Disforia di genere e farmaci bloccanti la pubertà: il Pediatra mette in guardia

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Gent.mo Direttore,

oggi mercoledì 6 agosto il Ministro Eugenia Roccella risponde con competenza e con prudenza riguardo ai farmaci bloccanti la pubertà (Leuprorelina o Triptorelina) e alla disforia di genere.

Leuprorelina o Triptorelina sono farmaci utilizzati per patologie importanti come: carcinoma della prostata, carcinoma mammario, pubertà precoce, endometriosi, fibromi uterini; e possono “portare all’insorgenza di effetti collaterali specifici (fatigue, riduzione della massa muscolare, osteoporosi, anemia), atti a ripercuotersi sullo stato di salute generale dei pazienti e sulla loro qualità di vita.” (AIFA) Possono quindi incrementare i sentimenti di inadeguatezza caratterizzanti la disforia di genere. Inoltre non è affatto scontato che la castrazione farmacologica provocata da tali farmaci risulti reversibile quando la persona “ritiri liberamente il proprio consenso” poiché ovaie e testicoli possono subire atrofia. Fermo restando che resta assolutamente dubbia la capacità di consenso di bambini e di adolescenti, disorientati e manipolati da interlocutori ideologizzati (giustamente il Ministro cita i detransitioners, come la statunitense Luka Hein, mutilata dei seni all’età di 14 anni).

Riguardo alle equipe multidisciplinari che dovrebbero certificare la disforia di genere, come verranno scelti gli esperti? Dilagano gli adepti della fumosa ed antiscientifica ideologia gender! Mentre in UK il famigerato Centro Tavistok è stato chiuso, nel sito della Società Italiana di Pediatria (sic) il Gruppo di lavoro “I Diritti dei bambini” pubblica Accesso alle cure per incongruenza di genere https://sip.it/2022/08/04/accesso-alle-cure-per-incongruenza-di-genere-modello-regionale-per-bambini-e-e-adolescenti/ , in cui esalta la necessità di tali “cure” ed invoca Centri dedicati in ogni Regione a fronte di 18 nuovi casi/anno (meno di uno per ognuna delle 20 Regioni). Tanta premura e tanti fondi pubblici per così pochi Pazienti? Oppure si potrebbe forse pensare ad interessi personali di carriera?

Già nel 2016 l’American College of Pediatricians richiamava tutti alla realtà e si esprimeva in termini chiari ed espliciti: “La sessualità umana è biologicamente ed oggettivamente binaria: “XY” e “XX” sono marcatori genetici di maschio e femmina rispettivamente. Il 98% dei ragazzi e l’88% delle ragazze che soffrono di disforia di genere accettano il loro sesso biologico dopo aver attraversato naturalmente la pubertà”. Il documento si intitola: Gender ideology harms children: L’ideologia gender danneggia I bambini.

Grazie Cordiali saluti

Dott. Luciano Leone – Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato “ Pro-life insieme “
www.prolifeinsieme.it