Ed.sessuoaffettiva a scuola: intervento degli psicologi a favore del gender

Egregio Direttore,scrivo in riferimento all’articolo https://www.tecnicadellascuola.it/educazione-sessuo-affettiva-a-scuola-diecimila-firme-per-la-petizione-degli-psicologi-richiesta-chiara-di-ascolto
Educazione sessuo-affettiva a scuola, diecimila firme per la petizione degli psicologi. “Richiesta chiara di ascolto”

In Italia gli iscritti agli Ordini degli Psicologi al febbraio 2025 risultano 141.776: non stupisce che la petizione di AltraPsicologia abbia raccattato tra parenti ed amici diecimila adesioni.
Il sito di AltraPsicologia evita di impiegare il maschile inclusivo per rivolgersi all’insieme di uomini e donne, e lo sostituisce con il 3 a modo di schwa: ottima presentazione per una associazione che  evidentemente si ripromette di indottrinare scolari ed alunni con le deliranti teorie gender, che fortunatamente è entrata in coma in quasi tutto il mondo, ma evidentemente ristagna in certi ambienti.
Marta Giuliani è nota come paladina del CSE Comprehensive sexuality education di OMS ed UNESCO https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdf:  “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali), aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza” per età 15 anni e successivi.  In altri termini la CSE promuove sessualizzazione precoce e grooming, esperienze destruenti.

Si conferma quindi il Paradosso Nordico: la Svezia detiene il primato assoluto per femminicidi, per stupri, il 30% delle svedesi lamenta violenze domestiche. Violenza sulle donne assai maggiore nei Paesi cosiddetti più sviluppati: USA, UK, Francia, Germania, Olanda, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, in Italia in Emilia Romagna.

Il tasso di abortività in Svezia è superiore al 20%, in Francia 16,8/mille: 223.300 aborti nel 2021; 234.300 nel 2022; 243.623 nel 2023. Nella diseducata Italia:  5,4/mille.

Ciliegina sulla torta della cosiddetta educazione sessuale è il rilievo statistico che i paesi dove essa è stata ampiamente diffusa attraverso i programmi scolastici, da anni registrano incremento, e non certo riduzione, di malattie sessualmente trasmesse, di gravidanze indesiderate,  di procurato aborto  in giovanissime.

Qualcuno dovrebbe spiegarmi come mai la IPPF International Planned Parenthood Federation: Planned Parenthood (organizzazione privata attiva nel diffondere contraccezione, ma soprattutto nel praticare aborti) così come la Durex (fabbricante preservativi) abbiano tanto interesse a diffondere la cosiddetta educazione sessuale scolastica.
Qualsiasi trattato di criminologia inoltre riporta che la pubblicità data ad un certo tipo di crimini incentiva presso menti malate la ripetizione imitativa: il mantra dei femminicidi serve soltanto ad incentivarli e alle speculazioni di alcuni.

Questi sono fatti. Le argomentazioni dei fautori della cosiddetta “educazione sessuale e all’affettività” scolastica sono ideologia, che maschera anche interessi di carriera ed economici.

Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it