Giornata mondiale dell’Ostetrica, 5 Maggio. Nobile figura messa in ombra da scelte ideologiche

Oggi, 5 maggio, ricorre la giornata mondiale dell’Ostetrica. Iniziativa senza dubbio onorevole, istituita ormai quasi quarant’anni fa, che avrebbe lo scopo di promuovere questa importante figura sanitaria e farla conoscere sempre di più.
Accanto ai nobili intenti, purtroppo, spesso però si osserva come l’attenzione ai temi caldi della politica e l’accettazione totale della mentalità contemporanea mettano in realtà in ombra il ruolo dell’ostetrica. I collegi ormai sostengono senza problemi mentalità LGBQ+ (si veda la partecipazione del Collegio delle Ostetriche di Milano ai gay pride 2024 https://www.gay.it/ordine-ostetriche-milano-pride e 2025 https://www.ostetriche-bgcrlomimb.it/novita/notizie/partecipazione-al-pride-2025-sabato-28-giugno-ore-1500/), contraccezione e aborto (alla cui promozione punta una delle locandine diffuse dalla FNOPO per la giornata dell’Ostetrica 2026).
Davanti a questa dirompente deriva alcune domande sorgono spontanee. Innanzi tutto: ma tutte le ostetriche abbracciano e desiderano promuovere queste ideologie? I collegi rispettano veramente i loro iscritti (che pagano una quota annua per farsi rappresentare) presentandosi così parziali in merito a realtà complesse e delicate come le disforie di genere, la sessualità e la vita nascente?
E inoltre, davvero l’ostetrica, che conosce e promuove la fisiologia, può offrire solo questo? Esiste molto di più! Basti pensare alla possibilità di diffondere la conoscenza scientifica in merito all’inizio della vita, all’educazione al riconoscimento dei segni e sintomi di fertilità del corpo della donna e all’applicazione di queste conoscenze attraverso i metodi naturali, alla diffusione delle conoscenze in merito alle competenze del feto in utero (e come si relaziona con la madre).
Le ostetriche sono importanti, essenziali anzi. Non riduciamo le loro competenze adattandole a slogan incisivi ma pur sempre passeggeri.La Redazione del Comitato Pro-life insieme
www.prolifeinsieme.it

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Comunicato Ufficiale del Gruppo “Casa delle Ostetriche Cristiane”

Oggetto: Chiarimento sulla partecipazione ufficiale delle ostetriche agli eventi del Pride

Le professioniste iscritte all’Ordine delle Ostetriche BG CR LO MI MB LO LE CO e appartenenti al gruppo indipendente “Casa delle Ostetriche Cristiane”, desiderano comunicare la propria posizione in merito alla decisione del Consiglio Direttivo dell’Ordine di partecipare agli eventi del Pride 2025.

In piena coerenza con i principi e i valori ispirati alla dottrina cristiana che fondano la nostra identità e la nostra missione, comunichiamo la nostra formale presa di distanza dalla partecipazione a tale evento.
La nostra professione di ostetriche è intrinsecamente legata all’accoglienza della vita nascente, al sostegno della maternità e della famiglia nella sua accezione più fisiologica, così come intesa dalla visione cristiana.

Riteniamo che la nostra presenza a eventi che promuovono ideologie non allineate con questi valori fondamentali sarebbe incoerente con il nostro statuto e la nostra testimonianza di fede.

Riteniamo che la professionalità dell’ostetrica, rappresentata dal suo codice deontologico, si debba coinvolgere in manifestazioni coerenti con il suo profilo specifico in ambiti consoni. Il Pride tradisce valori non negoziabili quali la difesa della vita, dal suo concepimento alla morte naturale, e la condanna della maternità surrogata.
Essere ostetrica significa evitare schieramenti ideologici, che sostengono diritti parziali a scapito degli esseri più fragili e bisognosi.
Riteniamo che le scelte di un Direttivo di ostetriche debbano avere un fondamento etico che sostenga il diritto di eguaglianza di tutti gli esseri umani.

Ci teniamo inoltre a sottolineare con forza che nella nostra pratica professionale quotidiana, siamo tradizionalmente e deontologicamente attente alla promozione costante ed incondizionata della salute e all’assistenza a tutte le persone. Crediamo fermamente che ogni individuo abbia il diritto di ricevere salute e cure, indipendentemente dalla propria identità sessuale o da qualsiasi altra condizione.
Il nostro operato è guidato dai principi di universalità delle cure e dal rispetto della dignità di ogni persona.

La nostra scelta è motivata unicamente dalla volontà di rimanere fedeli ai nostri valori fondanti, convinte che essi siano un prezioso contributo al benessere della persona e della società.

Il Gruppo Ostetriche Cristiane rimane a disposizione per dialogare costruttivamente e per collaborare su iniziative che promuovano la salute della donna e del bambino, nel rispetto della vita e della famiglia secondo i principi che ci contraddistinguono.

Cordiali saluti,
Il Direttivo del Gruppo Ostetriche Cristiane