che sembra, siano in vertiginoso aumento, è proprio il risultato della perdita di ogni freno inibitorio, che risponde ai dettami dei tempi moderni, individuabile nell’ invito, rivolto ai giovani e giovanissimi di vivere la sessualità in modo promiscuo, sfrenato e che naturalmente ha delle conseguenze! Mi spiega perché, se l’ assistenza sanitaria gratuita viene garantita alle interruzioni di gravidanza (Dal 1978 ad oggi, sono stati 6 milioni i bambini abortiti), a carico di noi contribuenti che non siamo d’accordo con questo perché difendiamo la vita contro una società che inneggia alla morte…e che sta morendo, non dovrebbe esserlo per le IST? Lei dice che ci vuole l’ educazione sessuale a scuola, ma dove ha portato e porterà l’ ipersessualizzazione precoce dei bambini? Ad un inizio sempre più precoce dell’ uso e abuso del corpo come strumento di piacere e non di responsabilità, di rispetto, di costruzione di relazioni mature che edifichino e non distruggano il genere umano.Perche’ voi esperti non parlate invece sui media di questo? Perché non parlate della bellezza della famiglia, della genitorialità, della concordia tra uomo e donna, della Castità? Perché sarebbe impopolare? O poco proficuo? Perché questi argomenti sarebbero da ignoranti, retrivi, bigotti, dalla mentalità medievale? Mi spiace per lei, ma non c è altra via se vogliamo tornare anche a una concezione vera della parola Salute, non possiamo passare che per il ritorno ai veri valori fondativi dell’ umanità.

Cordialmente.

Maria Cariati per il Comitato Prolife Insieme

http://www.prolifeinsieme.it