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Bambin*: si scatena la bufera per l’asterisco sul manifesto dello spettacolo dei burattini
L’uso dell’asterisco o dello schwa per eludere la differenza tra maschile e femminile è parte dell’ideologia gender. La teoria gender non si basa su conoscenze di fisiologia medica, bensì è stata inventata inseguendo sue elucubrazione da Judith Butler, statunitense, laureata in filosofia, docente di retorica presso l’Università di Berkeley in California, la quale “si è posta al centro del dibattito post-strutturalista; nel 1990 ha pubblicato Gender trouble (Inquietudine ovvero Disturbo del genere sessuale) in cui ha messo in discussione la naturalità dell’identità di genere, affermandosi come una delle maggiori esponenti della teoria queer.” Come si vede la Butler non ha alcuna preparazione biomedica, e neppure buon senso comune.
Nel 1991 Teresa De Lauretis pubblicava Queer theory. Gay and lesbian sexualities (Teoria queer. Sessualità omosessuali e lesbiche): Queer (strano, bizzarro) è “termine inclusivo” che “enfatizza la mutabilità, l’instabilità, la provvisorietà delle identità.” Queste identità cangianti apparterrebbero al vissuto del soggetto, così come avviene nelle schizofrenie. L’ideologia gender pretende quindi che il genere sessuale possa essere de-costruito dal singolo soggetto, il quale potrebbe modificare nel tempo a suo piacimento la sua identità sessuale. Anche il termine de-costruire è tipico delle schizofrenie.
La natura binaria dei sessi, maschile oppure femminile, non avrebbe bisogno di essere dimostrata, non è parte di una ideologia o della sola cultura cattolica, bensì è attestata dall’’American College of Pediatricians (Gender ideology harms children L’ideologia gender danneggia i bambini https://www.acpeds.org/the-college-speaks/position-statements/gender-ideology-harms-children) e da femministe come Germaine Greer e Marguerite Stern, dal biologo ateo Richard Dawkins.
Perfette le affermazioni del parroco don Stefano Dolci: “Le differenze sono il sale della vita, le differenze non sono la premessa dei conflitti, ma la sfida a una integrazione rispettosa dell’identità dell’altro e foriera di arricchimento reciproco”. E di Stefano Molinari: “Strumentalizzare l’educazione dei bambini per veicolare i dettami dell’ideologia gender è un atto grave, inaccettabile e pericoloso.”
Dapprima si blatera di maggioranza, poi si calpesta la maggioranza sbandierando una inesistente minoranza di “bambini neutri”. E con riferimento all’attuale dibattito sulla “educazione sessuale ed alla affettività” nelle scuole siamo quindi costretti a domandarci se essa sarà come questa che l’amministrazione sinistra di Ponte Lambro vuole imporre a tutti i bambini.
Riporto infine che il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza
file:///C:/Users/Utente/Documents/EDUCAZIONE%20SESSUALE/Maltrattamento%20dei%20Bambini%20Garante%20dell’Infanzia.pdf
definisce ABUSO SESSUALE Coinvolgimento di minorenni in atti sessuali, con o senza contatto fisico, a cui non può liberamente consentire in ragione dell’età e della preminenza dell’abusante…
MALTRATTAMENTO PSICOLOGICO Relazione emotiva caratterizzata da ripetute e continue pressioni psicologiche, ricatti affettivi, indifferenza, rifiuto, denigrazione e svalutazioni che danneggiano o inibiscono lo sviluppo di competenze cognitivo-emotive fondamentali quali l’intelligenza, l’attenzione, la percezione, la memoria.
Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme