ANIME NERE
Sbalordita,ma non più di tanto, da quanto accaduto al giornalista Roberto Dimaio a Piazza Maggiore a Bologna in occasione di una manifestazione per la festa della donna l’8 di Marzo.
Aggredito verbalmente, fisicamente, costretto a disfarsi del suo lavoro con la complicità delle forze dell’ordine.
Apprezzo molto il lavoro di Roberto che con una semplicità disarmante si limita a porre domande ovvie per chiunque ma non per gli adepti del variopinto mondo delle femministe e dei femministi che di quei concetti e di quelle parole si riempiono continuamente la bocca ma, se invitati a confrontarsi con la realtà attraverso domande banali, non riescono ad andare oltre ai loro slogan e con una non voluta amenità, anzi comicità si arrampicano sugli specchi pur di non dire cose ovvie ,logiche, intuitive anche per le capre…
Cos’è una donna? “Beh, boh, bah, forse, non lo so questo, dai…”
Un esempio di patriarcato :” ehm, sono così tanti che non riuscirei a tirarne fuori uno, beh, boh, bah, è il capitalismo , il consumismo, non mi viene in mente ora, aspetta….”
È evidente quindi che per qualche femminista un pò più sveglia censurare queste interviste esaustive circa la formattazione dei neuroni di questa gente ed esilaranti perché nella quasi totalità dei casi non sanno neppure cosa significano gli slogan che ripetono come mantra con lo stesso sguardo smarrito di Carlo Verdone in “Un sacco bello”, diventa un imperativo categorico!!!!
I metodi però di queste anime nere che si mimetizzano dietro colori arcobaleno sono più preoccupanti ed evocano senza alcun dubbio la censura e l’intimidazione fascista tipica di chi non avendo argomenti ricorre alla violenza.
E fino a qui niente di nuovo sotto il sole considerando i “simpatici ” slogan scanditi a tutta voce :” Le sedi dei Pro Vita si chiudono col fuoco ma coi pro vita dentro sennò è troppo poco.” alllarmante invece il comportamento delle forze dell’ordine completamente asservite alla aggressività e alla sopraffazione, sicuramente il vero anello debole ed indecente di tutta questa grottesca situazione!!!
Queste poche righe per esprimere solidarietà al giornalista pesantemente limitato nella sua libertà di informare e di svolgere democraticamente la sua attività ed apprezzamento per il suo lavoro che smaschera e denuncia la pochezza ,l’involuzione culturale, il vuoto dietro questo mondo multicolore vezzeggiato dalla stampa mainstream e finanziato dal deep state!
Prof. Margherita Meloni
Comitato Prolife insieme
