Embrione, feto, bimbo: la meraviglia della vita umana (video)

Ecco: sono passate 38-40 settimane dal concepimento, quando lo spermatozoo ha fecondato l’uovo dando vita ad un nuovo essere umano il cui DNA, metà materno e metà paterno, lo definisce unico ed irripetibile. L’informazione genetica iscritta in quel DNA ha dato i suoi frutti: complessa interazione con la Madre, sviluppo di organi ed apparati, compresi gli apparati sensoriali: tatto, udito, gusto, olfatto, vista.
Ora il Bambino è pronto per nascere, ruota e colloca la sua testa all’imbocco del canale del parto, che si dilaterà per lasciarlo passare e “venire alla luce”. Notate come il Bambino attivamente collabori alla procedura del parto, spingendosi con gli arti inferiori contro la parte interna dell’utero, con quell’attività autonoma. che il Pediatra evocherà poi come “riflesso del raddrizzamento statico”.
La persona è definita dal suo DNA, cioè dal suo patrimonio genetico, dalla fecondazione sino al parto, dalla nascita alla crescita, e poi alla maturità e all’inevitabile invecchiamento.
Alla fatica della gestazione e del travaglio del parto corrisponde la bellezza del miracolo della vita.
Dott. Luciano Leone. Pediatra
Comitato Prolife insieme