Egregio Direttore,
Chiedo di poter replicare all’articolo https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/non-si-capisce-un-co-ma-di-che-parlano-cruciani-replica-alle-femministe-di-non-una-di-meno-e-non-risparmia-il-comune-sai-che-me-frega-faccia-quello-che-vuole-video#
IL SIPARIETTO SI RIPETE puntualmente l’otto marzo in cui va in scena la grande festa femminista che, più che festa, appare come una continua guerra contro il genere maschile.
Un agglomerato di “furiose” attiviste dedite ad un movimento ideologico violento e in contrasto con una idea di valorizzazione della natura femminile.
Uno dei loro principali “assilli” si focalizza sulla normalizzazione dell’aborto che definiscono “il fallimento della libertà”.
A queste donne non sfiora nemmeno l’idea che uccidere sia una contraddizione dei diritti umani. Il diritto di nascere infatti è il primo fra tutti i diritti.
QUESTE MANIFESTAZIONI “imbarazzanti” si traducono spesso in una guerra contro il maschio e promuovono sempre più una visione di rapporto conflittuale anziché propendere per una giusta e rispettosa collaborazione tra i sessi.
Ma non è solo il maschio ad essere nel mirino di queste “pasionarie”.
Sono infatti pronte a sparare anche contro i leader delle donne di area conservatrice.
Sembrano quasi alla ricerca di una nuova forma di femminilità che neghi la natura femminile e spinga invece per una trasformazione della donna sia fisica che ideologica.
Più che donne che mirano alla realizzazione della dignità femminile, questi movimenti estremi sono formati da odiatrici seriali.
Donne che portano avanti battaglie ideologiche per trasformare la realtà invece di accoglierla.
Il femminismo inoltre sembra punti a scardinare la struttura della famiglia naturale che è spesso minacciata dalla deriva del movimento moderno, il quale porta avanti teorie totalmente contrarie ad essa.
Questo femminismo si è trasformato in un’ideologia che ha tradito l’obiettivo originario di emancipazione per diventare strumento conflittuale che attacca la natura umana.
Sono in atto infatti delle vere e proprie guerre ideologiche che si concentrano su vari diritti, il diritto all’aborto, alla uguaglianza di genere ecc.
TANTA OSTINATA VIOLENZA porta però a perdere di vista la bellezza della complementarietà dei due sessi.
Essa risiede infatti nella capacità di uomo e donna di valorizzarsi a vicenda unendo proprio le loro caratteristiche fisiche, psicologiche e relazionali per creare qualcosa di unico e sinergico.
Non si può parlare di gerarchia dei sessi ma di differenza fisica che arricchisce le relazioni e la società.
Uomo e donna sono differenti per natura ma meravigliosamente complementari ed è proprio questo bisogno l’uno dell’altra a fare sì che il rapporto si completi in un’armonia straordinaria, armonia che solo la natura è in grado di stabilire e che l’ideologia riesce solo a distruggere.
Angela D’ Alessandro. Bolzano
Prolife insieme
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