Gli argomenti che dimostrano la insuperabile grandezza del periodo medievale
Quando a noi Prolife dicono che siamo rimasti al tempo del Medioevo per le nostre posizioni sulla vita, sulla donna, sulla famiglia, che cosa potremmo rispondere? Certamente sarebbe necessaria una argomentazione articolata di alto spessore culturale, e noi daremo anche questa. Ma è chiaro che, chi ci addita come “medievali“, o è ignorante o è in malafede. Allora proponiamo di andare per punti , come un piccolo vademecum che ci permetta di lasciare di stucco l’interlocutore, lui sì rimasto all’età della pietra!
Iniziamo ad elencare solo alcuni dei temi e partiamo dal primo confronto impietoso tra il periodo medievale e l’era del secolo scorso.
1) il tema della guerra
Il confronto mostra una differenza enorme: i regimi totalitari del XX secolo (nazisti e comunisti) hanno causato decine di milioni di morti in poche decine di anni, superando di gran lunga le stime aggregate per tutte le guerre del periodo medievale (circa 500-1500 d.C.), che copre un arco di circa 1.000 anni.
a) Medioevo (guerre, ~1000 anni): Probabilmente decine di milioni in totale (Europa + Medio Oriente), ma diluiti nel tempo e con popolazioni mondiali molto più piccole (mortalità proporzionale spesso alta localmente, ma assoluta inferiore).
b) Nazismo (~12 anni): ~20 milioni di vittime dirette del regime + contributo massiccio alla Seconda Guerra Mondiale.
c) Comunismo (varie decadi nel XX secolo): 80-100+ milioni.
2) Le grandi “ scoperte”: furono straordinarie la vitalità, la creatività e la fondazione della civiltà europea
a) Rivoluzione tecnologica e agricola: Il sistema a tre campi, il collare rigido per i cavalli, i mulini ad acqua e a vento, l’aratro pesante e la diffusione del ferro battuto permisero un aumento demografico senza precedenti. L’Europa passò da circa 25 milioni di abitanti nell’anno 1000 a oltre 70 milioni nel XIV secolo.
b) Nascita delle università: Bologna (1088), Oxford, Parigi, Cambridge e Salamanca crearono il modello dell’istituzione universitaria ancora oggi esistente: autonomia, titoli di studio, dibattito razionale. Nel periodo medievale nacque la Scolastica, che unì fede e ragione.
3) La bellezza, che noi particolarmente in Italia ( ma non solo) respiriamo ad ogni angolo di strada, nel più piccolo dei borghi come nella più estesa delle città.
a) Splendore architettonico e artistico: le cattedrali gotiche (Chartres, Notre-Dame, Colonia, Duomo di Milano) rappresentano vertici ingegneristici e spirituali mai superati. L’uso dell’arco ogivale, delle volte a crociera e delle vetrate istoriate mostrò un dominio della luce e dello spazio straordinario.
b) Preservazione e sintesi della cultura: I monasteri benedettini e cistercensi salvarono l’eredità greco-romana e araba. Tommaso d’Aquino, Alberto Magno e Duns Scoto integrarono Aristotele, Platone e il pensiero islamico ed ebraico nella tradizione cristiana.
c) Sviluppo del diritto e delle libertà: La Magna Carta (1215), le libertà comunali italiane e fiamminghe, il diritto canonico e la nascita del concetto di persona giuridica posero le basi dello Stato di diritto moderno.
d) Spiritualità e identità europea: Le Crociate, il culto mariano, l’arte romanica e gotica, la cavalleria e la letteratura in volgare (Dante, Francesco d’Assisi, Chrétien de Troyes) forgiarono un’identità comune che ancora oggi riconosciamo come “europea”.
4) La donna nel periodo Medievale e durante le guerre
a) Senza voler idealizzare, dobbiamo pensare che al barbaro sensibile solo alla forza bruta, subentra la figura del tutto nuova e originale del cavaliere medievale. Nella gerarchia di valori al primo posto c’era Dio e dopo di lui la propria donna. Sì, sembra incredibile ma la donna assurge a una posizione di tale rispetto quale mai si era vista prima. Nel periodo medievale il cavaliere credeva nella lealtà e nella fedeltà. Abbiamo inoltre numerosi esempi in letteratura della importanza della figura femminile, in Dante e Petrarca, solo per citare due tra i nostri grandi poeti del periodo medievale. Anche in tal caso però il confronto con i nostri tempi è impietoso: non si assiste all’esaltazione del “ genio femminile” da parte di autori, scrittori, esponenti del mondo culturale.
5) La guerra “ giusta” e il codice d’onore
a) Il guerriero nel periodo medievale aveva un codice “d’onore” legato al concetto di guerra giusta. Anche le guerre determinate da aggressione, e quindi difensive, avevano come scopo finale l’eliminazione del nemico. I soldati responsabili di morti e ferimenti comunque dovevano osservare dei periodi di penitenza, come stabilito da un sinodo in occasione della vittoria nella battaglia di Hastings (1066).
- Il Medioevo non fu perfetto, ma creò le fondamenta istituzionali, intellettuali e spirituali dell’Occidente. La sua grandezza resta insuperabile proprio perché è fondativa: senza di esso, non esisterebbe il mondo moderno.
La vera grande differenza consiste nel riconoscimento e nell’accoglienza dei valori del Cristianesimo, poi presenti anche nell’Umanesimo che, ponendo l’uomo al centro dell’universo, riconosce il primato di Dio. - Sarà con l’Illuminismo massonico rivitalizzato oggi dalle scelte anti umane dell’Unione Europea che si giungerà al degradante rifiuto dell’adesione ai valori cristiani.
Prof. Vittoria Criscuolo
Vicepresidente Comitato Pro-life insieme
Per approfondire:
Morti sotto i regimi nazisti
- Holocaust: circa 6 milioni di ebrei assassinati sistematicamente.
- Totale vittime naziste (inclusi altri gruppi perseguitati, prigionieri di guerra sovietici, ecc.): stime tra i 15-21 milioni di “democidio” (uccisioni dirette da parte del regime), oltre ai morti di guerra complessivi della Seconda Guerra Mondiale (60-85 milioni totali, di cui molti attribuibili all’aggressione nazista).
Fonti di alto profilo: United States Holocaust Memorial Museum (USHMM) e lavori di R.J. Rummel (Democide: Nazi Genocide and Mass Murder).
Morti sotto i regimi comunisti
Le stime variano notevolmente a seconda di cosa si include (fame indotte come il Grande Balzo Avanti in Cina, Gulag, purghe, ecc.), ma le cifre più citate da fonti accademiche e compilative sono:
- Totale approssimativo: 80-100+ milioni nel XX secolo (URSS ~20-60 milioni, Cina maoista ~40-80 milioni, Cambogia, Corea del Nord, Vietnam, Etiopia, ecc.).
- The Black Book of Communism (1997, edito da Stéphane Courtois e altri): oltre 94 milioni.
Queste includono esecuzioni, carestie politiche, campi di lavoro e deportazioni. Le stime sono dibattute (alcuni le considerano gonfiate, altri conservatrici), ma anche le versioni basse superano i 10-20 milioni solo per URSS e Cina. Fonti: The Black Book of Communism, R.J. Rummel (Death by Government), studi storici su archivi sovietici e cinesi.
Morti nelle guerre del periodo medievale
Le stime sono molto più incerte per mancanza di registri sistematici. Le battaglie medievali europee avevano spesso migliaia di morti (non decine di migliaia come nei film), con tassi di mortalità per i perdenti intorno al 10-30% e molto più bassi per i vincitori; molte morti avvenivano per malattia, fame o massacri post-battaglia piuttosto che in combattimento diretto.
- Principali conflitti: Guerre dei Cent’anni (2-3,5 milioni), Reconquista (~7 milioni su secoli), Crociate (1-9 milioni, stime estreme), ecc.
- Totale aggregato per l’Europa medievale: Difficile da quantificare con precisione, ma le liste cumulative di guerre dal 500 al 1700 d.C. (inclusa la transizione) suggeriscono decine di milioni al massimo per tutto il periodo, distribuiti su un millennio. Molte fonti indicano che la mortalità da guerra era una frazione minore rispetto a malattie, fame e mortalità infantile generale.
Confronto chiave
In sintesi: I totalitarismi del XX secolo hanno prodotto un volume di morti deliberate e concentrate in scala industriale senza precedenti nella storia, grazie a tecnologie, burocrazie statali e ideologie totali. Nel Medioevo le guerre erano frequenti ma limitate da logistica, armi, e norme (es. riscatti di nobili); molte morti erano “collaterali” (malattie). Le stime medievali sono imprecise, mentre quelle del XX secolo si basano su archivi, censimenti e testimonianze.
Fonti principali consigliate (alto profilo):
- USHMM: https://encyclopedia.ushmm.org/content/en/article/documenting-numbers-of-victims-of-the-holocaust-and-nazi-persecution
- The Black Book of Communism (Harvard University Press).
- R.J. Rummel, Death by Government (hawaii.edu/powerkills).
- Wikipedia List of wars by death toll (per overview con riferimenti).
- Our World in Data (War and Peace) per contesto storico: https://ourworldindata.org/war-and-peace.
Queste cifre sono stime; il punto centrale è la scala e l’intenzionalità moderna rispetto alla frammentazione medievale.
