Disforia di genere, attenzione alla certificazione. L’opinione del Pediatra

https://www.rainews.it/articoli/2025/08/disforia-di-genere-ok-da-cmd-a-ddl-su-corretto-uso-dei-farmaci–425304b7-c688-4d5c-b936-45e72f35a38e.html

Minori con disforia di genere, arriva un registro su corretto uso farmaci e dati dei pazienti
La somministrazione dei farmaci ai minori richiederà una specifica diagnosi da parte di una equipe multidisciplinare

Il ddl in oggetto appare come una proposta ragionevole, ma dubbi emergono egualmente.

Leuprorelina o Triptorelina sono farmaci utilizzati per patologie importanti come: carcinoma della prostata, carcinoma mammario, pubertà precoce, endometriosi, fibromi uterini; e possono “portare all’insorgenza di effetti collaterali specifici (fatigue, riduzione della massa muscolare, osteoporosi, anemia), atti a ripercuotersi sullo stato di salute generale dei pazienti e sulla loro qualità di vita.” (AIFA) Possono quindi incrementare i sentimenti di inadeguatezza caratterizzanti la disforia di genere. Inoltre non è affatto scontato che la castrazione farmacologica provocata da tali farmaci risulti reversibile quando la persona “ritiri liberamente il proprio consenso” poiché ovaie e testicoli possono subire atrofia. Fermo restando che resta assolutamente dubbia la capacità di consenso di bambini e di adolescenti, disorientati e manipolati da interlocutori ideologizzati (giustamente il Ministro cita i detransitioners, come la statunitense Luka Hein, mutilata dei seni all’età di 14 anni).

Bombe ormonali castranti non modificano il sesso genetico

Bombe ormonali ed interventi chirurgici castranti modificano soltanto l’aspetto esterno (fenotipo) del paziente (1), mentre il sesso genetico resta quello naturale: l’American College of Pediatricians, in un documento che si intitola: Gender ideology harms children: L’ideologia gender danneggia I bambini, richiama tutti alla realtà e si esprime in termini chiari ed espliciti: “La sessualità umana è biologicamente ed oggettivamente binaria: “XY” e “XX” sono marcatori genetici di maschio e femmina rispettivamente. Il 98% dei ragazzi e l’88% delle ragazze che soffrono di disforia di genere accettano il loro sesso biologico dopo aver attraversato naturalmente la pubertà”. (2) Parimenti la struttura del cervello fin dalla gestazione si differenzia in maschile oppure femminile, e riemerge successivamente come avviene nei detransitioners. La persona, che sarebbe stata uomo o donna dotato di normale salute, con la “transizione” diventa non solo un individuo sterile, bensì un paziente cronico, avventore abituale delle farmacie, esposto a complicanze cardiache e neoplastiche, all’osteoporosi, a drammatica incidenza di suicidi 20 volte maggiore rispetto alla popolazione generale. Sarebbe questo il decantato “diritto alla salute e al percorso di transizione”?

Criteri di selezione degli esperti di disforia

Riguardo alle equipe multidisciplinari che dovrebbero certificare la disforia di genere, come verranno scelti gli esperti? Dilagano gli adepti della fumosa ed antiscientifica ideologia gender! Mentre in UK il famigerato Centro Tavistok è stato chiuso, nel sito della Società Italiana di Pediatria (sic) il Gruppo di lavoro “I Diritti dei bambini” pubblica Accesso alle cure per incongruenza di genere https://sip.it/2022/08/04/accesso-alle-cure-per-incongruenza-di-genere-modello-regionale-per-bambini-e-e-adolescenti/ , in cui esalta la necessità di tali “cure” ed invoca Centri dedicati in ogni Regione a fronte di 18 nuovi casi/anno (meno di uno per ognuna delle 20 Regioni). Tanta premura e tanti fondi pubblici per così pochi Pazienti? Oppure si potrebbe forse pensare ad interessi personali di carriera?
Grazie Cordiali saluti

Dott.Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it

1) Annie Tang et Alii: Gender-Affirming Mastectomy Trends and Surgical Outcomes in Adolescents.Annals of Plastic Surgery
88(4):p S325-S331, May 2022. | DOI: 10.1097/SAP.0000000000003135

2) American College of Pediatricians: Gender ideology harms children pubblicato marzo 2016, aggiornato settembre 2017