Egregio Direttore,
L’articolo:”Legge del Veneto sul suicidio assistito. Voci a confronto: perché sì, perché no” sembra proporre un ” civile dibattito” fra le ragioni del sì e le ragioni del no di chi ha votato o meno la legge sull’eutanasia in Veneto.
In realtà l’apparente ” neutralità ” forse dimentica il Catechismo della Chiesa cattolica che all’interno della sezione dedicata al quinto comandamento (“Non uccidere”) nei numeri 2276-2279 condanna fermamente l’eutanasia, definendola un atto moralmente inaccettabile e un’uccisione gravemente contraria alla dignità umana e al rispetto del Creatore.
Ci chiediamo e chiediamo alla redazione di Avvenire : alla luce di quanto si legge è corretto o disorientante definire cattolico chi vota a favore di una legge di questo tipo?
Se questa stessa domanda l’avessimo posta a Monsignor Marc Aillet, vescovo di Bayonne, ci saremmo sentiti rispondere che i deputati cattolici favorevoli al testo non avrebbero potuto accedere alla comunione eucaristica. Risposta molto chiara, affatto disorientante, perfettamente in linea con quanto affermato da sempre dalla Chiesa Cattolica.
Quindi,con rammarico, constatiamo che la semplice volontà di asettica equidistanza , di neutralità, nella sua intrinseca contraddizione con il Catechismo può rappresentare un grave vulnus.
E se a questo aggiungiamo la definizione di “cattolico impegnato in politica” per chi ha approvato tale legge senza prenderne le distanze, aggiungendo almeno un “sedicente”, restiamo ancora più perplessi.
Sta di fatto che tutte le leggi di morte dal divorzio, all’aborto, all’eutanasia in Veneto oggi sono passate grazie ai cattolici o autoproclamatisi tali e a niente è servito e serve constatare la deriva, gli usi e gli abusi che di tali leggi sono stati fatti .
Probabilmente la cattolica Tina Anselmi che in qualità di ministra della Sanità, firmò e rese esecutiva la Legge 194 del 1978 sull’interruzione volontaria di gravidanza mai, avrebbe immaginato che la sua legge si sarebbe trasformata in un malinteso ” sistema anticoncezionale ” , che l’aborto sarebbe stato rivendicato come un diritto senza se e senza ma da inserire magari in costituzione ma soprattutto che la sua firma posta in calce avrebbe grondato del sangue di 6 milioni di bambini, di creature di Dio uccisi in Italia dal 1978 ad oggi !
Non mi interessano affatto i momenti di peculiare difficoltà personale del Consigliere Regionale di FI i suoi travagli che di morale hanno davvero poco, né la sua lunga ( ma quanto lunga?) riflessione, che lo ha portato a scegliere di votare a favore della legge. Mi interessa solo che non dichiari di averlo fatto da cattolico ( e che Avvenire eviti di accreditare questo ossimoro!) perché i veri cattolici sanno , senza nessun travaglio interiore, senza drammi e lacrime di coccodrillo che la vita e la morte non sono , semplicemente, nella disponibilità degli uomini ma solo di Dio Padre e pertanto mai possano essere corresponsabili e complici di una legge che tanto si allontana dalla Sua Divina Volontà.
Il semplice realismo e la banale osservazione di quanto avviene negli stati in cui tali leggi sono state approvate (in Canada con il 5% il MAID si posiziona tra le principali cause di morte a livello nazionale ed in Olanda si è raggiunto il 6% con estensione del ” diritto” al suicidio anche ai bambini!!) ci suggerisce motivazioni meno ” nobili” rispetto a quelle ipotizzate dai promotori della legge : follow money …sai che bel ripulisti, sai quanto ossigeno alle sbrindellate casse della sanità regionale….
O forse tanta urgenza da parte di Zaia può essere spiegata con una notte dei lunghi coltelli con Salvini che si troverà completamente spiazzato nei confronti dei suoi elettori, con le elezioni alle porte, constatando che la prima regione di destra ad approvare una legge di questo tipo sia amministrata proprio dalla Lega!!!
Comunque ritornando alle cose serie, queste leggi , di per sè malvagie anche per molti atei, offendono Dio e sostituiscono la Sua visione con quella degli uomini che pretendono di sostituirsi a Lui.
In tutto questo la Chiesa ed i suoi Pastori potrebbero e dovrebbero avere un ruolo di guida , di correzione , di aiuto al discernimento proprio per scongiurare che chi si dichiara cattolico possa approvare o addirittura promuovere leggi contrarie alla dignità della vita umana…ma troppi pastori tacciono ed altri addirittura invocano “buone” leggi, come se leggi di questo tipo possano mai essere considerate buone!!
Prof.Margherita Meloni
Prolife- Insieme
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