Egregio Direttore,
Lasciano senza fiato le parole della assessora Carmela Mucherino, per il totale travisamento di ciò che è giusto per la donna, per i bimbi, per la famiglia.
Da donna io ritengo tutt’altro che una battaglia vinta la riapertura del servizio IVG all’ospedale di Caserta, con l’assunzione di un ginecologo non obiettore.
«Sono emozionata, lo dico con il cuore. La riapertura del servizio IVG all’Ospedale di Caserta è molto più di un atto sanitario: è un segnale di rispetto, giustizia e umanità. Per troppo tempo abbiamo assistito in silenzio a un disservizio grave, doloroso, che ha colpito proprio le donne più fragili. Finalmente qualcosa si muove. Finalmente una luce».
Chiariamo il senso “nascosto” del servizio IVG appena ripristinato: eliminazione di un piccolo bimbo già concepito, dolore per la madre che si pentirà per sempre del proprio atto, esclusione del padre dalla decisione che riguarda il figlio.
Adesso, alla luce di tutto ciò, di quale grande successo può gioire l’esponente politico di Caserta? Di aver contribuito ad aumentare il numero degli aborti in Italia?( più di 6.000.000 dal 1978, anno di approvazione della legge).
Di aver impedito che delle donne diventassero madri? Di aver tolto i diritti ad uomini di conoscere la bellezza della paternità?
Un politico che voglia davvero il bene dei cittadini si preoccupa di trovare soluzioni positive: aiutare le donne a superare i problemi legati ad una gravidanza inattesa, così come previsto dalla Legge 194, per esempio ( art.2 comma d).
Quali le vie migliori allora? Favorire la maternità, istituire fondi a sostegno, predisporre strutture di accoglienza, informare sulle possibili alternative all’aborto e contribuire a creare una seria cultura della vita, troppo spesso ignorata nel nostro Paese.
Allora sì che potremo commuoverci insieme alla signora Mucherino.
Prof. Vittoria Criscuolo
Comitato “ Pro-life insieme “
www.prolifeinsieme.it