Cinisello Balsamo: il coraggio di far nascere un bimbo e la solitudine di una mamma.

https://www.rainews.it/amp/articoli/2026/10/trovato-neonato-abbandonato-in-un-sacchetto-di-plastica-nel-milanese-e-ricoverato-in-codice-rosso-441ac383-7b67-470d-9a9b-d046ae1ced73.html

UNA MAMMA CHE HA AVUTO il coraggio di far nascere il suo bambino!  Non giudichiamola, aiutiamola.
Il bimbo trovato in un sacchetto di plastica è stato salvato da una donna che passava di lì con il suo cane.
Era lì il neonato, dentro il suo sacchetto, sotto un albero, con ancora la placenta attaccata.
Quattro chili di vita, nudo, in leggera ipotermia.
Ha fatto sentire i suoi vagiti, quel tanto che è bastato per farsi notare.
Per farsi raccogliere da quella donna che ha prontamente chiamato i soccorsi.

ADESSO DICONO SIA FUORI PERICOLO.

Non voglio però fermarmi al sacchetto.
Voglio fermarmi un momento prima.
A quella mamma che, con coraggio, ha portato a termine la gravidanza.
In un tempo in cui l’aborto ci viene raccontato come la più semplice delle soluzioni alla paura di una donna.
Alla sua solitudine, forse anche alla fragilità economica.
Quella mamma invece ha fatto una inversione di marcia coraggiosa.
Chissà come avrà vissuto i nove mesi di gestazione.
Forse con l’angoscia della consapevolezza, che le derivava dal sapere, che di quel figlio non si sarebbe mai potuta occupare.
Eppure l’ha fatto nascere.
Gli ha dato “la sua possibilità”.

POI CERTO, HA SBAGLIATO TUTTO!
Affidandolo ad un sacchetto, al freddo, con il rischio che nessuno passasse.
Con la possibilità che prima fosse trovato da un animale randagio.
Che potesse restare ore senza cure, senza essere pulito, nutrito, coperto.
Questo è il gesto che ha fatto inorridire tutti e che davvero non si può giustificare.
Se però lo Stato avesse fatto la sua parte forse quella donna non si sarebbe spinta così tanto oltre.
Se avesse saputo che in Italia si può partorire in anonimato, in sicurezza in qualsiasi ospedale, senza dover dare generalità, senza essere giudicata, forse avrebbe scelto questa strada.
Se solo qualcuno l’avesse informata che esiste la legge “mamma segreta”, che tutela lei e il bambino, le cose sarebbero potute andate diversamente.
Se avesse saputo che a pochi chilometri c’era una Culla per la vita, nicchia calda, sicura, dove poter lasciare il piccolo e dove in meno di niente arriva il personale sanitario, sarebbe sicuramente stata più serena.
Forse quel sacchetto non ci sarebbe stato.

E QUI STA IL PUNTO che noi, di Pro-life insieme, vogliamo dire forte:

“le culle per la vita, il parto anonimo possono e devono essere un deterrente all’aborto”.

Un’alternativa vera!
Che dia la possibilità ad una donna che si sente combattuta, di non dover scegliere di non tenere quel bambino.
Perché c’è una terza strada.
Far nascere il bambino ed affidarlo a chi lo sta aspettando a braccia aperte.
Perché sono tantissime le coppie in lista per l’adozione, che sognano quel vagito.
Non eliminando quindi una vita ma facendola venire al mondo e affidandola all’amore di altri.
Per questo è più che mai necessaria una campagna nazionale, una Pubblicità progresso attraverso canali radiofonici e televisivi.
Cartelli informativi nei consultori, nelle scuole superiori, nei pronto soccorso degli ospedali.
Si fanno campagne pubblicitarie per tutto, perché non per questo?

“Aspetti un bimbo? Fai un gesto d’amore:parto anonimo e culle per la vita. Nessuno ti giudicherà”

Quella mamma di Cinisello ha avuto più coraggio di quanto si pensi.
Ha avuto il coraggio di accogliere la vita, di mettere poi il bimbo, dove forse aveva visto che in quella zona passavano spesso persone che lo avrebbero visto e messo in salvo.
Le è sembrata la soluzione migliore.

ADESSO PERÒ LO STATO SI DEVE MUOVERE.
Adesso bisogna dire alle donne che lo Stato c’è.
E che farà di tutto affinché quel SÌ non finisca più in un sacchetto di plastica.
Facendo informazione.
Perché fare informazione non significa imporre.
Vuol dire salvare più vite.
Quella di una mamma che ha detto no all’aborto.
Quella di un bimbo al quale è stata data la possibilità di vivere.
Quella di una coppia che lo renderà felice!

Angela D’Alessandro
Prolife insieme
www.prolifeinsieme.it