Mi consenta di esprimermi sull’evento organizzato nel giardino del Vescovado di Pinerolo, come documentato dall’immagine, dopo la morte di Guccini.”NON C’E’ PIÙ RELIGIONE”
almeno così sentenzia il proverbio popolare!
In effetti la religione oggi più che mai è ostaggio del sentimento e delle opinioni personali.
Si pensa alla religione come ad un elaborato di quello che secondo un giudizio personale appare corretto.
Trasformando il credo in un mero pensiero soggettivo.
Non è però esattamente questo che predicava Gesù, il quale sosteneva di essere via, verità e vita.LA VERITA’ non può essere semplificata e ridotta ad una idea umana.
Manipolata e adattata ai gusti della gente.
Nel 1985 in un discorso al Pontificio Consiglio per la famiglia, il cardinale Carlo Caffara disse :
” La ragione d’essere della Chiesa è una sola, ossia guidare l’uomo alla comunione eterna con Dio. ”
A ragione quindi c’è bisogno di un Magistero che non sia ostaggio di ciò che pensa la maggioranza il cui pensiero è in perenne divenire.
Un magistero ben saldo alla verità eterna che la chiesa custodisce e, semmai, interpreta.
Una verità che la chiesa trasmette ai suoi figli, i battezzati.OGGI PURTROPPO il ruolo “docente” della chiesa è spesso sotto attacco da forze esterne ma anche interne alla chiesa stessa.
Il dogma religioso, la verità fondamentale rivelata da Dio, non è più riconosciuta come certa ed indiscutibile.
Si cerca di adattarla a quello che “il popolo” si aspetta.
Ma questo non è possibile primo, perché tra il popolo ci sono persone che ancora credono nel magistero e nei dogmi.
Secondo, perché molto spesso quello che pensa una certa maggioranza è in contrasto con gli insegnamenti della rivelazione divina e della parola di Dio stessa.
Ecco che allora si aprono le porte a situazioni che cozzano con il catechismo.
Con la scusa della Misericordia, termine abusato, si finisce con il calpestare i fondamentali della dottrina.
Si benedicono le unioni omosessuali, si parla della l. 194, legge del ’78 che norma l’interruzione volontaria di gravidanza come intoccabile.
IL CARDINALE MATTEO ZUPPI ha dichiarato, in una intervista del 2023, che la 194 è stata “una legge dolorosa” ma “ha una traduzione laica importante che non va messa in discussione… “.
Ha precisato poi di non difendere la norma ma non è sua intenzione riaprire lo scontro ideologico…
Questo però non è possibile perché va contro il pensiero di Gesù il quale, pur conservando la Sua natura di amore misericordioso, mai è sceso a patti con il peccato:
SONO VENUTO A PORTARE LA SPADA”… ”
(Matteo 10,34).
È chiaro il concetto, Gesù con queste parole afferma di non essere venuto a portare la pace, ma una spada e con questo intendeva la radicalità della scelta evangelica che può portare divisione anche nelle famiglie.
Quello che manca adesso è il rispetto della spiritualità, anzi manca proprio la spiritualità intesa come ricerca interiore di un senso profondo della vita.
Di una connessione con Qualcuno che ci supera.
Per la religione cattolica questo si realizza attraverso regole di comportamento, dogmi di fede, feste condivise.
Dogmi di fede ai quali è necessario restare ancorati per non perdersi.
COME POSSA QUINDI il vescovo di Pinerolo invitare i fedeli, sul prato del vescovado ad ascoltare le canzoni di Guccini, è inspiegabile.
Un cantautore Guccini, è vero, che ha sempre composto le sue canzoni tenendo alta la guardia sugli oppressi.
Facendo dei diritti civili il suo cavallo di battaglia.
Giustificando l’aborto in quanto “scelta dolorosa e complessa di una donna… “.
Una poetica la sua da sempre legata alla libertà di coscienza, ai diritti e alla critica sociale.
Però non sempre questi diritti sono allineati con la parola di Dio, con il Vangelo e ciò si evince guardando la società attuale.
Al suo pensiero, alle sue scelte spesso autoreferenziali se si pensa al diritto di mettere fine alla vita nascente.
LA CHIESA DEVE PORTARE GESÙ.
Lasciando perdere le opinioni, la paura di perdere fedeli.
Le opinioni non possono diventare dogmi perché il rischio che il vero dogma venga trattato come una semplice opinione è dietro l’angolo.
E la possibilità di non salvarci l’anima è più che mai concreta.
Perché come ho detto sopra, il compito della chiesa è quello di condurre le anime al Padre.
Angela D’Alessandro
Comitato Prolife insieme
www.prolifeinsieme.it
