Diritti delle donne, non si può accontentarsi degli slogan femministi

LA STORIA È UN’ALTRA COSA!

https://vallopiu.it/2026/03/09/con-tatto-diritti-delle-donne-da-aristotele-alla-legge-sullo-stupro-ferma-in-parlamento/

Gentile Sig.Geppino la ringrazio molto del suo intervento che conferma quello che penso da tempo e cioè la capacità del mondo liberal progressista di manipolare la realtà,  di usare in modo strumentale la storia ,il presente e di proporci un futuro distopico .
Comincia con il forzare il calendario  riportandoci dall’8 marzo al 25 novembre( e speriamo,come dice lei, che quella demagogica baggianata sia caduta davvero nel dimenticatoio: uno stupro vero non chiede e non rifiuta firme di consenso !!!)dimenticando,forse, che la celebrazione dell”8 marzo, istituita da Lenin stesso , è  stato il  D-day di tutte le donne, femministe nostrane e mondiali; eccetto noi , donne consapevoli delle nostre competenze e capacità ,del ruolo determinante che abbiamo nella società e che  non ci accontentiamo di un solo giorno di pittoresche marcette e slogan , ma, alla faccia delle femministe,  i giorni ce li prendiamo tutti e 365!
Ma andiamo al cuore del suo bizzarro pamphlet : l’excursus storico!  Come al solito, in odio come avete la verità e la realtà, decontestualizzate completamente i fatti e selezionate esclusivamente quelli che portano acqua al vostro mulino!
Vicino ad Atene c’era Sparta, le donne erano educate all’aria aperta con rigorosi esercizi fisici (corsa, lotta, lancio del disco), erano considerate cittadine a pieno titolo, esenti dai lavori domestici, capaci di gestire proprietà e istruite fin da giovani.
Ma nella stessa Atene, Geppino,  ebbe un ruolo culturale e politico fondamentale Aspasia che  Platone, nel Menesseno, presenta come maestra di retorica e di pensiero di Socrate, (a sua volta maestro di Platone e di Senofonte) che animò un salotto frequentato dai più  grandi pensatori dell’epoca. È  vero che proveniva da Mileto un mondo cosmopolita e colto, aperto agli influssi orientali e quindi probabilmente più duttile nella definizione dei compiti e del ruolo femminile ma sta di fatto che lei ha vissuto ed  agito ad Atene!!
E vogliamo parlare dell’antico Egitto, Cleopatra compresa, dove le donne godevano di una posizione sociale  paritaria rispetto agli uomini, con pieni diritti legali per possedere proprietà, gestire affari, divorziare e testimoniare.
Nel tuo frettoloso giro su wikipedia ha tralasciato anche le donne etrusche: libere, indipendenti, emancipate e comunque, se è pur vero che la società romana era patriarcale, potrei fare un lungo elenco di donne che, pur non ricoprendo mai cariche pubbliche formali, riuscirono a influenzare le decisioni del Senato e degli imperatori, spesso cambiando il corso della storia romana. Per le sue capacità oratorie e per la sua fierezza le ricorderò solo la mia beniamina Ortensia prima avvocatessa della storia romana.
Ma l’evento  decisivo,che lei chiaramente dribbla, è la venuta di Cristo, l’assoluta parità di diritti non solo fra uomini e donne ma anche fra liberi e schiavi, fra ricchi e poveri tutti a pieno diritto fratelli in Cristo e figli di Dio!
E se cadesse nel ragionamento capzioso, nel sofisma condiviso anche dalla fazione progressista massonica della Chiesa che quest’ultima abbia una struttura patriarcale le ricordo che tutto il progetto di Dio  ha avuto bisogno del ” Fiat” di Maria per realizzarsi e che fra i tanti modi in cui Cristo poteva manifestarsi nel mondo ha scelto  il ventre di una donna! Come cattolica lascio le rivendicazioni alle femministe insoddisfatte che pullulano ovunque, io amo la diversificazione dei ruoli, la molteplicità dei carismi nella certezza che la millenaria dottrina della Chiesa che ha voluto sacerdoti uomini racchiuda la saggezza di Dio.
Per me è così evidente che le donne hanno capacità e diritti pari a quelli degli uomini ed una sensibilità molto diversa che lascio volentieri i diritti fuffa e l’autodeterminazione farlocca ottenuta battendo i piedi,   camuffandosi da streghe e tentando di  distruggere la società, alle femministe che, poverine, mi sembrano molto lontane dall’aver trovato un equilibrio interiore, una gioia serena, un rapporto costruttivo con gli uomini.
Mi cadono solo le braccia quando constato i risultati terrificanti che stanno ottenendo le donne che hanno conquistato il potere : Albright , H.Clinton ,Harris, Wonderlyne, Kallas guerrafondaie corrotte senza alcun rispetto per la vita umana …..al confronto le  due top girl nostrane possono quasi essere salvate limitandosi ( si fa per dire…) a renderci tutti più poveri, insicuri, e culturalmente rovinati!!!!
Ma nel mio inconscio continuo a sperare che queste non siano donne ma uomini della peggior specie in fase di ….transizione!!!!!!

Prof. Margherita Meloni
Pro-life insieme
www.prolifeinsieme.it