Infezioni sessualmente trasmissibili a Parma, sembravano appartenere al passato.

Egregio Direttore, Le chiedo di poter replicare all’ articolo” Parma, crescono le malattie a trasmissione sessuale. Molti i giovani”.  https://www.gazzettadiparma.it/salute/2026/08/04/news/parma-crescono-le-malattie-a-trasmissione-sessuale-molti-i-giovani-959934/
Le malattie sessualmente trasmissibili sembravano un problema del passato… così come dice l’ articolo e invece! A Parma nel 2025, sono stati 96 i contagi delle IST e nella prima parte di questo anno sono già 94. Le malattie in aumento sono, la temibile sifilide che si credeva scomparsa ma è  in rapido rialzo e clamidia e gonorrea, le quali sono ancora più insidiose giacché manifestano pochi o nessun sintomo.
È stato attivato un ambulatorio specialistico (per le oltre 670 persone viste negli ultimi due anni di attività), in cui passano soprattutto giovani e questo è inserito in una rete più ampia di intervento che coinvolge Malattie infettive, Consultorio, Spazio Giovani, Ginecologia, Dermatologia ecc.Cosa fare? Il ritornello è sempre lo stesso: bisogna parlare ai giovani, entrare nelle scuole con strumenti e competenze specifiche ecc.Qui mi preme fare una domanda, non è bastato il massiccio indottrinamento attivato da almeno un decennio alle Superiori che prevedeva il relativo giretto allo Spazio Giovani del Consultorio? Mi sembrava che avesse queste finalità, oltre che spiegare ai ragazzi come funziona l’ aborto. Inoltre, mi pare che se ne parli già a oltranza anche alle medie e che il discorso non risparmi neanche i poveri alunni della scuola primaria, con progetti dai nomi improponibili quali “Love and Company”,  dico poveri perché citando le recenti parole di Susanna Tamaro, stiamo ” costringendo i bambini, con un condizionamento a 360 gradi, a pensare che il loro orizzonte sia quello dei loro genitali”, e quando non basta, istillandogli dubbi sulla loro identità sessuale. “Come sono, come non sono, come vorrei essere?” Allontanandoli dalla vita, dalla meraviglia su questa, dal bello, dal vero!
Certamente dei giovani così sono molto più fragili ed estremamente manipolabili. Tornando al discorso delle malattie fisiche, ricordo di aver visto, anni fa in un Consultorio, un manifesto in cui una ragazza stringeva la mano di un ragazzo, probabilmente sieropositivo,e lo slogan era” Proteggersi sempre, discriminare mai!”. Recentemente il manifesto è stato sostituito da un’ altro in cui compaiono tre persone insieme in un letto e lo slogan continua con la storia della protezione…                                   Cari concittadini, la diffusione vergognosa di queste terribili malattie altro non è che la conseguenza diretta del libertinaggio sessuale che oggi, viene predicato ad ogni livello quale alto livello di modernità, libertà ed emancipazione. Il preservativo, come è noto non sempre protegge! A mio parere invece, le autorità dovrebbero coinvolgere le famiglie affinché educhino i loro ragazzi a costumi più casti, insegnando loro ad edificare la loro vita su principi morali e civili di rispetto per sé e per gli altri, invece di inseguire il soddisfacimento primordiale dei loro istinti e dunque la distruzione, come la società ordina.
Cordialmente.

Maria Cariati. Colorno ( Parma). Comitato Prolife Insieme
www.prolifeinsieme.it