Gay pride e cancellazione della femminilità:due facce del nostro Paese (video)

LA GRANDE MENZOGNA

In questi ultimi tempi sempre più spesso mi viene alla mente la bellissima fiaba di H.C.Andersen ” Il vestito nuovo dell’ imperatore” come invito all’onestà intellettuale e al coraggio di affermare la verità. La fiaba smaschera il conformismo sociale e la paura di andare contro il pensiero dominante evidenziando come, a volte, l’intera società possa cadere nell’autoinganno collettivo per conformismo, piaggeria, interesse economico ma come basti la sincerità di una singola persona per ristabilire la verità.
Partiamo quindi da questa edificante storia con l’intento di utilizzarla come metafora ed allegoria.
In questo giugno caldissimo abbiamo visto le piazze e le strade di moltissime città italiane riempirsi dei cortei del gay pride finanziati con fiumi di soldi spesso frutto delle nostre tasse estorte con lacrime e sangue ed elargite da sindaci politically correct che li hanno devoluti come fossero roba propria, “cosa nostra “.
Che cosa vedono i politici illuminati, il main stream, i prezzolati uomini di cultura, gli autocrati di Bruxelles in questi cortei? Una grande rivoluzione culturale , una lotta senza se e senza ma per i diritti civili, la luce contro la barbarie, la ragione contro l’oscurantismo medievale di certa chiesa bigotta e, proprio come i truffatori della fiaba, si offrono di cucire per l’imperatore un vestito meraviglioso, invisibile agli stolti, alle beghine cattoliche, ai misoneisti, ai retrivi, ai codini! E chi mai vuole apparire stolto, retrogado, fuori dal tempo? Nessuno! Ma proprio nessuno…. e quindi perfino i preti partecipano ai pride e i vescovi li benedicono!!!
Noi invece , con gli occhi puri del bambino della fiaba gridiamo che il re è nudo e con un minimo di pensiero critico, fidandoci dei fatti senza farci influenzare da ciò che dicono e fingono di credere gli altri vediamo la realtà dei pride per quello che è : bruttura ostentata e volgarità provocatoria!
O a Padova quando il gruppo di cattolici LGBTQ+ “Il Mandorlo” ha posato per una foto ricordo davanti al Duomo con cartelli come «Dio è queer tra noi» e «Le cattofroce sono qui»!
Uomini con i tacchi a spillo ed i glutei serrati da lacci e lacciuoli, “carnaccia” maschile e femminile di ogni parte del corpo esposta e mostrata perfino di fronte ai bambini …. ma qui non ci sono mai zelanti assistenti sociali che prendano i nomi delle madri e dei padri che portano i figli ai cortei scandalizzandoli e turbando il loro equilibrio e la loro purezza; qui nessuna solerte operatrice, nessun diligente giudice si mostra interessato ai piccoli e li tolga a questi genitori indegni ospitandoli in qualche casa- famiglia……Evidentemente questi burocrati odiano i boschi non la jungla!
Bruttura ostentata e volgarità provocatoria , nessun rispetto per i valori morali , religiosi etici di tutti quei cittadini che si sentono profondamente turbati ,offesi, umiliati da questo circo , da questa bolgia infernale ma nessun primo cittadino interviene, nessun Andrea Virgilio (sindaco di Cremona che ha fatto rimuovere manifesti prolife da lui insindacabilmente giudicati inquietanti e sconvolgenti) si erge a difensore della sensibilità altrui , si sente in dovere di tutelare noi e i nostri figli e nipoti limitando queste manifestazioni oscene e anticristiche!!!
Poi, improvvisamente, in un’altra piazza o in un altro giorno la scena cambia ma gli italiani onesti sono ancora lì, a subire come per i gay pride, altre follie, altre violenze inaudite lontane anni luce dalla nostra cultura, dai nostri valori, dalla nostra sensibilità religiosa.
Donne vestite fino ai denti, completamente velate chiuse nei recinti come i bovini nei mercati degli anni ’50 e, per festeggiare l’ ashura, uomini che si battono il petto urlando oppure si inginocchiano a migliaiaia nelle nostre piazze, all’ombra delle nostre chiese con i volti a terra .
Ed i sudditi ed i cortigiani vogliono farci credere che l’abito è bellissimo, la seta pregiata , il broccato finissimo che questa è vera accoglienza, che questa è solidarietà, che questo è ecumenismo concreto!
Ma noi, come il bambino, gridiamo ancora più forte che il re è sempre più nudo che questa è sopraffazione, sostituzione etnica, ¹rinuncia ai valori cristiani, questa sì, umiliazione delle donne , maschilismo sfrenato, patriarcato tossico nonostante il silenzio assordante delle femministe!!
Ma qual è il denominatore comune ? Cosa e chi può provocare e causare fenomeni così ontologicamente diversi , opposti, entrambi palesatisi nella nostra povera patria?
Credo che ci siano tre risposte che si intrecciano ed interagiscono :
1. la sinistra che cavalca, sostiene promuove tutto ciò che distrugge umilia e mortifica la società italiana, la famiglia su cui tale società si fonda e che si accanisce contro la religione fedele a Cristo portatrice di valori positivi per l’uomo, di bellezza ,di armonia, di buon senso.
2.La destra che si mostra culturalmente suddita ed incapace di sostenere i valori in cui, a parole, dice di credere
3. La Chiesa che, in buona parte, sviata dall’interno dal modernismo sembra aver rinunciato a proclamare il messaggio rivoluzionario di Cristo preferendo accodarsi, con il fiatone , a messaggi pseudo rivoluzionari come quelli LGBTQI+ o promuovendo un ecumenismo che rinuncia al proselitismo, ai suoi valori, a parlare di Cristo per favorire di fatto il reclutamento e l’asservimento ad altre religioni che hanno una visione di umanità e di libertà contorta, artificiosa, strumentale
Sembra che la parola d’ordine sia mimetizzarsi e sparire nascondentosi dietro un buonismo di facciata interessato a tutto meno che alla salvezza delle anime… Ma dove sono i fra Cristoforo ? Noi vediamo solo belanti Don Abbondio!!!
Come il bambino della favola, noi continueremo a gridare che il re è nudo perché seguendo le parole di S Caterina abbiamo constatato che, a forza di tacere, il mondo è marcito ; noi continueremo a gridare che rifiutiamo in blocco questi modelli culturali questi” progetti” di società dove l’ideologia schizofrenica e bipolare ci assicura che possiamo dire, essere e fare tutto ciò che vogliamo, che ognuno è quello che in quel momento si sente di essere , maschio, femmina e persino animale a prescindere dalla realtà, dalla biologia, dal buon senso, noi continueremo a gridare che un sano ecumenismo parte dalla verità, dalla constatazione rispettosa di diversità intrinsiche e sostanziali, da una reale e concreta reciprocità!
Speriamo che la voce ci regga!

Prof.ssa Margherita Meloni

PRO LIFE INSIEME

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