Emma Bonino e le sue scelte

La notizia della morte di Emma Bonino ,  che giunge accompagnata dal tam-tam della stampa main stream, ci rattrista e provoca sentimenti di umana pietà, considerando poi che si troverà già di fronte al  giudizio particolare, non possiamo che augurarle che Dio sia più misericordioso che giusto ma temiamo che i due attributi  procedano di pari passo.
Una donna sicuramente osannata e molto gratificata dai sodali e perfino da chi , in teoria, avrebbe dovuto , con paterna autorità, contrastare la sua ideologia  e  la sua condotta, se è  vero quanto riferisce  Mons.Paglia che nell’incontro amichevole fra Emma Bonino e Papa Francesco ci sia stato il riconoscimento da parte di Bergoglio di ” una vita spesa per gli altri”!
Se non fossimo completamente immersi in una società,  in un contesto orwelliano per cui la guerra è pace, la libertà è schiavitù, la verità  è menzogna, l’unanimità di giudizio dovrebbe fugare ogni dubbio sullo ” spessore morale” della Bonino.
Il meccanismo psicologico del bipensiero costringe  a credere simultaneamente a due idee opposte e contraddittorie, annullando la logica e la verità oggettiva.
Ma siccome ahinoi siamo ancora ingenuamente e caparbiamente ancorati alla realtà dei fatti  vorremmo, per amore di verità, capire quali siano le virtù e le benemerenze della signora Bonino a cui certo la morte non può ipocritamente togliere quello per cui ha combattutto tutta la vita.
Le  battaglie per il divorzio e contro il referendum abrogativo la vedono protagonista assoluta ma ancora di più  si impegna a favore dell’aborto : una macabra foto la eterna  mentre pratica un aborto utilizzando una pompa di bicicletta e con orgoglio rivendicava  di aver attivamente  contribuito ad oltre 10.000 aborti clandestini illegali nella villa fiorentina  sede  del Partito Radicale, azioni per le quali ,per altro,  si è  sottratta alla giustizia ordinaria trincerandosi dietro l’immunità parlamentare .
Se rappresentare il punto più alto  dell’ emancipazione femminile significa combattere senza se e senza ma, con astuzia e scaltrezza  contro la famiglia e  la vita sia di piccole creature innocenti con l’aborto, sia di anziani, malati e fragili  con l’eutanasia, ella ha il sacrosanto diritto,  sudato, guadagnato, meritato sul campo di ricevere ogni sorta di onorificenza e riconoscimento.
In realtà abbiamo sperato che l’incontro con Bergoglio avrebbe di per sé potuto rappresentare una svolta nella sua vita e l’inizio di un suo percorso di pentimento e conversione, poiché abbiamo ingenuamente sperato che il Papa l’ avesse invitata a riflettere,  ammonita, esortata  a riconsiderare la nebbia mortifera che la circondava;  così non è  stato, non si è  andati oltre un reciproco riconoscimento di valore e meriti!
Proprio quella nebbia mortifera ha consolidato invece i rapporti con Soros che in occasione delle ultime elezioni ha devoluto oltre 1 milione e mezzo di euro ad un partito come + Europa, che vanta ” l’esorbitante” numero di circa 6000 iscritti (!) e poiché la legge ” Spazzacorrotti” a partire da gennaio 2019,vietava ai partiti e ai  movimenti politici di ricevere finanziamenti dall’estero, ma lo stesso divieto non valeva per i singoli candidati, Della Vedova ha  candidamente ammesso che alcuni candidati di Più Europa hanno ricevuto fondi da Soros in vista delle elezioni del 25 settembre 2022.
E poiché le donazioni effettuate nel corso di un anno a favore di un partito specifico, non possono superare i 100 mila euro notiamo un’altra fortuita coincidenza: il 22 gennaio 2019 – pochi giorni prima dell’entrata in vigore della legge – George Soros ha versato 99.789 euro a Più Europa, e un’altra donazione dello stesso importo è stata effettuata dalla moglie di Soros, Tamiko Bolton, il 30 gennaio 2019; i divieti relativi ai contributi dall’estero disposti dalla legge “Spazzacorrotti” sono entrati in vigore il giorno successivo, il 31 gennaio…
Queste ultime quisquilie  le riportiamo solo per dovere di cronaca , per definire meglio il contesto ma non è certo questo il motivo del nostro rammarico per  Emma Bonino… avremmo voluto, con sincero fraterno affetto, che nella sua vita avesse incontrato  invece di religiosi con tanta poca fede,  lupi travestiti da pecore, ipocriti servitori di due padroni, un Sant’Agostino, un Papa Clemente I,  un cardinal Federico Borromeo, un San Pio da Pietralcina, una Santa Madre Teresa di Calcutta o qualsiasi altro sacerdote fedele a Cristo che l’avesse incoraggiata a fare un esame di coscienza, ad accettare che l’unico signore della vita e della morte è  Dio. E sicuramente parole di questo genere l’avrebbero  meno  lusingata, gratificata, radicata nella sua ideologia ma , in tempi utili, l’ avrebbero aiutata  a porsi dei dubbi sulle sue azioni,  sul fatto che in realtà la sua sia stata ” una vita spesa per portare oscurità e morte” a chi ha incontrato sul suo cammino.

Prof.ssa Margherita Meloni
Comitato Pro-life insieme
www.prolifeinsieme.it