Bonino a un mese dalla scomparsa: basta celebrazioni per chi ha seminato morte

https://ilsaronno.it/2026/10/13/saronno-ricorda-emma-bonino-sabatti-le-sue-erano-battaglie-che-nessuno-aveva-il-coraggio-di-fare/?unapproved=491930&moderation-hash=96adf7ea61a2739fd871f10ccd84607b#comment-491930
Egregio Direttore,
Per quanto sia doveroso il silenzio su chi ha lasciato la vita terrena, non è però possibile esimersi dal commentare il generale omaggio a Emma Bonino, della quale non condivido nessuna “ battaglia”. Già l’espressione “ diritto all’aborto” , errata nella sua essenza, risulta semplicemente raccapricciante: quasi 7.000.000 di bambini sono stati trucidati a causa della 194, approvata nel 1978 dopo le campagne violente e menzognere dei radicali. Vennero dati numeri falsi in merito alle donne decedute per aborti clandestini, sparati a caso nell’ordine di milioni, quando invece si scopre che, stando ai dati ISTAT, si trattava di una ventina all’anno: certo un grande dolore per loro, ma falsificare la verità per ottenere un obiettivo non mi risulta sia da elogiare. Lo stesso schema menzognero usato nel 1973 negli USA per far approvare la Roe vs Wade venne copiato pari pari da Bonino, Pannella & co. Ingannando così gli Italiani che avrebbero meritato di scegliere in base a cifre reali. Per ottenere comunque il risultato di far approvare una legge di morte, Bonino non esitò a “ praticare” ella stessa aborti clandestini con pompe di bicicletta: non era medico, non era infermiera, ma mise le sue mani addosso a povere donne ingannandole e affermando che “ aveva guardato molti aborti quindi sapeva quel che faceva”. Risultato ? Un devastante decremento demografico della quale anche Bonino è responsabile; costi elevatissimi per la Sanità Pubblica, pagati da noi contribuenti, anche da chi non condivide l’idea che dei medici ammazzino dei bambini (7.300.000 di euro il conto salatissimo e tutti a fondo perduto); un disprezzo generale per l’evento maternità, privilegio tutto femminile; la falsa informazione che l’aborto sia semplicemente l’eliminazione di un grumo di cellule, quando si sa bene che la vita umana inizia dal concepimento ( o meglio, lo sa chi ha studiato); l’annullamento della figura maschile con la demolizione della figura paterna (art.5 L.194: l’uomo non ha diritto di parlare in merito all’aborto del figlio che ha contribuito a procreare); la sparizione della famiglia naturale.
Se tutti questi “ traguardi” meritino una celebrazione universale, mi chiedo che cosa si dovrebbe tributare a geni come Zichichi,tanto per citare uno dei nostri scienziati più noti.
Al solito in Italia si esagera sempre in senso opposto: reazioni squilibrate di omaggio a chi ha seminato morte nel nostro Paese, a mio avviso, non sono condivisibili.
Prof. Vittoria Criscuolo
Vicepresidente Comitato Pro-life insieme
http://www.prolifeinsieme.it