IL MALE RENDE SCHIAVI E L’ABORTO È IL MALE ASSOLUTO
Osservando in rete lo squallore sempre più diffuso della moda perversa di celebrare l’anniversario di aborto da parte di molte giovani donne, è indispensabile tornare a parlare di certi temi con il linguaggio della realtà.
L’aborto è un orribile delitto contro la creatura umana più innocente: il bimbo nel grembo materno.
Nessun grumo di cellule ma un essere umano vivente unico ed irripetibile dal concepimento.
Ogni madre che sopprime la vita del figlio entra in conflitto con se stessa dall’ interno.
Nessuno stigma esterno o giudizio è la causa scatenante bensì la parte più intima di sé: la propria anima.
Nel panorama letterario e cinematografico esistono diverse opere che affrontano il tema del trauma emotivo, del senso di colpa e del lutto legati all’interruzione volontaria o spontanea di gravidanza. Molte di queste opere fanno riferimento a quello che in contesti di supporto clinico o psicoterapico viene definito “post-abortion trauma” o “sindrome post-aborto” (un termine usato in ambito psicosociale e pastorale per descrivere l’insieme di ansia, depressione e lutto non elaborato).
Qui seguito abbiamo elencato alcuni libri (saggi e testimonianze) che esplorano nello specifico questo dolore.
“Forbidden Grief: The Unspoken Pain of Abortion” (Lutto proibito: il dolore taciuto dell’aborto) – Theresa Burke, PhD
Questo è probabilmente il testo internazionale più famoso sul tema. Scritto dalla psicoterapeuta fondatrice dell’organizzazione “La Vigna di Rachele”, esplora nel dettaglio i sintomi da stress post-traumatico (PTSD) legati all’aborto e la difficoltà delle donne nel manifestare socialmente questo specifico lutto.
“Dare un nome al dolore: elaborazione del lutto per l’aborto di un figlio” – Benedetta Foà (Effatà, 2014)
Scritto da una psicologa clinica, questo testo affronta il dramma psicologico dal punto di vista dell’elaborazione del lutto. L’autrice offre percorsi psicoterapici per aiutare le donne a superare il senso di colpa e il vuoto emotivo.
“Le doglie del ri-nascere: donne e uomini raccontano il dramma dell’aborto” – Benedetta Foà (San Paolo Edizioni, 2018)
Una raccolta di testimonianze dirette di donne (e partner) che hanno sofferto di depressione, ansia e conflitti relazionali in seguito a un aborto, analizzate attraverso una lente clinica.
“Lo strappo nell’anima” – Giuliana Perantoni Savaresti (Ed. San Paolo, 2013)
Un saggio scritto da una psicoterapeuta indirizzato sia ai professionisti che alle donne, che mette in luce le ferite profonde, spesso nascoste e taciute per anni, derivanti dall’interruzione di gravidanza.
“Non sarò mai più la stessa: storia di un aborto” – Paola Strocchio (Cosmopolis, 2009)
Un diario intimo in cui l’autrice racconta la sua esperienza, descrivendo la solitudine, la lotta interiore e il conflitto emotivo vissuto nei mesi e negli anni successivi all’intervento.
“Un cuore nuovo: dal male di vivere alla gioia della fede” – Beatrice Fazi (Piemme, 2015)
L’autrice (nota attrice italiana) racconta la propria autobiografia, dedicando ampio spazio al trauma profondo causato da un aborto vissuto in gioventù, descritto come l’inizio di una grave crisi d’identità e psicologica, superata successivamente attraverso un percorso spirituale.
Per ogni donna che ha abortito c’è sempre la speranza di ritornare alla vita riconoscendo in quel “prodotto del concepimento eliminato’ il PROPRIO FIGLIO, quel bimbo che ora è in Cielo per poter finalmente scegliere di amarlo per l’eternità.
Manuela Ferraro
Poggibonsi SI
Per Comitato Pro-Life Insieme
