Accogliamo con profonda gratitudine e sollievo le parole pronunciate da Papa Leone XIV davanti al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Esse rappresentano una presa di posizione chiara, necessaria e coraggiosa in un contesto internazionale sempre più segnato da gravi ambiguità etiche.
La denuncia del finanziamento pubblico della mobilità transfrontaliera finalizzata all’accesso all’aborto cosiddetto “sicuro” mette finalmente a nudo una contraddizione radicale: si proclamano i diritti umani mentre si destinano risorse comuni alla soppressione della vita più fragile e indifesa. È giusto e doveroso ribadire che non esiste alcun diritto a sopprimere un essere umano innocente, e che nessuna società può dirsi veramente giusta se costruisce le proprie politiche sulla negazione della vita nascente.
Il richiamo del Santo Padre a un sostegno effettivo e concreto alle donne e alle famiglie indica la sola strada autenticamente umana e solidale: non l’eliminazione del figlio, ma l’accompagnamento della madre; non la scorciatoia dell’aborto, ma politiche sociali, sanitarie ed economiche capaci di accogliere la vita e di sostenere chi si trova in difficoltà.
Come Pro-Life Insieme, ribadiamo che la vera tutela della donna passa dal riconoscimento del valore della sua maternità e dalla difesa del figlio che porta in grembo. Le parole del Papa non sono un intervento ideologico, ma un richiamo alla ragione, alla giustizia e alla responsabilità morale delle istituzioni nazionali e internazionali.
Ci auguriamo che questo messaggio venga ascoltato non solo come un monito, ma come un invito concreto a invertire la rotta: investire nella vita, nella famiglia, nella solidarietà reale. Solo così si costruisce un futuro degno dell’uomo.
Prof. Don Francesco Giordano
Presidente del Comitato “ Pro-life insieme “
