https://www.corrieredigela.com/2026/09/19/la-scomparsa-di-emma-bonino-domina-mortis-infantium/#comment-82
Gentile Virgadaula,
Ho letto con interesse e con gioia il suo articolo del tutto controcorrente rispetto alla esaltazione della donna che ha contribuito, con le sue “ battaglie”, a distruggere la famiglia, a cancellare la figura maschile e a trasmettere una cultura di morte difficile da estirpare nella nostra società. Partendo dalla menzogna delle migliaia di donne morte per aborto clandestino, i radicali hanno frodato gli Italiani. Il lascito di Bonino alle giovani generazioni è semplicemente devastante, ha veicolato la convinzione che l’embrione non sarebbe altro che un grumo di cellule e che la donna possa averne potere di vita e di morte. Come un tempo il pater familias aveva ius vitae necisque, così oggi la donna, stravolgendo la propria natura, si è trasformata nell’artefice della distruzione del piccolo concepito. Senza che nessuno se ne renda conto, la metamorfosi discendente causata alla figura femminile dalla legge 194 assume gli orrendi contorni di un boia con le zanne insanguinate.
Mi permetta un unico appunto al suo intervento: quando lei scrive “Comprendo e reputo giusto che in alcuni casi l’interruzione di gravidanza, in presenza di gravi problematiche e patologie, sia necessaria per tutelare la salute della madre.”
Ecco, dato per certo che non siamo più nell’800, quando le madri rischiavano la vita con il parto, ginecologi di tutto il mondo confermano che l’aborto non serve per salvare la vita della madre. Nessun bimbo dovrebbe perire per paura, ignoranza, povertà, solitudine. È questo il più grave genocidio dei nostri tempi, l’eliminazione di piccoli innocenti, ormai prossima ai 7 milioni. E non c’è bisogno di essere cattolici, basterebbe saper leggere un testo di biologia di II media.
Che fare? Provare a cambiare la mentalità, invertire la rotta, proclamare ovunque, sui media, sui blog, sui giornali, la bellezza del concepito, il privilegio della maternità, l’importanza della presenza di un uomo che si assuma le proprie responsabilità.
Questa la mission di noi volontari del Comitato Pro-life insieme, che ogni giorno scriviamo alle testate, in genere aggressive e violente, pronte a schierarsi a favore dell’aborto. I nostri interventi, le nostre repliche, spesso pubblicate anche da testate avverse, hanno l’obiettivo di testimoniare che c’è un’altra faccia della medaglia e si possono leggere sul nostro sito e sui social.
Prof. Vittoria Criscuolo
Vicepresidente del Comitato “ Pro-life insieme “
http://www.prolifeinsieme.it
