Egregio Direttore,
Chiedo cortesemente di poter replicare all’articolo https://giornalesm.com/rimini-vieta-i-manifesti-con-trump-contro-lideologia-gender-messaggio-discriminatorio-e-allarmistico/
Una dichiarazione netta a favore di un comportamento prudente e vigile sull’attività chimica per fermare lo sviluppo sessuale dei giovani è stata tacciata come discriminatoria dal comune di Rimini al punto da impedire l’affissione di cartelloni per la città: cosa sarebbe questa se non censura? Cosa significa che non bisogna urtare la sensibilità di qualcuno ? E gli altri ? Dove sono? Come vengono considerati? Perché l’argomento non può essere oggetto di dibattito?
Il punto è che lo sviluppo armonico della personalità è sempre frutto di un travaglio e non si può approfittare di un momento di confusione in un giovane per fargli intraprendere un percorso dal quale è praticamente impossibile tornare indietro.
Diversi testimoni, tra cui la scrittrice Susanna Tamaro,hanno dichiarato di aver attraversato momenti di incertezza e di essere riusciti però poi ad uscirne senza fare ricorso a niente di chimico o di chirurgico, e di avere sollievo all’idea che ai loro tempi non ci fosse neanche questa possibilità.
Giocare con gli ormoni sulla pelle di una persona non ancora formata è un’operazione azzardata e arbitraria che rischia di condurre a disastri irreversibili…. perché non dovremmo rifletterci bene? Perché non possiamo parlarne in un dibattito pubblico e approfondito? Qualcuno forse vuole lasciare in ombra i numerosi svantaggi di simili procedure? Ci sono zone d’ombra non ancora risolte su cui non si vuole gettare luce?
Verrebbe da pensare che sia proprio così….
Prof. Mariasole Martucci
Maranello (Modena)
Comitato “ Pro-life insieme “
www.prolifeinsieme.it